ROMA - Andare oltre l’elettrico e combattere le emissioni laddove nessuno aveva posto particolare attenzione, cioè nei freni e negli pneumatici. E’ dovuto intervenire niente meno che il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), che insieme all'azienda automobilistica HWA ha tirato fuori dal cilindro un prototipo che si chiama Zero Emission Drive Unit Generation 1, per gli amici Zedu-1, battezzato dagli stessi ideatori come “l’auto più ecologica del mondo in funzione".
Il segreto sta nella migrazione dei freni dalle ruote all'interno del motore elettrico, con il vantaggio da una parte di impedire la diffusione del particolato prodotto dall'impianto frenante e dagli pneumatici, dall’altra di creare lo spazio per nuovi approcci tecnologici. Basta infatti guardare in faccia Zedu-1 per capire subito che la novità è nascosta dietro gli imponenti passaruota chiusi, progettati aerodinamicamente per creare un vuoto durante la guida del veicolo e concentrare l'abrasione del pneumatico in un punto specifico. Nel frattempo un'unità di ventilazione nella parte anteriore dell’auto raccoglie le particelle come un aspirapolvere.
Il veicolo è stato già sottoposto ai primi test ufficiali, nei quali ha dato buona prova di sé. “Per noi la salute delle persone e un ambiente non inquinato sono fondamentali. ha affermato Tjark Siefkes, direttore del DLR Institute of Vehicle Concepts di Stoccarda, in occasione della presentazione del prototipo. “Il progetto Zedu-1 si concentra su componenti che finora hanno ricevuto poca attenzione e le cui emissioni vengono ora gradualmente regolate dalla Commissione Europea attraverso misure legislative: ovvero freni e pneumatici. Stiamo dimostrando soluzioni che ci consentiranno di essere virtualmente privi di emissioni su strada in futuro.”.