Il balletto di Elon, e Tesla sbarca in Germania
Il balletto di Elon Musk, accanto al cancelliere tedesco Olaf Scholz (con il quale hanno tagliato insieme il nastro rosso) ha dato il via alla nuova Gigafactory di Berlino-Brandeburgo (si trova Grünheide), la prima in Europa. Con tanto di consegna ai clienti Tesla delle prime auto di serie prodotte in loco, trenta Model Y Performance, il Suv elettrico capace di scattare da 0 a 100 in soli 3,7 secondi e raggiungere una velocità massima di 250 kmh garantendo anche 514 km di autonomia.
Un momento simbolico (forse storico), ma Musk sa già che - passata la festa - è atteso da un importante lavoro: la situazione mondiale non lo aiuta, così come la carenza dei chip. La gigafactory è stata costruita su 165 ettari di terreno, ed è costata qualcosa come cinque miliardi di dollari. A pieno regime dovrebbe produrre 500mila Tesla all'anno oltre a milioni di batterie. Sono previsti anche 12mila dipende…
Il balletto di Elon Musk, accanto al cancelliere tedesco Olaf Scholz (con il quale hanno tagliato insieme il nastro rosso) ha dato il via alla nuova Gigafactory di Berlino-Brandeburgo (si trova Grünheide), la prima in Europa. Con tanto di consegna ai clienti Tesla delle prime auto di serie prodotte in loco, trenta Model Y Performance, il Suv elettrico capace di scattare da 0 a 100 in soli 3,7 secondi e raggiungere una velocità massima di 250 kmh garantendo anche 514 km di autonomia.
Un momento simbolico (forse storico), ma Musk sa già che - passata la festa - è atteso da un importante lavoro: la situazione mondiale non lo aiuta, così come la carenza dei chip. La gigafactory è stata costruita su 165 ettari di terreno, ed è costata qualcosa come cinque miliardi di dollari. A pieno regime dovrebbe produrre 500mila Tesla all'anno oltre a milioni di batterie. Sono previsti anche 12mila dipendenti. Anche per questo la Germania gli ha aperto le porte, sebbene c'è chi abbia posto il problema dell’acqua. Esatto, l'acqua: secondo gli ambientalisti infatti le falde acquifere sarebbero insufficienti a rifornire la fabbrica, una volta a pieno regime.
Ma questo non è un problema del presente, anche perchè si attendono adesso le reazioni degli altri giganti tedeschi, da Mercedes a Volkswagen, Audi e Bmw, nel vedere un competitor estraneo in casa propria.