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Audi A3 plug-in hybrid, vi spieghiamo come guidarla

Abbiamo provato il nuovo modello della casa tedesca, ecco come usarla al meglio per consumare meno
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Gli avanzamenti tecnici incorporati nell’evoluzione della compatta Audi A3, risultano particolarmente tangibili al volante della versione Sportback ibrida plug-in utilizzata per questa prova di 500 chilometri, in cui abbiamo cercato di sfruttare la doppia propulsione nel modo più efficace possibile per risparmiare carburante e di conseguenza, ridurre l’inquinamento locale.

Il prezzo d’acquisto più alto richiesto dai costruttori per le vetture plug-in hybrid (l’A3 Sportback 40 Tfsi in allestimento S line edition parte da 46.000 euro) può trovare giustificazione e ammortamento nel lungo periodo, solo attraverso il corretto utilizzo della tecnologia. Che inizia dall’imprescindibile partenza a batterie cariche dove nel caso dell’A3 – che ha cavi domestici (da 2,3kW) ed industriali (sino a 7,3kW) di serie - si traduce in 67 chilometri di autonomia completamente elettrica al seguito di una ricarica. Prendendo in considerazione il prezzo medio dell’energia in fascia 3 (quindi la notte e nei fine settimana), il costo indicativo dell’operazione è di circa 1,60 euro senza spese aggiuntive. L’assorbimento della vettura è di 2,9kW e quindi gli impianti domestici sono in grado di supportare la potenza necessaria, senza adeguamenti infrastrutturali.

Il consumo dichiarato dalla casa tedesca per l’A3 Sportback Tfsi plug-in è di 1,3l/100km e la cifra è ottenibile solo nei primi cento chilometri con partenza a batterie cariche. In questo modo - e dopo aver selezionato la modalità di guida EV per escludere l’intervento del turbo benzina - i 109 cavalli e 330nm di coppia del powertrain elettrico sono più che adeguati nel supportare ogni azione di guida nei contesti urbani. Ridurre o ancora meglio annullare i gas nocivi in città, è una delle raison d’etre delle ibride plug-in e se ricaricata quotidianamente, il motore termico sarà necessario nei viaggi o negli spostamenti superiori ai 60 chilometri; che statisticamente parlando, rappresentano la minoranza dei tragitti.

Altro aspetto di assoluto rilievo in ottica efficienza, è scegliere la modalità di guida più adatta al contesto: Ev raggiunge l’optimum nel traffico stop&go mentre la funzione Battery Charge (dove il motore termico ricarica quello elettrico) è consigliata in autostrada oppure sul misto in modo da raggiungere i contesti urbani con linfa green. In quest’ultima modalità di marcia, l’A3 ha ottime proprietà rigenerative perché senza particolare impatto su confort e consumo di carburante complessivo (18km/lt su 500km equamente suddivisi tra città, misto, autostrada e con partenza a batterie vuote) l’ecosistema energetico ha generato 15km di percorrenza Ev in 50km di raccordo anulare.

La funzione Battery Charge deve comunque restare episodica in quanto meno efficiente della mappatura auto hybrid in cui elettronica, radar e sensori selezionano la propulsione più adatta al percorso. Muovendosi inoltre con la ricarica automatica attiva e la destinazione inserita nel sistema multimediale Audi (preciso, chiaro, facile da utilizzare e ricco d’informazioni utili) ogni discesa, decelerazione o lieve pendenza viene utilizzate per ripristinare carica o “veleggiare”. Le gesta automatiche dettate dall’elettronica possono essere ulteriormente ottimizzate da un guida a partenze lente, esente da strappi ed a velocità costante. Le frenate graduali sono da preferirsi a quelle brusche ed una volta prese le misure con l’andatura ibrida dell’A3, il rilascio del gas può quasi sempre rimpiazzare la pressione del pedale sinistro. In riferimento ai 450km della prova con dati acquisiti al seguito della parte inziale in Ev, il computer di bordo e-tron ha registrato 31 percento della distanza percorsa a motore elettrico e 69 percento a combustione termica. Quest’ultima cifra, sempre partendo a batteria scarica, si avvicina al 50:50 negli itinerari cittadini ma al netto dell’efficienza da full-hybrid dimostrata dall’A3, la ricarica completa delle batterie prima di ogni utilizzo, è ciò che giustifica costi, peso e complessità aggiuntive di una plug-in. Nel caso specifico dell’A3 Sportback 40 Tfsi con 204 cavalli totali, 350nm di coppia massima ed un abitacolo dal design accattivante ed attuale, la doppia propulsione alla spina risulta particolarmente armonica e reattiva tanto da infondere - anche grazie alla fluidità del cambio S-tronic e la raffinata calibrazione dell’assetto - livelli di confort da segmento superiore.