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Megane E-Tech spinge Renault nella nuova era

Megane E-Tech spinge Renault nella nuova era
Elettrica e concentrato di tecnologia, con una linea da crossover che non passa inosservata. La casa francese accelera sul tema della sostenibilità
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MALAGA – Per il numero uno del gruppo francese Luca de Meo, la nuova Renault Mégane E-Tech Electric è “l’inizio di una nuova era” per il marchio, già pioniere dell’elettrico. Perché è un nuovo modello a zero emissioni, perché con i suoi 4,21 metri di lunghezza va dritta sul segmento C che è il cuore del mercato europeo (39% di quota nel 2021 di cui il 9% elettrico puro), perché è un concentrato di tecnologia.

Con una linea da crossover che non passa inosservata, la Mégane elettrica nasce sulla nuova piattaforma chiamata Cmf-Ev che farà da base a diversi modelli e costruita nel nuovo polo dedicato di Douai, nord della Francia. La versione più potente ha una batteria da 60 kWh con una autonomia dichiarata fino a 470 chilometri e un motore da 160 kW (pari a 220 cavalli), mentre la versione d’ingresso ha una batteria da 40 kWh con una autonomia fino a 300 chilometri e un motore da 96 kW (130 cavalli). L’auto è dotata di un connettore per ricaricare fino a 22 chilowatt in corrente alternata da colonnine pubbliche rapide. Prezzi a partire da 37.100 euro fino a 47.700, tre gli allestimenti, prime consegne in aprile.

L’auto pesa relativamente poco, 1.624 chili, considerando che la sola batteria (alta 11 centimetri, molto slim) pesa 395 chili. Sistemata al solito nella parte bassa del pianale, tiene più giù il baricentro e lo si apprezza nel percorso di guida fatto in Andalusia sulle strade intorno a Malaga. Stabile e sicura, naturalmente silenziosa (c’è comunque l’avvisatore acustico per segnalare in città la propria presenza a pedoni e ciclisti), molto confortevole grazie anche a uno spazio a bordo ampio per un passo lungo 2,70 metri e all’assenza di organi meccanici, la Renault Mégane E-Tech Electric ha uno sterzo che è più pronto e preciso di quanto si potesse immaginare. Tre le modalità di guida – Eco, Comfort, Sport – più "Perso", che sta per Personale e attivabile anche con modalità vocale.

Buona la visibilità anteriore, meno dietro per un lunotto piccolo a vantaggio di un design posteriore da quasi coupé. Il bagagliaio ha una capacità che va dai 440 ai 1.332 litri.

Sono presenti ben 26 sistemi di assistenza alla guida, tra i quali segnaliamo – nel caso voleste lasciare tutti a casa e caricarla fino al tetto per un mini trasloco in centro città chiuso ad auto che non siano elettriche – lo “smart rear view mirror”, il retrovisore interno “intelligente” collegato a una telecamera posteriore che mostrerà cosa c’è dietro di voi. E comunque è presente, visto anche la poca luce del lunotto, anche il Rear Automatic Emergency Breaking (sistema di frenata di emergenza attiva posteriore), che in presenza di un ostacolo durante la retromarcia frena l’auto automaticamente.

Plancia e comandi sono da vera era digitale. Il display chiamato OpenR mette insieme i due schermi, uno da 12,3 pollici per il guidatore e l’altro al centro della plancia in posizione verticale per l’infotainment da 12 (da 9 sulla versione d’ingresso). L’interfaccia OpenR Link permette di far funzionare il sistema come su uno smartphone, tanto più che come partner è stato scelto Android Automotive, sistema nativo di Google con cui replicare direttamente dal vostro telefono app e funzioni.