"Buca. Buca. Buca con acqua". Ugo Tognazzi ne IL FEDERALE ci aveva visto lungo perché è proprio questo che fa l'incredibile tecnologia "Pothole Alert" messa a punto dalla Land Rover: può rilevare la posizione e la pericolosità di buche, tombini mal chiusi ed altre irregolarità della strada, regolando di conseguenza le sospensioni in millesimi di secondo.
E già che ci siamo, ormai nel mondo dei cloud e dei social non si butta via nilla, questa straordinaria tecnologia Jaguar Land Rover raccoglie (e un domani può condividere) i dati raccolti con gli altri automobilisti avvertendoli della presenza di buche particolarmente pericolose sul tragitto.
LA NOSTRA INCHIESTA SULLE BUCHE KILLER
I dati possono essere condivisi anche con i responsabili della manutenzione stradale per ottimizzare le priorità dei lavori di riparazione. Ma quest'ultima cosa (almeno in Italia) è del tutto inutile visto che sappiamo benissimo dove sono queste buche ma nessuno le ripara mai. "Piove governo ladro", il solito luogo comune? Altro che: leggete qua. Nella nostra inchiesta permanente sulle buche ci sono migliaia di segnalazioni di lettori che gli amministratori ignorano bellamente...
Vabbé. Torniamo all'idea Jaguar Land Rover: "Se chi è alla guida di un veicolo riceve da un altro automobilista un avvertimento sulla presenza di pericolose buche sul percorso - spiegano i tecnici inglesei - potrà, di conseguenza, rallentare/evitare l'ostacolo; oppure, se dotato di idonei dispositivi, il veicolo stesso potrebbe semplicemente tarare opportunamente le sospensioni per ridurre il disagio e rendere più confortevole il viaggio. Questo sistema ridurrebbe le possibilità di forature, danni ai cerchi ed agli pneumatici ed anche incidenti.
E se vi sembra futuro, sbagliate: la tecnologia è già disponibile: "I nostri veicoli Range Rover Evoque e Discovery Sport con sospensioni MagneRide - spiega infatti Mike Bell, Global Connected Car Director di Jaguar Land Rover - montano speciali sensori che permettono di tracciare la superficie stradale sotto le ruote, rilevando buche, tombini sporgenti o danneggiati e altro. Monitorando il movimento e le variazioni in altezza delle sospensioni, il veicolo può regolarle senza soluzione di continuità, migliorando il comfort di viaggio su strade irregolari o dissestate. Oltre a garantire un maggiore comfort, noi riteniamo che il sistema offra l'opportunità di trasformare le informazioni dei sensori in Big Data da condividere anche a vantaggio degli altri automobilisti. Si potrebbero così prevenire costosi danni ai veicoli e rendere le riparazioni stradali più efficaci".
DAL RILEVAMENTO DELLE BUCHE STRADALI ALLA GUIDA AUTONOMA
Lo stadio successivo del progetto intrapreso presso l'Advanced Research Centre di Jaguar Land Rover, prevede l'installazione sull'Evoque sperimentale di un nuovo sistema in grado di rilevare la superficie stradale, dotato di una speciale telecamera stereo rivolta in avanti.
"Ad oggi i dati più precisi vengono ottenuti facendo passare il veicolo sulla buca o il tombino" aggiunge Mike Bell. “Perciò stiamo studiando il modo di migliorare la precisione della rilevazione e della misurazione della buca scansionando la strada di fronte al veicolo, in modo da poterne prevedere la pericolosità già in avvicinamento”.
"In definitiva, la scansione della strada di fronte al veicolo e la valutazione dei suoi rischi è uno dei pilastri del progetto dei veicoli autonomi. Stiamo cercando di produrre sistemi che in futuro consentiranno di evitare le buche automaticamente, senza cambiare corsia e senza mettere a rischio gli altri automobilisti. Se la buca si rivelasse sufficientemente pericolosa questi sistemi potranno rallentare il veicolo o addirittura arrestarlo per minimizzare l'impatto. Questo potrà contribuire a realizzare una guida autonoma divertente e sicura."
Già adesso d'altra parte le sospensioni MagneRide si possono adattare all'istante per assorbire meglio il colpo: è un sistema di sospensioni semiattive ad alte prestazioni che risponde in tempo reale alle condizioni della guida e della strada, tramite sensori che controllano il movimento della scocca e delle ruote. Grazie allo speciale fluido ammortizzante che contiene particelle metalliche il sistema può rispondere istantaneamente. Quando tali particelle sono sottoposte ad un campo magnetico la viscosità del fluido ammortizzante aumenta o diminuisce, rendendo le sospensioni più rigide o più morbide.
