ROMA – Dopo l’anteprima mondiale dello scorso anno al Museo nazionale dell’automobile di Torino, Mole Urbana, il quadriciclo elettrico pesante disegnato da Umberto Palermo, diventa un vero e proprio progetto industriale. Lo sviluppo dell’originale veicolo elettrico, presentato al Mauto a luglio del 2020 sotto forma di prototipo, è stato rispettato e così il prossimo 29 maggio al salone nautico di Venezia sarà presentato il relativo piano industriale completo. Non solo produzione del veicolo nelle sue varianti, ma anche una partnership per la realizzazione di una rete composta da duemila punti di assistenza in tutto il Vecchio Continente e la scelta di un produttore di energia elettrica rinnovabile come partner. A Venezia sarà presentata l’intera gamma di Mole Urbana, che comprende la versione Small due posti, la corriera 4 posti, il pick up e, visto il crescente sviluppo del comparto delivery, le versioni Lavoro doppia cabina, Lavoro Small, Lavoro Maxi e Lavoro Negozio Ambulante progettata per il mondo dello street food.
I mezzi dedicati alle consegne si distinguono per la particolare caratteristica di contenere un volume variabile da 2 a 4,4 metri cubi in uno spazio molto ridotto in modo da occupare meno suolo pubblico possibile. Nel corso della kermesse nautica lagunare, oltre alla possibilità e effettuare dei test drive, saranno annunciati le date della commercializzazione e il listino prezzi con le diverse opzioni disponibili. E sempre al salone nautico di Venezia sarà presentata anche una gamma di colonnine elettriche disegnate da Umberto Palermo la cui silhouette è stata studiata ad hoc per integrarsi nei centri storici nel pieno rispetto dello stile e dei materiali della città. Come avvenuto in occasione del lancio della vettura, anche in questo caso il designer siciliano (piemontese d’adozione) ha chiamato 16 artisti da tutto il mondo che daranno vita a un’opera dedicata alle colonnine, realizzate in vetro riciclato di Murano e in grado di assorbire gli urti. “Ho scelto il salone nautico perché sarà improntato sull’ecosostenibilità – ha sottolineato Umberto Palermo – e Venezia perché è una città che già dal 1600 ha saputo risolvere con ingegno un problema di mobilità con le sue gondole”. (m.r.)