Motori

Il ritorno della IsoRivolta. Ecco l'idea Zagato

L’ultima, e forse anche la più famosa vettura da competizione dalla Casa di Bresso, progettata all’epoca da Giotto Bizzarrini, è stata reinterpretata in chiave moderna da Zagato con la nuova GTZ

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ROMA - Torna la IsoRivolta A3/C del 1963. L’ultima, e forse anche la più famosa vettura da competizione dalla Casa di Bresso, progettata all’epoca da Giotto Bizzarrini, è stata reinterpretata in chiave moderna da Zagato con la nuova IsoRivolta GTZ. Un’auto omologata per l’impiego stradale, prodotta in soli 19 esemplari il primo dei quali è stato completato proprio in questi giorni ed è prossimo ad arrivare nelle mani del fortunato e soprattutto ricco proprietario visto che, pur rimanendo ancora un segreto, il listino del modello si preannuncia stellare.

La leggenda Iso Rivolta - di Marco Tullio Giordana

La IsoRivolta GTZ ha tutte le caratteristiche per essere destinata a trovare un posto di rilievo nell’olimpo delle supercar. Come la musa ispiratrice, realizzata sulla base della Iso Grifo disegnata da Giorgietto Giugiaro per Bertone, impiega uno motore d’origine Chevrolet. Nel caso un V8 sovralimentato da 6,2 litri, ereditato dalla Corvette Z06 C7 e capace, secondo i dati del costruttore, di farle toccare i 315 orari di velocità massima, bruciando i 100 in soli 3,7 secondi.
Per gestire i suoi numeri da brivido l’esclusiva coupé del produttore milanese propone dotazioni da racing nascoste sotto una carrozzeria composta da due grandi elementi principali e costruita come la scocca in fibra di carbonio per contenere al massimo i pesi.
L’aerodinamica della IsoRivolta GTZ è stata studiata ispirandosi per alcuni aspetti al concept Vision Gt ideato nel 2017 da Zagato per il simulatore della Sony “Gran Turismo”. Mentre la particolare livrea “Verde Monza” mette in risalto le forme scultore della vettura evidenziando nella linea alcuni richiami al passato: come la doppia feritoia orizzontale nel frontale, oppure il montante posteriore, che rappresentano una chiara citazione alla AC/3 originale. Quest’ultima fu pensata al tempo per rivaleggiare in pista soprattutto con le rosse di Enzo Ferrari, fra cui la sua 250 GTO realizzata dallo stesso Bizzarrini prima di lavorare con la IsoRivolta dopo aver lasciato l’azienda di Maranello in seguito ad una lite con il Drake. La sfida adesso continua.