Il "cambio di stagione", già quando si parla di abiti, è una necessaria consuetudine sopportata però con un certo fastidio dalla maggior parte delle persone. E il fastidio, ma nel caso anche l'onere economico, è ancor più mal sopportato quando si tratta di cambiare i pneumatici: altra consuetudine, ormai consolidata nei paesi "freddi", ma che sta progressivamente prendendo piede un po' ovunque in Europa per affrancarsi comunque dalle arcaiche catene.
Così, in presenza di condizioni atmosferiche non particolarmente difficili per tutto l'arco invernale, e soprattutto se le vetture non appartengono alle categorie superiori ad alte prestazioni, una sorta di quadratura del cerchio può essere rappresentata dalle coperture " quattro stagioni", valide cioè sempre, in qualsiasi periodo dell'anno. Una buona soluzione di compromesso che consente di rispettare gli obblighi normativi e di evitare il doppio treno di gomme, offrendo tra l'altro un rendimento migliore, garantito dall'aggiunta del simbolo del fiocco di neve, rispetto a quello dei meno versatili pneumatici siglati semplicemente "M+S".
In questo mercato fortemente in crescita, con tassi previsti di espansione a doppia cifra da qui al 2018, entra ora in campo la Pirelli con il suo Cinturato All Season, destinato alle auto della più ampia fascia di prodotto e di più vasta clientela, quelle dei segmenti A, B e C che comprendono le city-car e le medio-compatte, anche di categoria premium. Entro la fine del 2015, saranno dunque ben 21 le diverse misure disponibili, per cerchi da 15, 16 e 17 pollici.
I tecnici della marca italiana hanno lavorato per trovare il migliore punto di equilibrio tra le qualità dinamiche nel comportamento stradale di un pneumatico "estivo" e l'efficacia delle coperture "invernali" in presenza di neve e ghiaccio, senza trascurare contenimento della rumorosità, comfort e durata del battistrada. Una "virtù di mezzo" che, a temperature intorno a meno 10 gradi, permette alla vettura di marciare in sicurezza, non manifestando differenze apprezzabili dal normale Cinturato alle temperature più alte.
Una alchimia complessa, che riguarda il disegno del battistrada (di tipo direzionale con canali longitudinali e laterali per ridurre il fenomeno di acquaplano), la tecnologia della lamellatura (con tasselli capaci di "catturare" i cristalli di neve) e la mescola (con polimeri di ultima generazione) dalla notevole efficienza termica.
Il Cinturato All Season, inoltre, nelle misure superiori, è l'unico nell'ambito della concorrenza ad essere provvisto di sistema Seal Inside di autoriparazione in caso di foratura, grazie alla presenza all'interno di un mastice sigillante che avvolge l'eventuale corpo estraneo (fino a 4 mm di diametro) impedendo la fuoriuscita di aria e chiudendo il foro quando questo viene estratto.
Il nuovo Pirelli è stato quindi progettato secondo i parametri della massima praticità per la guida di tutti i giorni, non pensando alle prestazioni da pista su asciutto o alle condizioni estreme con temperature polari, un pneumatico di "servizio", con un costo superiore di circa il 20% nei confronti di una copertura tradizionale: 330 euro (IVA e servizio esclusi) un treno, nella misura standard fra le più richieste 205/55/16, che salgono a 365 con l'opzione antiforatura.
Così, in presenza di condizioni atmosferiche non particolarmente difficili per tutto l'arco invernale, e soprattutto se le vetture non appartengono alle categorie superiori ad alte prestazioni, una sorta di quadratura del cerchio può essere rappresentata dalle coperture " quattro stagioni", valide cioè sempre, in qualsiasi periodo dell'anno. Una buona soluzione di compromesso che consente di rispettare gli obblighi normativi e di evitare il doppio treno di gomme, offrendo tra l'altro un rendimento migliore, garantito dall'aggiunta del simbolo del fiocco di neve, rispetto a quello dei meno versatili pneumatici siglati semplicemente "M+S".
In questo mercato fortemente in crescita, con tassi previsti di espansione a doppia cifra da qui al 2018, entra ora in campo la Pirelli con il suo Cinturato All Season, destinato alle auto della più ampia fascia di prodotto e di più vasta clientela, quelle dei segmenti A, B e C che comprendono le city-car e le medio-compatte, anche di categoria premium. Entro la fine del 2015, saranno dunque ben 21 le diverse misure disponibili, per cerchi da 15, 16 e 17 pollici.
I tecnici della marca italiana hanno lavorato per trovare il migliore punto di equilibrio tra le qualità dinamiche nel comportamento stradale di un pneumatico "estivo" e l'efficacia delle coperture "invernali" in presenza di neve e ghiaccio, senza trascurare contenimento della rumorosità, comfort e durata del battistrada. Una "virtù di mezzo" che, a temperature intorno a meno 10 gradi, permette alla vettura di marciare in sicurezza, non manifestando differenze apprezzabili dal normale Cinturato alle temperature più alte.
Una alchimia complessa, che riguarda il disegno del battistrada (di tipo direzionale con canali longitudinali e laterali per ridurre il fenomeno di acquaplano), la tecnologia della lamellatura (con tasselli capaci di "catturare" i cristalli di neve) e la mescola (con polimeri di ultima generazione) dalla notevole efficienza termica.
Il Cinturato All Season, inoltre, nelle misure superiori, è l'unico nell'ambito della concorrenza ad essere provvisto di sistema Seal Inside di autoriparazione in caso di foratura, grazie alla presenza all'interno di un mastice sigillante che avvolge l'eventuale corpo estraneo (fino a 4 mm di diametro) impedendo la fuoriuscita di aria e chiudendo il foro quando questo viene estratto.
Il nuovo Pirelli è stato quindi progettato secondo i parametri della massima praticità per la guida di tutti i giorni, non pensando alle prestazioni da pista su asciutto o alle condizioni estreme con temperature polari, un pneumatico di "servizio", con un costo superiore di circa il 20% nei confronti di una copertura tradizionale: 330 euro (IVA e servizio esclusi) un treno, nella misura standard fra le più richieste 205/55/16, che salgono a 365 con l'opzione antiforatura.