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Citroën Oli, il futuro geniale è un Suv rivoluzionario

Citroën Oli, il futuro geniale è un Suv rivoluzionario
Anteprima mondiale della nuova concept car elettrica francese. Un crossover compatto dal design rivoluzionario e funzionale. Materiali riciclabili e consumi abbattutti
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PARIGI - Anteprima mondiale per la nuova Citroën Oli, concept car “geniale e responsabile”, concepita per una mobilità individuale e accessibile alla famiglia media. "Per questo progetto abbiamo scelto Oli, un nome corto che esprime continuità con AMI, ma che incarna l'essenza stessa di questo veicolo: la mobilità elettrica intelligente per tutti, con una silhouette inaspettata e intrigante”, spiega Vincent Cobée, CEO di Citroën.

La casa francese definisce Oli, un laboratorio di idee su quattro ruote. Un punto di svolta della marca proiettato al futuro, un manifesto audace e ambizioso che introduce una nuova narrazione al settore della mobilità elettrica: ridurre il peso, la complessità nel processo produttivo, utilizzare materiali riciclati e a loro volta riciclabili. Questo processo di semplificazione, con un approccio più pragmatico e intelligente all’utilizzo delle risorse, con l’impiego del necessario e non del superfluo, Citroen l’aveva avviato già con l’AMI, il quadriciclo elettrico che ha cambiato radicalmente il concetto di micromobilità. Tuttavia, questi processi hanno radici ancor più lontane e richiamano alla 2CV commercializzata nel 1948, anche allora progettata nella parsimonia di un’epoca di penuria. Due prodotti originali e coerenti al DNA del marchio.

Per Oli, la Citroen ha previsto 1.000 kg di peso (rispetto ai 1.548 di una Peugeot 2008 elettrica ai 1.805 della VW ID.3) per un'autonomia di 400 km, grazie a un consumo medio particolarmente contenuto: solo 10 kWh per 100 km. La velocità massima è limitata a 110 km/h e per ricaricare dal 20% all'80% con un fast charger bastano 23 minuti. Le dimensioni della Oli sono quelle di un Suv compatto: 4,2 metri di lunghezza, 1,65 di altezza e 1,9 di larghezza; tuttavia, la silhouette e le proporzioni sono decisamente insolite, perché il design è al servizio della funzionalità e non viceversa.

 

Una vettura che si adatta e si trasforma secondo le esigenze del consumatore. Da vettura per famiglia a urban explorer, da compagna di offroad a veicolo da lavoro, ma anche supporto per la ricarica di piccoli elettrodomestici o piattaforma per la pulizia delle grondaie di casa. Per Pierre Leclercq, direttore del design Citroën, Oli è “un modello di purezza e essenzialità” che rimanda a “veicoli iconici, come la nuova AMI o la 2CV che proprio per il loro pragmatismo, sono forme immediatamente riconoscibili come delle Citroën”.

Con Oli l'approccio estetico è stato volutamente esagerato per esaltarne funzionalità e versatilità. Elementi distintivi per accrescere l’immagine di freschezza e simpatia sono il sapiente impiego di tocchi di colore, di materiali di finitura brillanti con fantasie vivaci che permettono un’ampia personalizzazione. Si inaugura un nuovo linguaggio di design, che ispirerà la futura gamma Citroen, dove le scelte estetiche del concept, come per il design industriale, sono state dettate dalla funzione. “Abbiamo definito degli obiettivi ambiziosi ed è diventato un esercizio di design by process", racconta Pierre Sabas, dell’Advanced Design. Anziché immaginare una forma e trovare un modo per realizzarlo, “si è partiti dalla funzione, per poi semplificare tutto e trovare materiali intelligenti e responsabili per ridurre peso e costi”.

 

Per cofano, tetto e bagagliaio della Oli sono stati impiegati materiali molto resistenti, che pesano il 50% in meno degli equivalenti in acciaio usati abitualmente. Si tratta di cartone ondulato e riciclato, rinforzato da pannelli in fibra di vetro e ricoperti da resina in poliuretano. Con questi pannelli piani i designer hanno sperimentato il contrasto tra elementi posizionati in orizzontale o verticale e l’inserimento di superfici vetrate per creare movimento e leggerezza ottica. Anche il parabrezza è piatto e verticale, questo per ridurne la superficie e quindi il peso, come l’esposizione solare degli occupanti.

 

Come su AMI, le porte anteriori sono simmetriche e quindi identiche, quelle posteriori sono più corte, si aprono controvento con la superficie vetrata che scende ben al di sotto della linea di cintura. I gruppi ottici dal design molto semplice, che gioca sul contrasto tra linee orizzontali e verticali, diventeranno la firma luminosa della prossima generazione di vetture Citroen.

Sulla Oli debutta anche il nuovo logo dove il doppio chevron si reinserisce all’interno di un ovale posizionato verticalmente ma perde le cromature, per poter essere meglio riciclato. Un layout che si rifà agli esordi del marchio, nel 1919.