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Lamborghini e la super Huracán: dov'è la pista?

Su strada la STO è una vera macchina da corsa: sotto i colori sgargianti tutta la tecnologia delle vetture da gara: 640 cavalli, accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi e soprattutto la capacità di fermarsi da 100 km/h a 0 in appena 30 metri
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SANT'AGATA BOLOGNESE - “Completamente fuori di zucca”: così i clienti più affezionati del marchio – rapper, influencer e giovanissimi tycoon della new economy – definirebbero la nuova Lamborghini Huracán STO, in pratica una macchina da corsa adattata alla meglio per l’uso stradale. Già perché dopo anni di esperienza con il Huracán Super Trofeo EVO e GT3 EVO, a Sant’Agata Bolognese hanno messo in strada qualcosa di unico: il V10 aspirato urlando come un ossesso tira fuori alla fine 640 Cv e la macchina ha un rapporto peso/potenza di 2,09 kg/CV, il che consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi e soprattutto di fermarsi a 100 km/h a 0 in 30,0 metri, e a 200 km/h a 0 in 110,0 metri.

Il tutto grazie a finezze uniche. Una delle più divertenti è il “cofango” che ingloba in un solo pezzo cofano e parafango, come sulla Miura e sulla Sesto Elemento. Ma non è solo una c…
SANT'AGATA BOLOGNESE - “Completamente fuori di zucca”: così i clienti più affezionati del marchio – rapper, influencer e giovanissimi tycoon della new economy – definirebbero la nuova Lamborghini Huracán STO, in pratica una macchina da corsa adattata alla meglio per l’uso stradale. Già perché dopo anni di esperienza con il Huracán Super Trofeo EVO e GT3 EVO, a Sant’Agata Bolognese hanno messo in strada qualcosa di unico: il V10 aspirato urlando come un ossesso tira fuori alla fine 640 Cv e la macchina ha un rapporto peso/potenza di 2,09 kg/CV, il che consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi e soprattutto di fermarsi a 100 km/h a 0 in 30,0 metri, e a 200 km/h a 0 in 110,0 metri.

Il tutto grazie a finezze uniche. Una delle più divertenti è il “cofango” che ingloba in un solo pezzo cofano e parafango, come sulla Miura e sulla Sesto Elemento. Ma non è solo una citazione storica: questa soluzione, leggerissima, permette anche un rapido accesso come nelle vetture da corsa. E poi così le nuove prese d’aria sul cofano anteriore aumentano il flusso dell’aria attraverso il radiatore centrale per migliorare il raffreddamento del motore e contribuire a generare deportanza. Senza contare poi che il cofango comprende anche un nuovo splitter anteriore che convoglia il flusso d’aria verso il sottoscocca completamente riprogettato e verso il diffusore posteriore.
Sul cofano motore compare poi un air scoop integrato per migliorare il raffreddamento ad aria del vano motore mentre una pinna aerodinamica integrata sul cofano posteriore migliora le capacità dinamiche della STO, soprattutto in curva: in queste condizioni, il flusso d’aria in entrata presenta un angolo d’incidenza e i diversi livelli di pressione generati su entrambi i lati della pinna influiscono positivamente sulla stabilità d'imbardata. La pinna contribuisce inoltre a raddrizzare il flusso d’aria sull’alettone, aumentandone l’efficienza in curva.
Non solo: “La facile regolazione manuale dell’assetto aerodinamico – spiegano i tecnici - tramite alettone posteriore, permette di ottimizzare il bilanciamento aerodinamico e la resistenza all’avanzamento in base alle condizioni del percorso Un alettone a doppio profilo con condotto centrale consente alla parte anteriore del profilo di ruotare in tre posizioni, per aumentare la deportanza posteriore. Riducendo il divario tra il profilo alare anteriore e quello posteriore, aumenta la compressione sul lato superiore, il che incrementa l'intensità di aspirazione nella parte inferiore del profilo alare anteriore. L’equilibrio aerodinamico dell’auto può quindi variare del 13%, adattando la STO a diversi stili e condizioni di guida”.
Roba da macchina da corsa, e infatti la Huracán STO ha un’efficienza aerodinamica migliorata del 37% e un aumento significativo della deportanza pari al 53% rispetto alla Huracán Performante… Stesso discorso per la “pelle”: oltre il 75% dei pannelli degli esterni della Huracán STO è in fibra di carbonio e il peso a secco è di appena di 1.339 kg, cioè 43 kg in meno rispetto alla già leggera Huracán Performante.
Per giocare al meglio poi ci sono tre nuove modalità di guida (STO, Trofeo e Pioggia), ma quello che ai clienti piacerà di sicuro tantissimo è il fatto che qui gli interni sono una specie di inno alla fibra di carbonio, dai sedili alla moquette, e che i colori sono roba da campionato monomarca, in pieno stile con le macchine che si schierano sulla griglia di partenza: livrea Blu Laufey e Arancio California…