In Italia è stato ed è lo scorpione dell’Abarth. Negli Stati Uniti impazza invece il mito della Stingray, la razza subacquea associata alle Corvette più suggestive. Animali diversi, ma con un temuto aculeo in comune. Parlando di automobili, la nuova Corvette Stingray ha tutte le carte in regola per pungere in maniera memorabile. L’ultima generazione, siglata C8, rappresenta infatti un ulteriore passo avanti nell’evoluzione di una specie sempre più vicina ai desideri del pubblico europeo. Evoluzione che in questo caso è anche rivoluzione, dato che il motore è passato da sotto il cofano anteriore in una più equilibrata posizione centrale.
Dalla sua la Corvette ha sempre un prezzo accessibile in rapporto alle caratteristiche. Si può dire che, con prestazioni simili, costa almeno la metà delle più blasonate sportive europee, raggruppate in un ventaglio che passa dalla Ferrari alla McLaren. L’abbiamo provata nella versione Convertible, in vendita a partire da 109.680 euro importata da Cavauto in Italia. La linea è aggressiva e spettacolare allo stesso tempo, con un frontale scolpito anche dalle ampie prese d’aria. Quelle laterali ricordano volutamente quelle degli aerei da caccia mentre la coda tronca, l’alettone e i quattro tubi di scarico dichiarano apertamente una forte voglia di prestazioni. Che proprio non mancano grazie a un bel V8 aspirato di 6162 cc che spadella 482 cv di potenza e 613 Nm di coppia massima, cantando a pieni polmoni con un sound entusiasmante. Bastano per sparare l’ultima Corvette Stingray nell’orbita dei 100 km/h in soli 3”5 e poi di arrivare, in condizioni favorevoli, a fare il solletico ai 300 all’ora. Per la cronaca, la punta massima è di 296 km/h.
A bordo c’è posto per due, con un abitacolo studiato attorno al posto del guidatore. In soli 16” secondi e anche in movimento sino a 50 km/h è possibile aprire e chiudere il tetto rigido della vettura. La posizione di guida è da cavallo di razza, con un plauso a sedili realizzati in maniera funzionale e anche belli da vedere. Molti comandi sono inseriti nella paratia destra del tunnel mentre con una rotella centrale si scelgono le tre modalità di utilizzo della vettura: Tour, Sport e Pista. Modalità con regolazioni progressivamente più rigide o adatte alla guida brillante di sterzo, sospensioni, gestione motore/cambio, freni e suono agli scarichi.
Alla guida, una volta presa confidenza con la vettura, il divertimento è assicurato, e non solo in termini di prestazioni. La precisione dello sterzo permette rasoiate precise al centimetro in fase di inserimento in curva e nei cambi di direzione. La tenuta di strada è ovviamente eccezionale, con la forza dell’accelerazione laterale che si sente nelle curve prese in pieno e senza remore. I più esperti possono facilmente giocare con i controsterzi in accelerazione in uscita di curva, una volta disinserito il controllo di trazione. Stabile sul veloce, la nuova Corvette è anche più che sufficientemente maneggevole nel misto, compatibilmente con una lunghezza di oltre 4,6 metri e una larghezza vicina ai 2 metri. Notevole la frenata e ottimo il lavoro del cambio a 8 marce che nella guida più sportiva alla fine si usa solo come manuale con le leve al volante.