Daytona SP3, la terza Ferrari del Progetto Icona
di Matteo Morichini , di Matteo MorichiniFIRENZE - La Ferrari Daytona SP3 svelata oggi in anteprima mondiale nelle seicentesche atmosfere di una villa fiorentina, è l’atteso terzo capitolo del progetto Icona ed una proverbiale operazione visiva-finanziaria che al completamento del suo ciclo nel 2024, avrà portato a Maranello un ulteriore surplus di notorietà, e cifre vicine al miliardo e duecentomila euro.
I 599 esemplari della fuoriserie liberamente ispirata dagli Sport Prototipi degli anni 60 come 330P4 e 512M, costano appunto 2 milioni di euro e sono già stati tutti praticamente opzionati (e quindi comprati) dall’esigua porzione di clienti che invitata con anticipo da Ferrari, è accorsa dai quattro angoli del pianeta verso la dimora Toscana del Barone Oppenheim, per ammirare dal vivo la creatura firmata da Flavio Manzoni, ed aggiungerla alla propria collezione di vetture rare adornate dallo stemma del cavallino rampante.
In cotanta ristrettezza, il rischio è diluire l’effetto onirico e qui entrano in scena le straordinarie forme della Daytona SP3 che dai parafanghi voluttuosi alla compatta cabina da corsa incastonata nel volume con profilo, sfoggia una splendida tensione estetica tra avanguardia e classicismo. Accade lo stesso nel monolitico posteriore dove le luci nascoste negli intagli aerodinamici, ricordano i tagli spaziali di Lucio Fontana. La Daytona SP3 è uno dei rari casi in cui il design ha avuto la precedenza sugli aspetti tecnici per far sì che il terzo tassello del progetto Icona, svolgesse a pieno la sua funzione di musa ispiratrice nella sfera digitale, come nei social; spazi popolate dagli appassionati e da milioni di potenziali futuri acquirenti.
Costruita manualmente, le prime consegne della Daytona SP3 partiranno nel 2022 e come da tradizione, Ferrari assicura piacere di guida purissimo assistito da materiali e competenze sviluppate in Formula 1. Quale e quanto grande sarà lo spettacolo al volante, lo sapranno solo i 599 futuri possessori e pochi altri ma ciò non toglie che dall’alto della sua totale esclusività, la Daytona è un patrimonio collettivo che in un unico, spettacolare colpo d’occhio, riesce a celebrare la storia, le corse e l’innovazione.