MADRID - Liscia come un guscio d’uovo, la nuova Range Rover ha fatto girare la testa a parecchi fedeli ammiratori dei più aristocratici tra i Suv. Come nel recente passato, non manca ora la variante Sport, ambiziosamente destinata anche a chi ama sgroppare snocciolando qualche chilometro orario in più tra una curva e l’altra, tra un allungo autostradale e quello seguente.
L’operazione di sviluppo ha preso in considerazione la medesima e recente piattaforma della Range Rover, opportunamente modificata dalla cintura in su per dare una forma diversa all’abitacolo. Il tetto spiove così all’indietro con l’obiettivo di dare un’immagine dinamica all’insieme anche a vettura ferma. Rispetto alla Range classica, sono stati accorciati gli sbalzi della carrozzeria davanti e dietro, sono stati assottigliati i fari e la presa d’aria superiore, è stato stralciato l’inserto metallico dietro le ruote anteriori. La struttura garantisce una superiore rigidità mentre modifiche alle sospensioni pneumatiche sono state apportate per conferire un comportamento più sportivo al mezzo soprattutto nella modalità dinamica di utilizzo.
Il ventaglio dell’offerta è decisamente ampio, ricalcando quello della già nota sorella di gamma. Si parte dalle turbodiesel di 3 litri da 249, 300 e 350 Cv con ai vertici della gamma la 4.4 V8 da ben 530 Cv. Non mancano le plug-in ibride a benzina da 440 e 510 Cv che utilizzano il 6 cilindri di 3 litri a benzina. I prezzi spaziano da un minimo di 95.300 euro a un massimo di 146.200 euro per la V8.
A parte un volante più piccolo, finiture specifiche e una diversa inclinazione della plancia, a bordo si trovano tutte le eleganti e raffinate prelibatezze della Range di ultima generazione. Ossia materiali di alta classe e un sistema multimediale articolato che permette il controllo di un numero enorme di funzioni. Comprese le regolazioni più adeguate alla bisogna del momento nella guida in fuoristrada, forse sconsigliabile ma certo non temuta dalla Range Rover Sport. Che, da parte sua, è in grado di affrontare fondi dall’aderenza sfuggente e arrampicarsi oppure scendere da erte che fanno venire il capogiro solo a vederle.
Su strada, il comportamento più smaccatamente sportivo lo abbiamo sperimentato, paradossalmente, più sulla versione turbodiesel da 300 Cv che sulla esuberante V8 da 530Ccv, pur con tutti i vantaggi di quest’ultima in termini di potenza e prestazioni. Probabilmente per una ragione di distribuzione dei pesi, la 3.0D sembra infatti più pronta nei cambi di direzione e negli inserimenti in curva, con un motore progressivo che continua a far parlare bene dei propulsori a gasolio. Non manca, in ogni caso, il livello di comfort imperativo, anche in termini di silenziosità a bordo, che ogni Range deve avere. Pure in salsa Sport.