ROMA - Chi conosce GAC? Azienda cinese, nata come produttrice di ricambi meccanici, ha iniziato la produzione di auto nel 1986, dopo un accordo con Peugeot.
Ne è passata di acqua, e di evoluzione. Oggi GAC è un colosso, uno dei gruppi asiatici più grandi, e qualche giorno fa ha presentato un modello nuovo e futuristico, con l'obiettivo di dimostrare che il futuro dei minivan risiede inevitabilmente nella tecnologia a idrogeno.
Ciò premesso, GAC ritiene che questa tipologia di veicoli sia perfetta per la nuova era che si profila all'orizzonte. Un'epoca segnata dalla mobilità sostenibile.
Così il produttore cinese ha dato vita a un concept minivan dal design all'avanguardia e dalla tecnologia avanzata: basta un’occhiata alla parte anteriore dove spicca la gigantesca griglia che, insieme alla striscia di luce che corre da un capo all'altro dell’auto aumenta la sensazione di larghezza.
Questo è solo l’esterno. All'interno l’ambiente è caldo e confortevole, ideale per godersi un viaggio. Guida autonoma di livello 4, il volante si nasconde e fa la sua comparsa a seconda che la guida autonoma sia attivata o meno.
Idrogeno, dunque. Perché l'industria automobilistica cinese ci sta scommettendo molto. Dopo essere diventato il primo mercato al mondo per il veicolo elettrico, il Paese asiatico vuole fare un ulteriore passo avanti ed essere il grande punto di riferimento per l'idrogeno. Avranno ragione loro?