ROMA - L’ultimo suv in arrivo da Hyundai, di vocazione totalmente cittadina, risposta intelligente al sempre più affollato segmento B, si chiama Bayon. La grinta non gli manca. Lungo 4,18 metri, largo 1,77 e alto 1,49 metri, vanta un allestimento ricco già di base e prezzi a partire da 16.800 euro. Una formula con cui punta ad aggredire competitor come Citroen e Volkswagen.
“L’ultimo tassello della gamma che mancava - racconta Paolo Greco, Direttore Marketing e Comunicazione di Hyundai Italia - la porta di ingresso nel mondo dei suv Hyundai”. Più piccola della Kona, infatti, Bayon è più compatta di 3 cm e ha uno stile personale più focalizzato sulla praticità, potenziato da contenuti tecnologici sia sul fronte comfort che della sicurezza. Nato sulla piattaforma della I20, modello già di successo del marchio, la vettura punta a conquistare chi vive in città, ma vuole passare alle ruote alte. Eccone tutte le caratteristiche.
Stile urbano - Partiamo dal nome, Bayon. Come spesso avviene per il marchio coreano, ci rimanda proprio ad una destinazione. In questo caso, turistica, godibile e tutta europea, ossia Bayonne (Francia), considerato che l’auto sarà specifica per il vecchio continente. L’obiettivo nella progettazione e nella realizzazione di Bayon è stato quello di metterci tutto quello che poteva desiderare chi in macchina ci vive parecchie ore al giorno: dapprima lavorando sull’armonia, tra proporzioni e architettura, poi sul look e la tecnologia. Un prodotto pronto a mostrare l'entusiasmo del centro stile di Francoforte, dalle linee - angolari e orizzontali - alle forme triangolari della carrozzeria, fino all'inedito colore di lancio, Mangrove Green. Senza dimenticare gli interni: studiati all'insegna dello spazio e della luce, con tanto di illuminazione 'ambiente' a LED (di serie). La ricerca della comodità a bordo è evidente anche aprendo bagagliaio: buoni per il segmento i 411 litri a disposizione, che con il divano posteriore abbattuto diventano 1.205 litri (mild hybrid 321-1115 litri).
Tecnologia a bordo e connettività a servizio del guidatore - Altra alleata, per chi siede al volante, è la tecnologia. A bordo c'è un cluster digitale da 10,25 pollici e uno schermo Audio Video Navigation da 10,25 pollici (oppure il Display Audio da 8 pollici di serie). Degne di nota anche la piastra a induzione che permette di ricaricare il proprio smartphone, due porte USB e una terza posizionata dietro. Una consente il trasferimento di dati, permettendo agli occupanti di collegare il proprio telefono al sistema di infotainment del veicolo. Bayon, del resto, è equipaggiata dello Hyundai Bluelink, ossia dei servizi connessi di ultima generazione, tra cui troviamo funzionalità come il Connected Routing, la User Profile e l’integrazione del calendario. In soldoni: il conducente in tutta facilità può riprodurre la propria agenda di Google o Apple sul display centrale, con tanto di indirizzi, per impostare automaticamente il navigatore. A completare il pacchetto il sistema audio Bose premium, garantendo un’esperienza di ascolto di alta qualità grazie ai suoi otto altoparlanti, subwoofer compreso.
Al volante - Abbiamo testato la versione a benzina 1.0 l mild hybrid 48 volt da 100 cv abbinata con cambio manuale a 6 rapporti iMT: un motore turbo di piccole dimensioni a tre cilindri con iniezione diretta che per un’efficienza ottimale è stato associato alla batteria e al cambio manuale intelligente. Questo oggi è capace di garantire un risparmio di carburante ed efficienza ancora maggiori con consumo medi fino a 5,3 l/100 km. La guida risulta piacevole anche grazie alle sospensioni molto morbide che annullano le buche e le asperità del terreno. Tre le modalità di guida disponibili che aiutano l'automobilista: Eco, Normal e Sport. In Sport, inoltre, si attiva il Rev Matching, funzione solitamente riservata ai modelli Hyundai ad alte prestazioni. Il sistema regola automaticamente i giri del motore, quando il guidatore passa da una marcia più alta a una più bassa, consentendo scalate più fluide, per un’esperienza di viaggio più confortevole. Disponibile anche sul 1.0 T-GDi con cambio 7DCT. Non per nulla Bayon è il primo Suv del brand a esserne dotato. Per un esperienza di primo ordine, inoltre, Hyundai mette a disposizione il pacchetto SmartSense di sistemi di assistenza alla guida (Adas) di serie: è offerto il riconoscimento dei veicoli, pedoni e ciclisti, l’High beam assist che ha la capacità di individuare le vetture che precedono e quelle in arrivo dalla corsia opposta, il Lane keeping assist per il mantenimento della corsia, il Driver attention warning che monitora la stanchezza del guidatore, e l’Intellingent speed limit warning che legge e segnala i limiti di velocità in tempo reale.
Offerta e prezzi - Il listino si apre con un prezzo di lancio di 16.900 euro (con lo sconto e la rottamazione) per il modello equipaggiato con benzina aspirato da 1.2 litri in grado di erogare 84 CV e abbinato al cambio manuale a sei marce. Disponibile, come detto, il tre cilindri a benzina sovralimentato 1.0 T-GDi dotato di tecnologia mild hybrid a 48V da 100 CV, sia con manuale a sei marce, che con trasmissione automatica 7DCT a doppia frizione. Nessun diesel proposto. Ma nel prossimo futuro verrà introdotta anche una versione bi-fuel benzina-GPL (impianto BRC) nell’ottica di proporre al cliente tutte le alternative possibili. Un percorso che oggi vede Hyundai l’unico costruttore in grado di cavalcare con i suoi modelli tante strade contemporaneamente (dall’idrogeno, all’elettrico, all’ibrido, al GPL) in virtù di una scalata tecnologica ma anche di un acquirente soddisfatto in tutto e per tutto. Cinque, sempre, gli anni di garanzia.