"Potremmo chiamarle i “desaparecidos della strada” le 33 vittime dei vari incidenti stradali accaduti fuori dalla nostra terra": così il report dell'ASAPS presenta in nuovo monitoraggio che prende proprio in considerazione gli incidenti mortali accaduti ad italiani all’estero. E dall'analisi si scopre che - a fronte di un totale di 31 incidenti- ci sono appunto 33 connazionali deceduti e 5 feriti negli stessi incidenti mortali. Nel 2012 le vittime italiane oltre confine erano stati 35.
"Una lettura disattenta dei dati - spiegano all'Asaps - potrebbe insinuare la convinzione che questi incidenti siano capitati a persone che si trovavano a transitare su quelle strade in periodi di ferie e vacanze e invece, a fronte di 9 incidenti per viaggio di vacanza, ben 22 incidenti sono capitati a coloro i quali erano in viaggio di lavoro. Gli incidenti sono avvenuti 12 volte in automobile, 14 in moto, 1 in bicicletta e 4 volte nella condizione di pedone. I luoghi che hanno visto i nostri connazionali rimanere vittime della strada fanno parte dell’Europa (16), del Nord America (3) dell’Asia (2), dell’America Latina (5) dell’Africa (4) e dell’Oceania (1)".
"Una lettura disattenta dei dati - spiegano all'Asaps - potrebbe insinuare la convinzione che questi incidenti siano capitati a persone che si trovavano a transitare su quelle strade in periodi di ferie e vacanze e invece, a fronte di 9 incidenti per viaggio di vacanza, ben 22 incidenti sono capitati a coloro i quali erano in viaggio di lavoro. Gli incidenti sono avvenuti 12 volte in automobile, 14 in moto, 1 in bicicletta e 4 volte nella condizione di pedone. I luoghi che hanno visto i nostri connazionali rimanere vittime della strada fanno parte dell’Europa (16), del Nord America (3) dell’Asia (2), dell’America Latina (5) dell’Africa (4) e dell’Oceania (1)".