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Torna in pista l'Isotta Fraschini. Prima la 24 Ore di Le Mans poi il modello stradale

Torna in pista l'Isotta Fraschini. Prima la 24 Ore di Le Mans poi il modello stradale
Esordio nel 2023. Esemplari costruiti a Padova presso l’engineering di Giuliano Michelotto
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ROMA - L'Isotta Fraschini torna sulla scena internazionale partendo dalle competizioni. Correrà nel mondiale Endurance 2023 a partire dalla 6 Ore di Spa Francorchamps, compresa la 24 Ore di Le Mans. Dalle Hypercar da corsa verranno derivate vetture clienti da usare in pista e versioni con targa. A Milano a fine febbraio 2023 la presentazione mondiale della vettura.

Uno dei nomi più importanti nella storia italiana dell'automobile, quello della Isotta Fraschini, torna sulla scena internazionale con una iniziativa aziendale completamente inedita rispetto a precedenti tentativi che ha come 'catalizzatore' il celebre specialista padovano di auto da corsa Giuliano Michelotto e la sua Michelotto Engineering SpA.
l'Isotta Fraschini del terzo millennio riparte dalle competizioni al più alto livello replicando quanto era accaduto agli inizi del '900 quando l'azienda milanese fondata da Cesare Isotta e Vincenzo Fraschini, cominciò a farsi conoscere a livello internazionale con raffinate vetture da competizione, pilotate fra gli altri da Alfieri Maserati ed Enzo Ferrari.

Isotta Fraschini Tipo IM (1913)
Isotta Fraschini Tipo IM (1913) 

Fra tutte va ricordata la Tipo IM, che nel 1913 e 1914 scese in pista ad Indianapolis  pilotata dal leggendario Teddy Tetzlaff e mostrando soluzioni innovative per il tempo, come la carenatura aerodinamica per l'imponente radiatore.

L'obiettivo - dichiara l'azienda - è correre nel Mondiale Endurance 2023 a partire dalla 6 Ore di Spa Francorchamps e comprendendo la 24 Ore di Le Mans. L'auto, di cui è stato diffuso un solo rendering, utilizza un motore V6 3.0 turbo da 700 Cv completato, secondo quanto previsto dal regolamento FIA per la categoria Le Mans Hypercar (LMH), da un motore elettrico anteriore da 200 kW (270 Cv) per un potenza complessiva vicina ai 1.000 Cv.

Il marchio storico dell'azienda di Milano (che è stato acquistato assieme al nome dalla  nuova proprietà) comparirà dunque su una berlinetta a trazione integrale, leggerissima (1.000 kg)  e in cui - come nel Dna delle Isotta Fraschini - si condensa il massimo dell'eccellenza tecnologica con la realizzazione di un telaio e di un motore propri.
I dettagli del progetto verranno svelati in un evento a Milano a fine febbraio 2023 - in occasione della presentazione mondiale della vettura - e non è escuso che da questa auto da gara vengano fatte derivare delle berlinette GTO - Gran Turismo Omologate - molto prestazionali per uso stradale, ma anche agonistico.

La scelta di Le Mans - spiega la nota dell'azienda - è legata al fatto che l'edizione 2023 delle più famosa gara di durata del mondo ne celebrerà il centenario e, quindi, ci sarà una partecipazione record di vetture che puntano alla vittoria. Saranno al via Acura (Honda), Alpine, Bmw, Cadillac, Ferrari, Glickenhaus, Porsche, Toyota, Peugeot e Isotta Fraschini.
 

 

IL COSTRUTTORE

Michelotto è un’azienda che è presente da oltre mezzo secolo nel mondo delle competizioni. Fondata nel 1969 da Giuliano Michelotto, ha iniziato primeggiando nel mondo dei rally poi è passata alla pista con una collaborazione con Ferrari che affonda le radici da fine anni 70 e che è stata premiata da un record di successi quasi inarrivabile.

Oggi la Michelotto è un punto di riferimento nel campo automotive e coopera con i più prestigiosi costruttori italiani e stranieri. Partner ideale per prodotti high-tech, soluzioni su misura e sviluppo di progetti automobilistici.

Cuore di tutta l’attività è il reparto Ricerca & Sviluppo che segue l'intera gestione del prodotto e si concentra su tutti i componenti del veicolo. Gli sforzi di ricerca hanno portato allo sviluppo di tecnologie di proprietà e alle partnership con le più importanti Università.

L’offerta collaborativa della Michelotto tocca le principali aree di lavoro: gestione del progetto, motore e trasmissione, telaio, carrozzeria, dinamica del veicolo e sistemi elettronici.

L’esperienza maturata sui campi di gara conta su traguardi eccellenti con un palmares che, limitatamente agli ultimi vent’anni, si può sintetizzare, con questi numeri: 32 titoli costruttori tra cui 17 mondiali costruttori, 25 campionati mondiali per team FIA e 26 campionati mondiali piloti. Inoltre 10 vittorie alla 24 Ore di Le Mans, 16 vittorie alla 24 Ore di Spa, 6 vittorie alla 12 ore di Sebring, 2 vittorie alla 24 Ore di Daytona, 163 titoli piloti e in totale più di 1300 vittorie.

 

LA SCHEDA TECNICA

Le Mans Hypercar (LMH) ibrida, trazione integrale

Dimensioni Lunghezza 5000, larghezza 2000, altezza 1150 [mm] passo 3145 [mm]

Peso 1.030 [kg]                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Motore endotermico  Turbocompresso, 3.000 cc, V6, 90°, iniezione diretta -  Potenza 700 cv / 520 Kw

Motore elettrico Anteriore con gruppo inverter –  Potenza 270 cv / 200 Kw

Batteria  900 V agli ioni di Litio

Cambio sequenziale trasversale a sette velocità

Sospensioni Doppio braccio oscillante con barre di torsion

Freni Sistema brake by wire integrato (EBS) - Dischi in carbonio, pinze ant. 6 pistoncini/post. 6 pistoncini

Serbatoio Capacità 90 litri

Pneumatici Anteriori: 29/71-18 con cerchi 12.5” - Posteriori: 34/71-18 con cerchi 14.0” (sviluppati in collaborazione con Michelin)

Telaio e carrozzeria Telaio dedicato in fibra di carbonio, carrozzeria in carbonio e materiali compositi