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Ammiraglia EQS, l'elettrica oltre ogni limite

Ammiraglia EQS, l'elettrica oltre ogni limite
La prova da Milano a Nizza e ritorno. Settecento chilometri con l'alternativa a zero emissioni della Classe S. L'autonomia, la guida e la tecnologia. Ecco il racconto del viaggio
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MILANO - La Mercedes EQS è la prima vettura nativa elettrica della casa di Stoccarda che per status, contenuti e prezzi a partire da 115.000 euro, può essere considerata l’alternativa a zero emissioni della pluridecorata Classe S. I quasi settecento chilometri del Milano-Nizza-Milano percorsi con entrambe le berline, hanno evidenziato innumerevoli punti di contatto (dimensioni, listini, alta qualità dei materiali e preponderanza tecnologica) ma prima di approfondire i tratti salienti del test, è importante sottolineare che EQS non è un adattamento della controparte termica come accaduto con i primi Suv del marchio Q, quanto un prodotto inedito in ogni suo elemento, disegno e funzione che annuncia l’inizio di una nuova era nella mobilità Mercedes- Benz.

La costruzione ad hoc attorno agli stilemi della guida elettrica, sono un cambio di marcia imprescindibile per essere realmente competitivi sui fronti autonomia ed efficienza. E grazie alle ottimizzazioni estetiche ed ingegneristiche permesse dai pwer-unit a zero emissioni in loco, la EQS può fregiarsi del coefficiente aerodinamico migliore al mondo (il valore del Cx è di 0,20) e di un’intelligenza artificiale predittiva ancora più evoluta.

Solo nell’abitacolo, avveniristico spazio per quattro adulti reso ancor più futuribile dal sibilo voltaico dei flussi energetici e dalle giostre di luci ad enfatizzare le azioni al volante, la EQS conta 390 sensori adibiti ad un controllo omnicomprensivo degli eventi in corso. La berlina hi-tech - contraddistinta da una silhouette fluida e vagamente capsulare - ha inoltre l’abilità di procedere per inerzia utilizzando l’energia solo quando strettamente necessario, e nel modo più parco possibile. Altro gadget davvero interessante e per il momento esclusivo al modello, è il sensore adibito al monitoraggio dell’aria che lavorando assieme all’avanzato filtro anti-inquinamento (in grado di schermare le particelle e stando alle dichiarazioni Mercedes, fino al 90 per cento dei virus) riposto sotto al cofano, enfatizza lo spesso abissale divario tra la qualità dell’aria purificata nell’abitacolo (costante a 1PM2.5) e quella esterna. Nella periferia del capoluogo lombardo il siste ma ha registrato un valore massimo di 62PM2.5; nell’autostrada in Piemonte la cifra è spaventosamente salita a 140PM2.5 mentre in Costa Azzurra, si è tornati su livelli accettabili con un valore attorno ai 15PM2.5. I dati sulla (spesso allarmante) qualità dell’aria durante gli spostamenti ed il contrasto con la salubrità del respiro nell’abitacolo, possono essere intesi come un messaggio di ulteriore consapevolezza ecologica e sempre dalla prospettiva ambientale, sarebbe opportuno che tutte le colonnine forniscano elettricità solo da fonti rinnovabili.

Nel nostro viaggio da Nizza a Milano con la Eqs 580 4Matic (prezzo con optional 130.000 euro), non c’è stato bisogno di soste perché seppur distante dal range dichiarato (650 km e dintorni), e partendo con il 95% di carica, l’ammiraglia con batteria da 107KWh ha completato i 320 chilometri del percorso con 90 km di autonomia (pari al 18 percento) ancora residua. Nel medesimo periodo di viaggio, il computer di bordo ha registrato un consumo di 25kWh/100km ad una velocità media di 68km/h e qualora si fosse presentata la necessità di rifornirsi, l’avveniristico sistema multimediale con tecnologie Oled e tre mega schermi (di cui due touch ed uno dedicato al passeggero) disposti su tutta la plancia, indicava con estrema chiarezza l’effettiva disponibilità delle colonnine collocate direttamente lungo il tragitto, dividendole per tre step di potenza (da meno di 22kWh a più di 150kWh) così da facilitare l’eventuale selezione.

Sempre nell’ottica ricarica, è utile sapere che allacciandosi alle fast-charge l’assorbimento della corrente è intorno 80 kWh (quello nominale della EQS arriva a 200 kWh) e dunque con poco meno di venti minuti alla presa, è possibile aggiungere circa 100 km di percorrenza. Lato performance, la EQS 580 con quattro ruote motrici dispensa sprint istantanei a tutte le andature grazie a due motori elettrici da 530 cavalli ed 855nm di coppia complessivi, che oltre al tempo di 4,3 secondi nello 0-100, garantiscono allungo e prestanza a tutte le velocità. Abusare delle divertenti ed immediate accelerazioni, ha però ripercussioni significative sull’efficienza in quanto, come tutte le vetture elettriche, il modello Ev risente di uno stile di guida aggressivo. Il peso intorno ai 2500 kg è un altro fattore di cui tenere conto nelle fasi di frenata ed in curva dove le sospensioni, sono chiamate ad un extra lavoro per gestire inserimento ed appoggio. Quando si vuole rallentare è possibile utilizzare anche solo il sistema rigenerativo in cui ciascuno dei tre step (selezionabili dalle palette dietro al volante) esercita una differente intensità sulla decelerazione nelle fasi di rilascio.

In movimento l’andatura della Eqs risulta sempre composta, quieta ed ultra-stabile; le risposte dei comandi sono decisamente improntate sul confort e così per l’assetto. Se non fosse per il suono del rotolamento degli pneumatici – in qualche nodo acuito dall’assenza di vibrazioni e rumori del silente propulsore - il contatto con l’asfalto risulterebbe quasi impercettibile. I trecento chilometri di viaggio autostradale seguiti da un breve tragitto cittadino, hanno dimostrato come la EQS sappia offrire un compendio di lusso, comodità e rimozione dagli agenti esterni molto vicino – anche se non analogo - a quello dell’iconica S.  E considerando che la EQS è un’opera prima mentre la S Class un collaudato prodotto che rasenta ormai la perfezione, l’esordio dell’ammiraglia elettrica Mercedes è un avveniristico punto luce ad illuminare l’esplorazione le nuove frontiere della mobilità.