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Lexus Nx, i segreti del nuovo Suv ibrido

Lexus Nx, i segreti del nuovo Suv ibrido
La nostra prova ad Anversa, tra atelier e laboratori artigianali. E gemme preziose, come l'ultimo modello della casa giapponese
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ANVERSA - La prova della nuova Lexus Nx nei dintorni di Anversa, dove si è ancora in Belgio ma sembra di essere già in Olanda, oltre al tracciato su strada comprende significative esperienze di viaggio.

La prima tappa del percorso, all’interno della città di Anversa, conduce al negozio-laboratorio dell’appassionata Natalie Van Lijsebettens. Si tratta dell’unica azienda di produzione artigianale di scarpe e stivali in tutto il Belgio. L’amore di Natalie per il suo lavoro, l’utilizzo di materiali pregiati e sempre più sostenibili, il garbo della designer nel parlare delle sue creazioni sono in perfetta sintonia con il silenzio e la fluidità di marcia con cui la Lexus Nx 450h+ plug-in arriva davanti al portone dell’atelier. Il calzaturificio si rivela un vero e proprio studio d’artista e la visita ha un effetto amplificante rispetto alla godibilità della guida in elettrico.

La tappa successiva conduce al bar di Paul Morel, che propone cocktail e bevande artigianali poco note accoppiati a pro-poste gastronomiche mai banali. Esperienze sensoriali che rimandano al punto caratteristico degli interni della Lexus Nx, disegnati secondo la nuova filosofia Tazuna, parola giappone-se che indica la fisicità con cui un cavallerizzo si rapporta al proprio cavallo. La regolazione su misura della strumentazione di bordo e l’illuminazione elegante dell’abitacolo, insieme al grande schermo centrale da 16 pollici, leggermente orientato verso il guidatore, ne sono gli elementi più evidenti. Il viaggio alla guida della Lexus Nx passa anche attraverso un incontro, quello con la fotografa belga Marleen Daniels. Trent’anni fa è stata lei a cambiare il modo di fotografare le sfilate, spingendosi oltre la passerella, fino agli spogliatoi delle modelle per immortalare immagini mai viste prima. Poi approda all’affascinante mondo dei diamanti, di cui Anversa è la capitale mondiale. Le mani esperte degli artigiani, capaci di lavorare in modo impeccabile pietre destinate a gioielli inarrivabili, eppure così apparentemente normali mentre attendono grezze che sia il loro turno per iniziare a brillare, riconducono ogni gesto alla centralità dell’elemento umano.

Chiude il percorso di guida un tratto fuori città, su strade che scorrono tra le coltivazioni agricole, con pale eoliche sullo sfondo a ricordare i vecchi mulini a vento che punteggiavano un tempo questa pianura. Il punto d’arrivo è una nuovissima azienda vinicola, la Valke Vleug, che ha accettato la sfida di produrre vino di qualità a pochi chilometri dal Mare del Nord, dove le viti non sono mai cresciute prima. Allo stesso modo la Lexus Nx, con la sua versione plug-in dotata di più di settanta chilometri di autonomia in modalità zero emissioni, apre una nuova strada tecnologica per il marchio, destinato ad avere esclusivamente modelli elettrici entro il 2030.

La via dell’elettrificazione sempre più elevata - protagonista assoluta del viaggio ad Anversa - sembra convincere i clienti italiani. Gli ordini della Lexus Nx sul nostro mercato riguardano nel 60% dei casi il modello plug-in, dotato di batterie da 18,1 kWh (ricaricabili in due ore e mezza da una wall box domestica) con motore a benzina ciclo Atkinson 2,5 litri di cilindrata e due motori elettrici, uno da 134 kW sull’asse anteriore e l’altro da 40 kW sul posteriore. Il prezzo della Lexus Nx 350h Full Hybrid parte da 60.000 euro, mentre la Lexus Nx 450h+ Plug-in Hybrid è a listino a partire da 66.500 euro.