E se pensate che un sistema che si adatti ad assorbire il colpo al meglio sia roba da poco sbagliate di grosso: è stato calcolato che i costi dei danni a veicoli causati dalle buche nel Regno Unito ammontano a 2,8 miliardi di sterline ogni anno.
E già che ci siamo, ormai nel mondo dei cloud e dei social non si butta via nilla, questa straordinaria tecnologia Jaguar Land Rover raccoglie (e un domani può condividere) i dati raccolti con gli altri automobilisti avvertendoli della presenza di buche particolarmente pericolose sul tragitto.
LA NOSTRA INCHIESTA SULLE BUCHE KILLER
I dati possono essere condivisi anche con i responsabili della manutenzione stradale per ottimizzare le priorità dei lavori di riparazione. Ma quest'ultima cosa (almeno in Italia) è del tutto inutile visto che sappiamo benissimo dove sono queste buche ma nessuno le ripara mai. "Piove governo ladro", il solito luogo comune? Altro che: leggete qua. Nella nostra inchiesta permanente sulle buche ci sono migliaia di segnalazioni di lettori che gli amministratori ignorano bellamente...
Vabbé. Torniamo all'idea Jaguar Land Rover: "Se chi è alla guida di un veicolo riceve da un altro automobilista un avvertimento sulla presenza di pericolose buche sul percorso - spiegano i tecnici inglesei - potrà, di conseguenza, rallentare/evitare l'ostacolo; oppure, se dotato di idonei dispositivi, il veicolo stesso potrebbe semplicemente tarare opportunamente le sospensioni per ridurre il disagio e rendere più confortevole il viaggio. Questo sistema ridurrebbe le possibilità di forature, danni ai cerchi ed agli pneumatici ed anche incidenti.
E se vi sembra futuro, sbagliate: la tecnologia è già disponibile: "I nostri veicoli Range Rover Evoque e Discovery Sport con sospensioni MagneRide - spiega infatti Mike Bell, Global Connected Car Director di Jaguar Land Rover - montano speciali sensori che permettono di tracciare la superficie stradale sotto le ruote, rilevando buche, tombini sporgenti o danneggiati e altro. Monitorando il movimento e le variazioni in altezza delle sospensioni, il veicolo può regolarle senza soluzione di continuità, migliorando il comfort di viaggio su strade irregolari o dissestate. Oltre a garantire un maggiore comfort, noi riteniamo che il sistema offra l'opportunità di trasformare le informazioni dei sensori in Big Data da condividere anche a vantaggio degli altri automobilisti. Si potrebbero così prevenire costosi danni ai veicoli e rendere le riparazioni stradali più efficaci".
DAL RILEVAMENTO DELLE BUCHE STRADALI ALLA GUIDA AUTONOMA
Lo stadio successivo del progetto intrapreso presso l'Advanced Research Centre di Jaguar Land Rover, prevede l'installazione sull'Evoque sperimentale di un nuovo sistema in grado di rilevare la superficie stradale, dotato di una speciale telecamera stereo rivolta in avanti.
"Ad oggi i dati più precisi vengono ottenuti facendo passare il veicolo sulla buca o il tombino" aggiunge Mike Bell. “Perciò stiamo studiando il modo di migliorare la precisione della rilevazione e della misurazione della buca scansionando la strada di fronte al veicolo, in modo da poterne prevedere la pericolosità già in avvicinamento”.
"In definitiva, la scansione della strada di fronte al veicolo e la valutazione dei suoi rischi è uno dei pilastri del progetto dei veicoli autonomi. Stiamo cercando di produrre sistemi che in futuro consentiranno di evitare le buche automaticamente, senza cambiare corsia e senza mettere a rischio gli altri automobilisti. Se la buca si rivelasse sufficientemente pericolosa questi sistemi potranno rallentare il veicolo o addirittura arrestarlo per minimizzare l'impatto. Questo potrà contribuire a realizzare una guida autonoma divertente e sicura."
Già adesso d'altra parte le sospensioni MagneRide si possono adattare all'istante per assorbire meglio il colpo: è un sistema di sospensioni semiattive ad alte prestazioni che risponde in tempo reale alle condizioni della guida e della strada, tramite sensori che controllano il movimento della scocca e delle ruote. Grazie allo speciale fluido ammortizzante che contiene particelle metalliche il sistema può rispondere istantaneamente. Quando tali particelle sono sottoposte ad un campo magnetico la viscosità del fluido ammortizzante aumenta o diminuisce, rendendo le sospensioni più rigide o più morbide.
E se pensate che un sistema che si adatti ad assorbire il colpo al meglio sia roba da poco sbagliate di grosso: è stato calcolato che i costi dei danni a veicoli causati dalle buche nel Regno Unito ammontano a 2,8 miliardi di sterline ogni anno.