Crisi? Per molti, ma non per tutti. Il Gruppo Bosch, infatti, ha iniziato il 2014 con un aumento del fatturato che sottolinea l'andamento in controtendenza: nel primo trimestre le vendite sono già cresciute del 7%, incremento che sale al 10% se considerato al netto degli effetti valutari. Per l'anno fiscale in corso, inoltre, il Gruppo prevede un aumento del fatturato compreso tra il 3 e il 5%.
"Continuiamo a portare avanti le nostre attività tradizionali mentre esploriamo sempre nuovi settori, attingendo al vasto know how tecnologico e industriale - ha dichiarato Volkmar Denner, presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch - una crescita che coinvolto anche altri settori. L'attività, infine, è distribuita geograficamente in più continenti, con particolare intensificazione nell'area Asia-Pacifico."
Per gli sviluppi dell'immediato futuro nel Gruppo i prodotti e i servizi basati su Internet sono uno dei punti chiave dell'aumento di fatturato dell'azienda. Bosch è ben attrezzata per muoversi in questa direzione grazie al know how sui componenti e sulle tecnologie. Inoltre, l'azienda è leader di mercato a livello mondiale nel campo dei sensori micromeccanici (MEMS), una tecnologia base di Internet. L'obiettivo strategico di Bosch consiste dunque nel creare soluzioni per la mobilità, l'industria, i sistemi energetici e gli edifici che permettano di migliorare le prestazioni attraverso la connessione.
E sono proprio i sensori che consentono di realizzare una nuova forma di assistenza tecnica alla vita quotidiana, dalla guida automatica alla domotica, per migliorare comfort, sicurezza ed efficienza; con questi elementi Bosch sta creando le condizioni per consentire la "svolta finale". Già nel 2013 ha prodotto un miliardo di sensori, maturando un obiettivo di incremento del 30% per il 2014.
I sensori intelligenti rappresentano, infatti, un fondamentale elemento del progresso tecnologico. Dotati di interfaccia radio e microcontroller, consentono di trasmettere dati via Internet, pratica diffusa nell'uso degli smartphone.
Quest'anno, infine, Bosch produrrà circa 50 milioni di sensori ad ultrasuoni, con un +25% sul 2013, superando i due milioni di unità. Successivi step produttivi porteranno nel 2016 il fatturato oltre il miliardo di euro e, nel 2020, Bosch punterà ad aumentare la velocità per le auto con guida automatica.
Entro il 2025 poi si ritiene che un'auto su due sarà dotata di tecnologia di comunicazione dei dati wireless, spaziando dal sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente (già 30.000 interventi nel 2013) ad altre molteplici funzioni.
Sempre con obiettivo 2020 il raddoppio del fatturato in Asia e America, a fronte di un investimento di circa 3,3 miliardi di euro nella regione. Obiettivo raddoppio del fatturato anche in Nord e Sud America: per questo a Guadalajara, in Messico, sta aprendo un nuovo centro di sviluppo e software, mentre in Africa già nel 2014 amplierà ulteriormente la presenza nel continente. Quanto all'Europa, il Gruppo intende contrastare l'andamento della crisi economica attraverso un numero crescente di prodotti e servizi personalizzati in base alle necessità locali.
Nell'anno fiscale 2013, e al netto degli effetti valutari, il fatturato è aumentato del 6,3%, nonostante le perdite causate dalla forza dell'euro nei tassi di cambio, fino a 1,5 miliardi di euro.
Uno sguardo al futuro evidenzia un piano di sviluppo attraverso assunzioni, circa 9.000 laureati in tutto il mondo, dagli 800 laureati che arricchiranno il personale in Germania ai 1.400 apprendisti che dovranno aiutarli, un crescita già evidente lo scorso anno, in cui il numero totale dei dipendenti è salito fino a 281.000.
In parallelo la sezione R&D ha comportato investimenti per circa 4,5 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato. Sempre nel 2013 i ricercatori Bosch hanno registrato circa 5.000 brevetti, pari a 20 per ogni giorno lavorativo.
"Continuiamo a portare avanti le nostre attività tradizionali mentre esploriamo sempre nuovi settori, attingendo al vasto know how tecnologico e industriale - ha dichiarato Volkmar Denner, presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch - una crescita che coinvolto anche altri settori. L'attività, infine, è distribuita geograficamente in più continenti, con particolare intensificazione nell'area Asia-Pacifico."
Per gli sviluppi dell'immediato futuro nel Gruppo i prodotti e i servizi basati su Internet sono uno dei punti chiave dell'aumento di fatturato dell'azienda. Bosch è ben attrezzata per muoversi in questa direzione grazie al know how sui componenti e sulle tecnologie. Inoltre, l'azienda è leader di mercato a livello mondiale nel campo dei sensori micromeccanici (MEMS), una tecnologia base di Internet. L'obiettivo strategico di Bosch consiste dunque nel creare soluzioni per la mobilità, l'industria, i sistemi energetici e gli edifici che permettano di migliorare le prestazioni attraverso la connessione.
E sono proprio i sensori che consentono di realizzare una nuova forma di assistenza tecnica alla vita quotidiana, dalla guida automatica alla domotica, per migliorare comfort, sicurezza ed efficienza; con questi elementi Bosch sta creando le condizioni per consentire la "svolta finale". Già nel 2013 ha prodotto un miliardo di sensori, maturando un obiettivo di incremento del 30% per il 2014.
I sensori intelligenti rappresentano, infatti, un fondamentale elemento del progresso tecnologico. Dotati di interfaccia radio e microcontroller, consentono di trasmettere dati via Internet, pratica diffusa nell'uso degli smartphone.
Quest'anno, infine, Bosch produrrà circa 50 milioni di sensori ad ultrasuoni, con un +25% sul 2013, superando i due milioni di unità. Successivi step produttivi porteranno nel 2016 il fatturato oltre il miliardo di euro e, nel 2020, Bosch punterà ad aumentare la velocità per le auto con guida automatica.
Entro il 2025 poi si ritiene che un'auto su due sarà dotata di tecnologia di comunicazione dei dati wireless, spaziando dal sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente (già 30.000 interventi nel 2013) ad altre molteplici funzioni.
Sempre con obiettivo 2020 il raddoppio del fatturato in Asia e America, a fronte di un investimento di circa 3,3 miliardi di euro nella regione. Obiettivo raddoppio del fatturato anche in Nord e Sud America: per questo a Guadalajara, in Messico, sta aprendo un nuovo centro di sviluppo e software, mentre in Africa già nel 2014 amplierà ulteriormente la presenza nel continente. Quanto all'Europa, il Gruppo intende contrastare l'andamento della crisi economica attraverso un numero crescente di prodotti e servizi personalizzati in base alle necessità locali.
Nell'anno fiscale 2013, e al netto degli effetti valutari, il fatturato è aumentato del 6,3%, nonostante le perdite causate dalla forza dell'euro nei tassi di cambio, fino a 1,5 miliardi di euro.
Uno sguardo al futuro evidenzia un piano di sviluppo attraverso assunzioni, circa 9.000 laureati in tutto il mondo, dagli 800 laureati che arricchiranno il personale in Germania ai 1.400 apprendisti che dovranno aiutarli, un crescita già evidente lo scorso anno, in cui il numero totale dei dipendenti è salito fino a 281.000.
In parallelo la sezione R&D ha comportato investimenti per circa 4,5 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato. Sempre nel 2013 i ricercatori Bosch hanno registrato circa 5.000 brevetti, pari a 20 per ogni giorno lavorativo.