ROMA – A più di settanta anni di distanza dal debutto del primo esemplare T1, il celebre Bulli arriva in versione elettrificata. Così, dopo l'anteprima mondiale di inizio estate, per la settima generazione del popolare pulmino, il moderno Multivan Volkswagen, si avvicina il momento dell’arrivo sul mercato, previsto per la fine dell’anno. Al lancio, i riflettori saranno tutti puntati sulla versione ibrida plug-in (le unità a benzina da 136 e 204 Cv non saranno importate in Italia, mentre il diesel Tdi da 150 Cv arriverà nel 2022) che abbina il propulsore a benzina 1.4 Tsi da 150 Cv e l’unità elettrica da 116 Cv, alimentata da una batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh. L’efficiente versione eHybrid con trazione anteriore (successivamente sarà introdotta anche l’integrale 4Motion) mette a disposizione una potenza di sistema pari a 218 Cv e una coppia di 350 Nm, in abbinamento al cambio automatico Dsg a doppia frizione a 6 rapporti ottimizzato per il propulsore ibrido plug-in.
Sul fronte delle performance il nuovo Multivan eHybrid, con avvio sempre in modalità “e-Mode” (il Tsi entra in funzione sopra i 140 km/h) può raggiungere una velocità massima di 190 km/h, mentre l’autonomia in modalità solo elettrica arriva fino a 50 chilometri (consumi Nedc nel ciclo combinato compresi tra 1,6 e 1,5 l/100 km). Inoltre con un livello di carica sufficiente, l’e-Mode può essere attivato anche manualmente e il conducente, con pochi click sul display da 10” touchscreen del sistema di infotainment, può riservare parte dell’energia disponibile per poter accedere alle relative Ztl ambientali.
Presente anche la tecnologia di ultima generazione con strategia ibrida predittiva, capace di riconosce, ad esempio, l’ingresso nei centri delle città adeguando anticipatamente l’impiego del motore elettrico per la libera circolazione. Insomma la versione eHybrid richiede un nuovo approccio rispetto alle classiche motorizzazioni endotermiche e una volta premuto il tasto Start il guidatore visualizzerà nel Digital Cockpit Pro (di serie), la disponibilità all’avviamento (Ready) e l’autonomia complessiva (serbatoio e batteria). Al posto del classico contagiri rotondo è presente il Powermeter che indicherà nella parte sinistra se si sta utilizzando l’energia elettrica (Power/zona blu) o se sta immagazzinando energia nella batteria grazie alla rigenerazione (Charge/zona verde), mentre a destra viene indicato il regime del motore Tsi.
La ricarica della batteria tramite cavo plug-in (la presa è inserita nel parafango anteriore lato passeggero) avviene in cinque ore (a batteria completamente scarica) attraverso una comune pressa casalinga da 230 volt a 2,3 kW di corrente alternata, mentre tramite wallbox Volkswagen o una colonnina da 360 volt e un cavo di ricarica predisposto per 3,6 kW, il tempo di carica scende a poco più di tre ore e mezza. Utilizzando il sistema di infotainment o l’app per smartphone We Connect, all’utente viene indicato il momento migliore per effettuare la ricarica, usufruendo così dell’elettricità alle tariffe più vantaggiose in relazione alle fasce orarie.