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Il governo depenalizza la guida senza patente

La sanzione pecuniaria aumenta notevolmente: può arrivare a 30mila euro. E c'è comunque la confisca del veicolo. Inoltre con apnee e malattie neurologiche diventa impossibile guidare
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Il governo ha deciso: nonostante il coro di proteste da oggi la guida senza patente è un reato depenalizzato (con un considerevole aumento della sanzione pecuniaria fino a 30mila euro, però). Nel pacchetto sulle depenalizzazioni infatti accanto al 'piatto forte' (quella sull'uso della cannabis a scopo terapeutico), tra le norme messe a punto dal ministero della Giustizia c'è anche quella sulla patente.

Chi sarà trovato, la prima volta, alla guida senza patente o con patente non in regola eviterà il processo penale e pagherà una sanzione tra i 5mila e i 30mila euro: la 'multa' diventa quindi più salata di quella attuale, che va da 2.257 a 9.032 euro. Inoltre scatterà comunque la confisca del veicolo e in caso di recidiva resta la sanzione penale.

Tante le proteste come dicevamo. Si contesta sostanzialmente il fatto che si va contro il reato di omicidio stradale e poi che aumentare la pena pecuniaria fino …
Il governo ha deciso: nonostante il coro di proteste da oggi la guida senza patente è un reato depenalizzato (con un considerevole aumento della sanzione pecuniaria fino a 30mila euro, però). Nel pacchetto sulle depenalizzazioni infatti accanto al 'piatto forte' (quella sull'uso della cannabis a scopo terapeutico), tra le norme messe a punto dal ministero della Giustizia c'è anche quella sulla patente.

Chi sarà trovato, la prima volta, alla guida senza patente o con patente non in regola eviterà il processo penale e pagherà una sanzione tra i 5mila e i 30mila euro: la 'multa' diventa quindi più salata di quella attuale, che va da 2.257 a 9.032 euro. Inoltre scatterà comunque la confisca del veicolo e in caso di recidiva resta la sanzione penale.

Tante le proteste come dicevamo. Si contesta sostanzialmente il fatto che si va contro il reato di omicidio stradale e poi che aumentare la pena pecuniaria fino a 30 mila euro è inutile: a guidare senza patente sono quasi sempre persone povere che non possono paghare di certo una simile sanzione.

Sul tema è intervenuto anche il vice ministro dei Trasporti Nencini: "E' bene chiarire - ha spiegato - che il provvedimento del governo sulla depenalizzazione del reato di guida senza patente non impatta sulla legge che introduce il reato di omicidio stradale che approveremo a fine mese, come avevamo previsto".

"Tuttavia - puntualizza Nencini - nella legge delega di riforma del codice della strada a cui stiamo lavorando, abbiamo previsto un inasprimento delle pene e delle sanzioni per chi commette fatti gravi sulla strada e può essere contraddittorio con la depenalizzazione della guida senza patente, che nello schema di delega che passerà al vaglio del Cdm dovrebbe prevedere soltanto sanzioni amministrative, anche se salatissime. Più grave sarebbe l'ipotesi che a guidare senza patente potrebbe essere la stessa persona cui il documento è stato revocato per avere precedentemente commesso un fatto grave, come anche l'omicidio stradale. E' dunque utile - ha concluso Nencini - aprire con urgenza una riflessione sul caso. Presto ne discuterò con il ministro Orlando".

Nel frattempo sempre per quanto riguarda la patente il decreto del Ministero dei Trasporti - oltre ai possibili colpi di sonno da apnee notturne - aggiunge le malattie neurologiche alla serie di patologie che possono inibire il rilascio o anche il rinnovo della patente di guida. In questo senso il provvedimento modifica il decreto legislativo 59 del 2011, aggiungendo un paragrafo - l'H, che segue quello G dedicato alle 'Turbe psichiche' - denominato Malattie neurologiche. Nello specifico, si legge nel decreto, "la patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida".

In ogni caso, si legge ancora nel provvedimento, la commissione medica locale, anche avvalendosi di visite specialistiche presso strutture pubbliche, "può autorizzare la guida in relazione allo stato evolutivo e alle capacità funzionali possedute, previa valutazione della compatibilità della sintomatologia sensitiva sensoriale, motoria e del trofismo muscolare". In questi casi gli interessati dovranno dimostrare "di essere in grado di azionare, in condizioni di sicurezza, i comandi del veicolo della categoria per la quale si richiede il rilascio o il rinnovo di validità della patente".
Tuttavia, viene poi ulteriormente precisato, "in questi casi la validità della patente di guida non può essere superiore a due anni".