ORTISEI – Il verde intenso dei prati alpini e il grigio pallido dell’inconfondibile roccia delle Dolomiti fanno da sfondo a una prova particolarmente impegnativa per il Toyota Highlander, grande Suv ibrido con sette posti a bordo e trazione integrale. Da queste parti le salite vanno su ripide, le strade spesso si restringono fino a diventare appena sufficienti al passaggio di un veicolo e capita di dover guidare su fondi impervi, che diventano molto scivolosi in caso di pioggia.
Tutte caratteristiche che mettono a dura prova la guidabilità delle auto e possono portare il consumo reale su strada a livelli ben distanti dai dati di omologazione. Il sistema ibrido del grande Suv Toyota Highlander, dotato di un motore a benzina ciclo Atkinson 2,5 litri di cilindrata e due motori elettrici montati sui due assi (134 kW di potenza quello anteriore, 40 kW il posteriore) con sistema di trazione integrale Awd-i, nonostante il veicolo abbia una massa totale di poco superiore alle 2,7 tonnellate e una lunghezza vicinissima ai cinque metri (4 metri e 996 centimetri per l’esattezza), permette di affrontare le strade di montagna con sorprendente agilità e consumi reali che superano spesso le aspettative, facendo registrare una percorrenza media di circa 14 km per ogni litro di carburante.
Per capire il motivo di un comportamento influenzato così poco dalle pendenze e da una guida fatta di numerose ripartenze in salita, dovute a rallentamenti e soste imposti dal percorso e dall’intenso traffico su strade molto strette, si deve prestare grande attenzione al quadro strumenti e alla luce verde che indica il funzionamento in modalità zero emissioni. Quello che fa la differenza, per la maneggevolezza dell’auto e il contenimento dei consumi, è l’aiuto elettrico alla trazione.
Spesso si sottovaluta quanto sia elettrico un sistema ibrido Full-Hybrid come quello della Toyota Highlander. La prova sulle Dolomiti rimette le cose a posto e mostra come 270 Nm di coppia del motore elettrico anteriore e - quando necessario - 121 Nm di coppia di quello posteriore permettano di percorrere il primo tratto con partenza da fermo grazie alla sola trazione elettrica in ogni situazione, anche su una ripida salita. Il tutto consente al motore a benzina di mettersi in moto soltanto quando ci sono le condizioni per una combustione migliore e – quindi – con un consumo di carburante ridotto.
Completa l’attitudine al viaggio la possibilità di azionare lo specchietto retrovisore digitale, comodissimo per occupare tutto il volume utile, dalla base del portabagagli fino al tetto, se il carico da trasportare è notevole. L’eventualità è da considerare abbastanza rara se si viaggia in configurazione cinque posti, con i sedili della terza fila ripiegati, visto che il volume utile è di 865 litri. Ma diventa probabile in configurazione sette posti, con il bagagliaio ridotto a 332 litri.
L’integrazione dello smartphone avviene senza intoppi sia per Apple CarPlay che per Android Auto e l’ampio display centrale da 12,3” permette un’ottima fruibilità delle informa-zioni e del sistema di intrattenimento. Il prezzo va dai 53.700 euro della Toyota Highlander Trend, ai 59.700 della Lounge, fino ai 65.700 della Executive (versione utilizzata nella prova).