Motori

Chevrolet Cross, l’auto anti-apocalisse

Progettata dal designer cinese Liang Feng, la concept car, costituita da cinque componenti, è in grado di immergersi negli abissi come un sottomarino

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ROMA - Di auto anfibie ne abbiamo viste parecchie in questi anni, ma nessuna di esse era mai uscita dagli incubi di qualcuno. Questo qualcuno si chiama  Liang Feng, un designer che lavora presso GM-Patac, a Shanghai. E’ ossessionato, e forse a ragion veduta, da visioni apocalittiche, dall’idea che la fine del mondo sia vicina a causa del comportamento scellerato dell’uomo, che lo scioglimento dei ghiacci porterà quanto prima all’innalzamento dei mari con la cancellazione dal pianeta di moltissime città, eccetera eccetera. La catastrofe insomma. Di conseguenza dovremo un tantino rivedere le nostre abitudine sulla mobilità, altro che guida autonoma.
Per Liang Feng la soluzione – o una delle –  potrebbe chiamarsi Chevrolet Cross, un’auto sottomarino che sembra uscita da un libro di Giulio Verne, dove la parola Cross va tradotta nel senso di trasversale, adattabile cioè ad ogni condizione. Trattasi ovviamente di una concept car che General Motors non ha alcuna intenzione di produrre in serie, almeno per il momento. Merita però di essere guardata da vicino, se non altro per le soluzioni tecniche adottate. Intanto va detto che è una monoposto, il che non depone bene visto che parliamo di apocalisse, e si compone di 5 elementi, un po’ come Jeeg Robot: un muso anteriore, un deflettore aerodinamico anteriore, due pannelli delle ruote e un abitacolo da Formula Uno. Ed è proprio lui, l’abitacolo, che staccandosi dagli altri quattro componenti, diventa un sottomarino in grado di nuotare sott’acqua come un pesce grazie ad un’elica e a due pinne sistemate sulla coda. Dal momento però che non sempre è necessario immergersi negli abissi, si spera anzi che non debba accadere, Chevrolet Cross può anche navigare placidamente, magari in una bella giornata di sole e cielo azzurro: i due pannelli con le ruote si sistemano in posizione orizzontale e i cerchi stessi si trasformano in motori ad elica, simili suppergiù a quelli di un gommone. Ma lo scenario a quel punto sarà certamente meno apocalittico e più balneare.