ROMA - Nera più del nero, così la nuova Rolls-Royce Ghost Black Badge svela il lato più oscuro del lusso. Con 45 chili di vernice atomizzati spalmati sulla carrozzeria, finita poi con una doppia protezione trasparente e una lucidatura, rigorosamente a mano, per un processo che dura dalle 3 alle 5 ore. Nessun altro costruttore compie un’operazione simile sulle sue vetture, spiega Peter Pförtner, product manager della Casa inglese oggi appartenete al gruppo Bmw, tenendo a sottolineare che “non esiste nell’industria dell’auto una colorazione nera cosi scura”.
Il particolare vestito è però solo una delle caratteristiche che rende super esclusiva la berlina di Goodwood. Per rendersene conto basta entrare nell’abitacolo, un mondo a parte chiuso ad ogni rumore con 70 chili di materiale fonoassorbente, dove dal cielo stellato con centinaia di piccoli punti luce, alla cantina refrigerata per lo champagne completa di flûte in cristallo, tutto è pensato all’insegna del confort e della esclusività. Esclusività che traspare fin dal momento in cui, sedendosi sulle enormi poltrone sistemate nella parte posteriore del salotto di bordo, è quasi spontaneo per i comuni mortali adoperare una certa attenzione mentre ai poggiano i piedi sul pavimento temendo di sporcare la preziosa moquette in cachemire.
Come tutte le Rolls-Royce della serie Black Badge, inaugurata nel 2016 con le omonime versioni della precedente Ghost e della Wraith, che oggi rappresentano circa il 30% delle vendite del costruttore, anche la nuova Ghost Black Badge può poi essere personalizzata al massimo dentro e fuori, consentendo ai clienti di avere esemplari unici perfino nel colore delle impunture sulla tappezzeria.
"Nei suoi 117 anni di storia Rolls-Royce non ha soltanto offerto auto di livello ineguagliabile, ma intercettato le tendenze del mercato traducendole in superlusso” spiega il ceo di Bmw Italia Massimiliano Di Silvestre, ribadendo come ciò abbia favorito un rapporto sempre più stretto tra il brand e la clientela, oltre ad aver permesso alla azienda inglese di guardare sempre avanti. Perfino nella elettrificazione, con Charles Rolls (uno dei fondatori) che già nel 1900 sperimentò su una vettura, la Columbia, una propulsione a batterie constatando che al momento la tecnologia non era ancora matura per poter essere impiegata su delle vetture di lusso. Adesso è finalmente possibile e a Goodwood lo faranno sulla Spectre: primo modello a batterie con la Spirit of Ecstasy destinato nel 2023 ad aprire la via alla elettrificazione del marchio che dal 2030 produrrà solo automobili con la spina.
Aspettando che ciò accada sotto al cofano la Ghost Black Badge nasconde un V12 biturbo da 6,75 litri che sviluppa 600 cavalli e una coppia di 900 newtonmetri, gestiti attraverso una trasmissione ZF a 8 rapporti e dotazioni come gli assali sterzanti. Per provare l’emozione però, sempre che non si scelga di farla guidare ad un autista, bisognerà staccare senza battere ciglio un assegno di almeno 400 mila euro.