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Daytona SP3, la terza Ferrari del Progetto Icona

Presentata in anteprima mondiale la fuoriserie liberamente ispirata dagli Sport Prototipi degli anni 60. Solo 599 gli esemplari a due milioni ciascuno
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FIRENZE - La Ferrari Daytona SP3 svelata oggi in anteprima mondiale nelle seicentesche atmosfere di una villa fiorentina, è l’atteso terzo capitolo del progetto Icona ed una proverbiale operazione visiva-finanziaria che al completamento del suo ciclo nel 2024, avrà portato a Maranello un ulteriore surplus di notorietà, e cifre vicine al miliardo e duecentomila euro.

I 599 esemplari della fuoriserie liberamente ispirata dagli Sport Prototipi degli anni 60 come 330P4 e 512M, costano appunto 2 milioni di euro e sono già stati tutti praticamente opzionati (e quindi comprati) dall’esigua porzione di clienti che invitata con anticipo da Ferrari, è accorsa dai quattro angoli del pianeta verso la dimora Toscana del Barone Oppenheim, per ammirare dal vivo la creatura firmata da Flavio Manzoni, ed aggiungerla alla propria collezione di vetture rare adornate dallo stemma del cavallino rampante.

Come accaduto per le Monza SP1 ed SP2 e con altre serie speciali tra cui La Ferrari da cui la nuova Daytona ha ereditato lo chassis, è il costruttore italiano a decidere chi potrà acquistare il modello e la “corsa” al possesso, è stupefacente quanto apparenze e performance. La seducente vettura con architettura Targa ed il V12 di serie più potente della storia Ferrari (840 cavalli), vuole essere un manifesto di eccellenza motoristica ed un premio per i clienti più affezionati che ben prima delle performance (340 orari di velocità, 0-100 in 2.8 secondi) annunciate, sono rimasti incantati dal lessico stilistico e, perché no, dall’opportunità d’investimento ed ulteriore distinzione.

In cotanta ristrettezza, il rischio è diluire l’effetto onirico e qui entrano in scena le straordinarie forme della Daytona SP3 che dai parafanghi voluttuosi alla compatta cabina da corsa incastonata nel volume con profilo, sfoggia una splendida tensione estetica tra avanguardia e classicismo. Accade lo stesso nel monolitico posteriore dove le luci nascoste negli intagli aerodinamici, ricordano i tagli spaziali di Lucio Fontana. La Daytona SP3 è uno dei rari casi in cui il design ha avuto la precedenza sugli aspetti tecnici per far sì che il terzo tassello del progetto Icona, svolgesse a pieno la sua funzione di musa ispiratrice nella sfera digitale, come nei social; spazi popolate dagli appassionati e da milioni di potenziali futuri acquirenti.

Nel corso dell’anteprima al cospetto degli affreschi rinascimentali, il V12 è rimasto in silenzio ma il poderoso sound del 6.5 litri risuonerà forte e chiaro domani sul circuito del Mugello, quando la Daytona effettuerà alcuni giri di pista in occasione delle Finali Mondiali Ferrari dedicate ai campionati a ruote coperte. La presentazione odierna ha invece offerto il primo contatto visivo e materico con la fuoriserie resa a sua volta ancor più scenografica, dall’apertura alare delle porte con air box integrata. Negli interni la Daytona SP3 ospita i sistemi multimediali di ultima generazione traendo contestualmente spunto da 330 P3/P4, 312 P e 350 Can-Am. Come per la scultorea carrozzeria, l’abitacolo cita gloriosi momenti del passato affiancandovi funzioni moderne. Le sedute sono integrate nella scocca e tra i tanti stilemi riferiti alle competizioni, c’è il sedile fisso con volante e pedaliera mobili.

Costruita manualmente, le prime consegne della Daytona SP3 partiranno nel 2022 e come da tradizione, Ferrari assicura piacere di guida purissimo assistito da materiali e competenze sviluppate in Formula 1. Quale e quanto grande sarà lo spettacolo al volante, lo sapranno solo i 599 futuri possessori e pochi altri ma ciò non toglie che dall’alto della sua totale esclusività, la Daytona è un patrimonio collettivo che in un unico, spettacolare colpo d’occhio, riesce a celebrare la storia, le corse e l’innovazione.