Motori

Un volante per la sicurezza stradale

Il sistema Ips della Nardi è in grado di attivare autonomamente delle misure di sicurezza in base alla pressione esercitata dalle mani sul volante

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Entrambe le mani devono sempre impugnare saldamente il volante. E’ questa una delle prime regole che vengono insegnate quando si deve iniziare ad apprendere la guida di un veicolo e proprio su questo principio si basa un interessante sistema sviluppato dalla Nardi nel campo della sicurezza stradale.

“Ad ogni azione corrisponde una reazione. Nei principi della dinamica questa reazione sarà uguale e contraria – spiegano i tecnici della Nardi – Nella guida di un automezzo deve essere ragionata e logica. Ma spesso non c’è il tempo per farlo. In questo processo fatto di istanti, l’intelligenza artificiale può aiutare a salvare delle vite. I riflessi spontanei del corpo umano sono la prima difesa involontaria del nostro corpo nel momento in cui si presenta una situazione improvvisa. Immaginiamo che un pedone attraversi la strada davanti a noi all’improvviso, proviamo a immaginare che una macchina invada la nostra carreggiata perché il suo guidatore si è addormentato, ipotizziamo che qualcuno davanti a noi freni bruscamente. Il primo riflesso spontaneo che avrà il nostro corpo è quello di stringere il volante”.

A questo punto entra in azione il dispositivo inserito nel volante speciale, capace di gestire autonomamente vari alert.
“Il sistema Ips (acronimo di un brevetto in cui Nardi crede) cattura, analizza e gestisce le pressioni sul volante – proseguono i progettisti – prendendo decisioni istantanee per il guidatore al fine di prevenire incidenti stradali e situazioni potenzialmente pericolose. Ips è l’ultima evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata agli strumenti di guida. Rimane in costante ascolto della presenza e della pressione delle mani del guidatore sul volante attivando istantaneamente i dispositivi a bordo con l’obiettivo limitare e, dove possibile, evitare incidenti stradali. Qualsiasi impugnatura può essere predisposta, attraverso un sensore continuo schiumato al suo interno, per rilevare la pressione applicata dal guidatore. Attraverso un’analisi della variazione della pressione ed in particolare della sua velocità di variazione, il sistema comprende se la reazione è volontaria o meno”.

Un sistema sempre attivo quindi e capace di interpretare la quantità di forza che il guidatore applica alle mani per stringere il volante e che permette di abbinare delle differenti reazioni.

“Le reazioni istintive di una certa entità vengono abbinate a situazioni di emergenza predefinite – proseguono alla Nardi – e a queste possono essere associate contromosse istantanee come suonare il clacson, azionare gli abbaglianti, attivare anticipatamente luci di stop ai veicoli che seguono. Tutta la superficie del volante è sensibile alla pressione, quindi in qualsiasi situazione il sistema Ips sarà in ascolto pronto a prevedere potenziali situazioni di pericolo. Lo stile di guida, le condizioni ambientali, e le caratteristiche fisiche dei guidatori sono prese in considerazione da Ips che è uno strumento in grado di adattarsi e modificarsi a seconda delle abitudini dell’utilizzatore con infinite possibilità di calibrazione personalizzata”.
L’obiettivo del sistema Ips è quindi quello di innalzare la sicurezza stradale senza che il guidatore debba compiere alcuna azione, a patto di tenere correttamente le mani sul volante che invece, troppo spesso, vengono utilizzate per altre attività a tutto discapito di una guida responsabile. (m.r.)