ROMA - Partiamo da qui: ha il tre cilindri più potente del mondo. Ossia un 1600 turbo da 261 Cv. Questo il gioiello che porta in dote la nuova GR Yaris e da qui, a cascata, una marea di primati per la piccola Toyota. Ossia una coppia di 360 Nm, una scheda conforme alle norme tecniche della WRC2 e uno 0-100 km/h in soli 5,5 secondi, fino a una velocità massima limitata elettronicamente di 230 km/h. Si, sa, la Yaris è impegnata nel mondiale rally e da qui l’idea di proporre una versione stradale con caratteristiche derivate direttamente dal motorsport, tra cui cambio manuale, un trazione integrale, turbocompressore con cuscinetti a sfera, valvole di scarico di grande diametro e raffreddamento a più getti d'olio per i pistoni. Non è un caso che la macchina abbia debuttato alla Goodwood Speedweek, dove la GR Yaris è scesa in pista guidata da un pilota d’eccezione, Elfyn Evans, l’attuale leader del campionato WRC…
Ma torniamo alla macchina: molto interessante anche il rapporto peso/potenza pari a 4,9 kg per cavallo. Un record ottenuto non solo grazie alla potenza massima: questa è pur sempre una Yaris, quindi il peso a vuoto è di soli 1.280 kg. In realtà, dire “è pur sempre una Yaris” non è proprio corretto: per mettere in strada questo piccolo mostro la scocca è mezza della Yaris e mezza – la parte posteriore – della Corolla e C-HR. Insomma un ibrido dove rispettivamente i pianali “GA-B” e “GA-C” convivono in una sola macchina, per altro piena di pannelli di alluminio per la carrozzeria e con un tetto in materiale composito a base di carbonio integrato nella struttura della carrozzeria.
Altra caratteristica ispirata alle competizioni, le tre modalità di guida con diversi schemi di ripartizione della coppia motrice tra anteriore e posteriore, per adattarsi alle differenti condizioni - Normal, Track e Sport. A completare l’assetto da vera sportiva, addirittura un differenziale Torsen LSD, sia sull’asse posteriore che sull’anteriore, che gestisce in autonomia la ripartizione della trazione tra le ruote di sinistra e di destra per dare un controllo naturale e diretto dell'auto.
Bello, infinite, il matrimonio fra il nuovo design di tutte le Yaris e la grinta della macchina. Non saranno sfuggiti ai più attenti alcuni particolari: sebbene basata sulla nuova Yaris, la GR ha tre porte invece di cinque, con una linea del tetto più bassa e affusolata. Un’idea per sparare meglio il flusso dell’aria sul grande spoiler posteriore dell'auto. Come avviene – guarda caso – proprio sulle macchine da rally sempre a cccia di maggiore deportanza…
Ecco spiegato – in parte – il prezzo di 40 mila euro, anzi 39.900, il marketing si sa ha le sue leggi… Una quotazione amatoriale per una Yaris, ma a prezzo di saldo per una supercar in miniatura. In Italia in ogni caso arriverà in un unico allestimento ‘circuit’ con differenziali torsen anteriore e posteriore (esiste anche un altro allestimento che non li ha ma in Italia non sarà disponibile). È già ordinabile, in concessionaria arriverà alla fine di Novembre. Ma bisogna sbrigarsi: i pochi esemplari disponibili per il nostro mercato sono già in esaurimento. Poi dici che la passione per la guida è morta…
Ma torniamo alla macchina: molto interessante anche il rapporto peso/potenza pari a 4,9 kg per cavallo. Un record ottenuto non solo grazie alla potenza massima: questa è pur sempre una Yaris, quindi il peso a vuoto è di soli 1.280 kg. In realtà, dire “è pur sempre una Yaris” non è proprio corretto: per mettere in strada questo piccolo mostro la scocca è mezza della Yaris e mezza – la parte posteriore – della Corolla e C-HR. Insomma un ibrido dove rispettivamente i pianali “GA-B” e “GA-C” convivono in una sola macchina, per altro piena di pannelli di alluminio per la carrozzeria e con un tetto in materiale composito a base di carbonio integrato nella struttura della carrozzeria.
Altra caratteristica ispirata alle competizioni, le tre modalità di guida con diversi schemi di ripartizione della coppia motrice tra anteriore e posteriore, per adattarsi alle differenti condizioni - Normal, Track e Sport. A completare l’assetto da vera sportiva, addirittura un differenziale Torsen LSD, sia sull’asse posteriore che sull’anteriore, che gestisce in autonomia la ripartizione della trazione tra le ruote di sinistra e di destra per dare un controllo naturale e diretto dell'auto.
Bello, infinite, il matrimonio fra il nuovo design di tutte le Yaris e la grinta della macchina. Non saranno sfuggiti ai più attenti alcuni particolari: sebbene basata sulla nuova Yaris, la GR ha tre porte invece di cinque, con una linea del tetto più bassa e affusolata. Un’idea per sparare meglio il flusso dell’aria sul grande spoiler posteriore dell'auto. Come avviene – guarda caso – proprio sulle macchine da rally sempre a cccia di maggiore deportanza…
Ecco spiegato – in parte – il prezzo di 40 mila euro, anzi 39.900, il marketing si sa ha le sue leggi… Una quotazione amatoriale per una Yaris, ma a prezzo di saldo per una supercar in miniatura. In Italia in ogni caso arriverà in un unico allestimento ‘circuit’ con differenziali torsen anteriore e posteriore (esiste anche un altro allestimento che non li ha ma in Italia non sarà disponibile). È già ordinabile, in concessionaria arriverà alla fine di Novembre. Ma bisogna sbrigarsi: i pochi esemplari disponibili per il nostro mercato sono già in esaurimento. Poi dici che la passione per la guida è morta…