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"Premio Salvati", nuova idea per la sicurezza della Fondazione Ania

Grande partecipazione alla prima edizione del Premio tesi di laurea “Sandro Salvati”, riservato alle tesi che hanno come argomento il tema della sicurezza stradale

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Approfondire lo studio del fenomeno dell’incidentalità stradale in Italia, analizzarne le cause e aumentare la comunicazione per diffondere una maggiore cultura del rispetto delle regole della strada. Con questi presupposti la Fondazione Ania ha lanciato la prima edizione del Premio tesi di laurea “Sandro Salvati”, riservato alle tesi triennali e magistrali che hanno come argomento il tema della sicurezza stradale.
Il premio è intitolato a Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale dal 2008 al 2012, anno in cui scomparve.
La Fondazione Ania ha individuato tre categorie di riferimento, che assegneranno altrettante borse di studio, ovvero “Categoria sociale, comunicativa ed umanistica”, “Categoria giuridico economica” e “Categoria tecnica e ingegneristica”.

A ognuno degli studenti proclamato vincitore sarà assegnato un premio di 2.500 euro che potrà convertire nella possibilità di svolgere uno stage di sei mesi presso la Fondazione Ania (in questo periodo il vincitore riceverà un rimborso spese che non potrà superare il valore del premio in denaro, previsto dal regolamento).

In occasione della prima edizione del premio sono state ammesse le candidature di quanti hanno discusso una tesi di laurea dal primo gennaio 2011 al 31 ottobre 2015, mentre a partire dalla seconda edizione dell’iniziativa, saranno ammessi invece esclusivamente i laureati che hanno discusso una tesi nell’anno accademico in corso.
Per la scelta delle tesi di laurea più meritevoli, la Fondazione Ania affiderà il compito della valutazione a un’apposita commissione giudicatrice composta da esperti e tecnici del settore della sicurezza stradale e sono state formate tre commissioni per la valutazione di tutti i lavori inviati, divisi nelle tre categorie in cui è articolato il premio Sandro Salvati. (m.r.)