✕

Suzuki Across, elettrica anzi ibrida

In città e fuori con la plug-in giapponese. Le prestazioni, l'autonomia e la grande dotazione tecnologica del Suv giapponese
3 minuti di lettura
ROMA - Le plug-in hybrid offrono diverse sensazioni al volante dal medesimo posto guida e nel continuo proliferare di variazioni sul tema, la Suzuki ha utilizzato le sinergie industriali con Toyota per alimentare – e dotare di trazione integrale -  il suo nuovo Suv medio Across da 58.900 euro. Cifra che oltre a posizionare il modello ai vertici della gamma, autorizza di approcciare la prova e il prodotto con aspettative premium.
In quest’ottica l’Across tende la mano innanzitutto all’acquirente pronto a spendere di più per ragioni legate a tecnologia e status ecologico; due aree di sicuro expertise del collaudato sistema ibrido plug-in che sullo sport utility di Hamamatsu eroga 306 cavalli complessivi a fronte di emissioni di 22g/Km di CO2 nel ciclo Wltp. 
Come sempre, ben più dei valori stillati durante l’omologazione, contano i consumi reali e quelli registrati nei diversi paesaggi della nostro test -  autostrada e provincia…
ROMA - Le plug-in hybrid offrono diverse sensazioni al volante dal medesimo posto guida e nel continuo proliferare di variazioni sul tema, la Suzuki ha utilizzato le sinergie industriali con Toyota per alimentare – e dotare di trazione integrale -  il suo nuovo Suv medio Across da 58.900 euro. Cifra che oltre a posizionare il modello ai vertici della gamma, autorizza di approcciare la prova e il prodotto con aspettative premium.
In quest’ottica l’Across tende la mano innanzitutto all’acquirente pronto a spendere di più per ragioni legate a tecnologia e status ecologico; due aree di sicuro expertise del collaudato sistema ibrido plug-in che sullo sport utility di Hamamatsu eroga 306 cavalli complessivi a fronte di emissioni di 22g/Km di CO2 nel ciclo Wltp. 
Come sempre, ben più dei valori stillati durante l’omologazione, contano i consumi reali e quelli registrati nei diversi paesaggi della nostro test -  autostrada e provinciali da Viareggio a Volterra, sterrati agricoli, traffico cittadino -  partendo con il massimo dell’autonomia elettrica possibile, hanno quasi sempre stupito in positivo per pacatezza ed efficienza.  In movimento l’Across si avvale di quattro diverse mappature e ciascuna può essere abbinata alle modalità eco, normale o sport. A seguito di una ricarica completa (tempi da 5 a 9 ore in base all’infrastruttura) l’autonomia EV dichiarata è di 98 km in città e di 75 sul combinato. All’atto pratico, avvicinarsi ai valori ufficiali è possibile ma come sempre, molto dipenderà dal percorso, velocità e soprattutto dalla delicatezza sull’acceleratore.
In città, ad esempio, attenendosi scrupolosamente ai limiti della segnaletica e procedendo con un filo di gas, si riesce a coprire fino al settanta percento del tragitto a zero emissioni in loco anche partendo con l’autonomia elettrica esaurita tanto che nell’itinerario dal centro storico di Roma al Gra, il computer di bordo ha registrato un consumo di un litro ogni diciassette chilometri. Un dato per certi aspetti strabiliante considerando ingombri da quasi due tonnellate di peso che indirizzano i riflettori dell’avanguardia sui collaudati processi rigenerativi in atto. Processi che sull’Across non riguardano solo rilascio e frenata ma anche, premendo il pulsante charge,il ripristino dell’energia inviata al power-unit elettrico collocato sull’asse posteriore direttamente attraverso il motore 4 cilindri 2.5 litri a benzina con 180 cavalli di potenza.
Muoversi mantenendo una quota emissioni rasoterra tenendo sotto controlli i flussi energetici è tuttavia, specie alla lunga, un processo cervellotico. E dunque per meglio apprezzare il confort e le assistenze del Suv Suzuki – modello capace di uno 0-100 in 6 secondi netti ma nel contempo perfettamente a suo agio nel fuoristrada grazie alle quattro ruote motrici e la mappatura Trail -  si può optare per la modalità hybrid adibita alla gestione indipendente dei quattro propulsori (di cui tre elettrici). Questa è la configurazione di marcia ottimale in termini di efficienza; soprattutto se acuita dal surplus di coppia del pacco batterie che nella massima ottimizzazione del sistema ibrida plug-in, dovrebbero essere quotidianamente e facilmente ricaricate.
Le sensazioni scaturite dalla guida in EV rappresentano infatti il lato più esperienziale ed edonistico della permanenza a bordo di ogni plug-in e con i suoi 464 cm di lunghezza, l’Across ha nell’abitabilità per cinque passeggeri e nei volumi di carico da 490 ai 1604 litri altri due punti di forza. Forme ed ergonomie dell’abitacolo, caratterizzato da pulsanti e comandi di dimensioni generose per essere utilizzati anche con i guanti, riflettono la concreta impostazione stilistica del brand giapponese e sono affiancati da dotazioni complete, pratiche e fruibili.
I sistemi adibiti alla sicurezza attiva e passiva appartengono all’ultima generazione d’innovazioni, le telecamere di parcheggio risultano preziose nelle fasi di manovra ed in veste di unico allestimento super accessoriato, il modello arriva con fari full led, cerchi da 19’, clima bi zona, sedili anteriori riscaldabili. Sempre di serie ma leggermente datato. è il reparto multimedia con schermo centrale da 7 pollici (compatibile con Android auto ed Apple car play) che potrebbe avere grafiche più nitide e risposte più immediate. Negli interni la qualità di rivestimenti e materiali è buona ma ci sono anche varie superfici in plastica dura ed un altro aspetto migliorabile - al netto degli ampi angoli d’attacco e l’indubbia robustezza off road - è la capacità di molle e sospensioni nel dissipare l’effetto degli asfalti molto sconnessi e delle buche più marcate.
A ritmi autostradali il viaggio è piacevolmente ovattato dagli agenti esterni grazie alla silenziosità del sistema ibrido, la ricerca svolta sulla fluidità aerodinamica e sedute dal buon sostegno. Nonostante il baricentro alto, l’Across si comporta bene anche tra le curve dove il rollio non è troppo evidente (a patto di non forzare) e la spinta dei propulsori ben armonizzati dal cambio Cvt, è decisa e coinvolgente. Bisogna solo mettere in conto che in salita o nelle accelerazioni forti, gli ingranaggi epicicloidali del cambio tengono alto il regime del motore termico che risulterà quindi occasionalmente rumoroso. Una piccola sottrazione, comunque condivisa con molti altri modelli ibridi in commercio, alle altrimenti trasversali ed avanzate proprietà dinamiche di un Suv poliedrico, concreto ed ambizioso.