La sicurezza passa dalle gomme
Da cosa dipende la durata di un pneumatico? Cosa sono quelle cifre stampate sui fianchi? Assogomma e Federpneus rispondono ad alcuni quesiti
Sarà capitato anche a voi di chiedervi cosa sono quelle sigle alfanumeriche riportate sui pneumatici. Somigliano alle date di scadenza che siamo abituati a leggere sui prodotti di uso comune, ma sono delle marcature che servono principalmente al produttore per individuare il lotto una volta sul mercato. La data di fabbricazione è indicata con 4 numeri che identificano rispettivamente la settimana e l’anno di produzione ed è un’informazione obbligatoria. La sigla DOT invece (numeri e lettere), non è obbligatoria nell’Unione Europea, Dot infatti sta per l’americano Department of Transportation, e riporta su alcuni pneumatici anche il luogo di produzione e altre informazioni.
Entrambe le sigle, quindi, non servono per stabilire la “scadenza della gomma”, ma solo a identificare il lotto del prodotto per risalire ad eventuali anomalie. Per stabilire la durata di un pneumatico è necessario consultare uno specialista…
Entrambe le sigle, quindi, non servono per stabilire la “scadenza della gomma”, ma solo a identificare il lotto del prodotto per risalire ad eventuali anomalie. Per stabilire la durata di un pneumatico è necessario consultare uno specialista…
Sarà capitato anche a voi di chiedervi cosa sono quelle sigle alfanumeriche riportate sui pneumatici. Somigliano alle date di scadenza che siamo abituati a leggere sui prodotti di uso comune, ma sono delle marcature che servono principalmente al produttore per individuare il lotto una volta sul mercato. La data di fabbricazione è indicata con 4 numeri che identificano rispettivamente la settimana e l’anno di produzione ed è un’informazione obbligatoria. La sigla DOT invece (numeri e lettere), non è obbligatoria nell’Unione Europea, Dot infatti sta per l’americano Department of Transportation, e riporta su alcuni pneumatici anche il luogo di produzione e altre informazioni.
Entrambe le sigle, quindi, non servono per stabilire la “scadenza della gomma”, ma solo a identificare il lotto del prodotto per risalire ad eventuali anomalie. Per stabilire la durata di un pneumatico è necessario consultare uno specialista, un gommista, che sarà in grado di valutare lo stato d’usura e l’affidabilità della gomma. L’usura, ovvero la durata di una gomma, dipende non solo dalla sua qualità, ma anche da numerosi fattori, primo tra tutti lo stile di guida e il tipo di veicolo su cui è montata: le prestazioni cambiano infatti in base alla velocità, ai carichi, alla pressione di gonfiaggio, alla tipologia e stato delle strade percorse più frequentemente, agli eventuali danni sui fianchi derivanti da urti per buche o marciapiedi, all’esposizione costante agli agenti atmosferici come sole, pioggia, neve, ecc. Altri fattori che influiscono sulla durata di un pneumatico possono essere lo stato di conservazione, la manutenzione periodica e il corretto immagazzinamento della gomma, lontana ad esempio da elementi che possono interferire sulla mescola come umidità, esposizione diretta ai raggi del sole, contatto con agenti esterni.
Per la propria sicurezza è indispensabile prestare attenzione alle gomme con cadenza periodica, intensificando i controlli in casi di utilizzo massiccio dell’auto sia per gli spostamenti che per trasportare carichi. Il Gruppo produttori pneumatici di Assogomma e Federpneus consigliano di rivolgersi a rivenditori specializzati. “Il ‘fai da te’ sui pneumatici va evitato non solo perché vietato, ma soprattutto per ragioni di sicurezza”, concludono dal gruppo.(s.b.)
Entrambe le sigle, quindi, non servono per stabilire la “scadenza della gomma”, ma solo a identificare il lotto del prodotto per risalire ad eventuali anomalie. Per stabilire la durata di un pneumatico è necessario consultare uno specialista, un gommista, che sarà in grado di valutare lo stato d’usura e l’affidabilità della gomma. L’usura, ovvero la durata di una gomma, dipende non solo dalla sua qualità, ma anche da numerosi fattori, primo tra tutti lo stile di guida e il tipo di veicolo su cui è montata: le prestazioni cambiano infatti in base alla velocità, ai carichi, alla pressione di gonfiaggio, alla tipologia e stato delle strade percorse più frequentemente, agli eventuali danni sui fianchi derivanti da urti per buche o marciapiedi, all’esposizione costante agli agenti atmosferici come sole, pioggia, neve, ecc. Altri fattori che influiscono sulla durata di un pneumatico possono essere lo stato di conservazione, la manutenzione periodica e il corretto immagazzinamento della gomma, lontana ad esempio da elementi che possono interferire sulla mescola come umidità, esposizione diretta ai raggi del sole, contatto con agenti esterni.
Per la propria sicurezza è indispensabile prestare attenzione alle gomme con cadenza periodica, intensificando i controlli in casi di utilizzo massiccio dell’auto sia per gli spostamenti che per trasportare carichi. Il Gruppo produttori pneumatici di Assogomma e Federpneus consigliano di rivolgersi a rivenditori specializzati. “Il ‘fai da te’ sui pneumatici va evitato non solo perché vietato, ma soprattutto per ragioni di sicurezza”, concludono dal gruppo.(s.b.)