Si avvicinano le festività pasquali e come ogni anno milioni di persone si riverseranno sulle strade per mettersi in viaggio. La santa Pasqua, come il Natale, Ferragosto ed ogni altra festa comandata, rappresenta uno dei momenti in cui si verificano picchi di traffico particolarmente intensi che, purtroppo, spesso danno vita all’equazione tragica, più auto in circolazione = più morti sulle strade.
Un invito alla riflessione, e alla lettura, sui temi delle sicurezza stradale, arriva dal professor Antonio Lerario, co-fondatore e vice presidente dell’Associazione italiana Familiari e Vittime della strada, attraverso un trittico di utili pubblicazioni: “Come evitare i pericoli della strada” (Cafi editore), “Vivere in sicurezza strada, mare e luoghi di lavoro (Edizioni Gangemi, sul sito è possibile leggere un’anteprima del volume), e il più recente “Il postino indiscreto”, dedicato alle vittime della strada, ai familiari delle vittime e non solo, che si può leggere e stampare gratuitamente, magari per farne un regalo per Pasqua a parenti, amici e conoscenti.
E’ una trilogia sulla sicurezza stradale e sui problemi della vittime della strada e come sottolinea l’autore, sono libri che coinvolgono menti e cuori. Le pulsioni culturali ed etiche dell’autore esaltano il valore della vita e della sua qualità; contrastano l’orgoglio, l’ignoranza e la violenza; suggeriscono temi contro l’analfabetismo stradale.
“Il presente volume è una rivisitazione di carte, racconti, scritti, poesie che hanno segnato il percorso della mia esistenza – afferma Lerario, riferendosi alla sua ultima opera – Alcune pagine appartengono al presente, altre al passato, forse già pubblicate, tutte palpitanti emozioni che non tramontano, sogni incompiuti che languono all’angolo più remoto del cuore. Speranze talvolta deluse, ma sempre esposte ai raggi luminosi di un avvenire splendido. Il libro non ha la struttura di un romanzo; è formato da brevi temi specifici attinenti alla sicurezza stradale e alle vittime della strada. Si possono leggere e meditare singolarmente”.
La discussione sul testo dell’“omicidio stradale” è stata già calendarizzata il 24 marzo presso la Commissione Giustizia del Senato, ciò rappresenta un passo importante anche se non risolutivo per quanto riguarda il cammino verso una maggiore sicurezza stradale.
Nel frattempo, almeno una volta, ogni automobilista prima di mettersi alla guida, dovrebbe visitare uno dei tanti siti web delle Associazioni che si battono quotidianamente per la sicurezza stradale, e fermarsi a leggere le testimonianze di chi si è visto privare dei propri cari per colpa di “persone” che utilizzato l’auto come arma per uccidere, restando tranquillamente impunite. (m.r.)
Un invito alla riflessione, e alla lettura, sui temi delle sicurezza stradale, arriva dal professor Antonio Lerario, co-fondatore e vice presidente dell’Associazione italiana Familiari e Vittime della strada, attraverso un trittico di utili pubblicazioni: “Come evitare i pericoli della strada” (Cafi editore), “Vivere in sicurezza strada, mare e luoghi di lavoro (Edizioni Gangemi, sul sito è possibile leggere un’anteprima del volume), e il più recente “Il postino indiscreto”, dedicato alle vittime della strada, ai familiari delle vittime e non solo, che si può leggere e stampare gratuitamente, magari per farne un regalo per Pasqua a parenti, amici e conoscenti.
E’ una trilogia sulla sicurezza stradale e sui problemi della vittime della strada e come sottolinea l’autore, sono libri che coinvolgono menti e cuori. Le pulsioni culturali ed etiche dell’autore esaltano il valore della vita e della sua qualità; contrastano l’orgoglio, l’ignoranza e la violenza; suggeriscono temi contro l’analfabetismo stradale.
“Il presente volume è una rivisitazione di carte, racconti, scritti, poesie che hanno segnato il percorso della mia esistenza – afferma Lerario, riferendosi alla sua ultima opera – Alcune pagine appartengono al presente, altre al passato, forse già pubblicate, tutte palpitanti emozioni che non tramontano, sogni incompiuti che languono all’angolo più remoto del cuore. Speranze talvolta deluse, ma sempre esposte ai raggi luminosi di un avvenire splendido. Il libro non ha la struttura di un romanzo; è formato da brevi temi specifici attinenti alla sicurezza stradale e alle vittime della strada. Si possono leggere e meditare singolarmente”.
La discussione sul testo dell’“omicidio stradale” è stata già calendarizzata il 24 marzo presso la Commissione Giustizia del Senato, ciò rappresenta un passo importante anche se non risolutivo per quanto riguarda il cammino verso una maggiore sicurezza stradale.
Nel frattempo, almeno una volta, ogni automobilista prima di mettersi alla guida, dovrebbe visitare uno dei tanti siti web delle Associazioni che si battono quotidianamente per la sicurezza stradale, e fermarsi a leggere le testimonianze di chi si è visto privare dei propri cari per colpa di “persone” che utilizzato l’auto come arma per uccidere, restando tranquillamente impunite. (m.r.)