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L'incredibile caso dell'omicidio Gionatan

L'assicurazione si rifiuta di pagare per l'uccisione del bimbo di appena tre anni, falciato e ucciso sotto casa da un pirata della strada

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Il 22 giugno del 2014 il piccolo Gionatan Lasorsa, un bimbo di appena tre anni, veniva falciato e ucciso da un pirata della strada nei pressi della sua abitazione a Ponte Nuovo di Ravenna. Una vittima innocente della pirateria stradale, un dolore immenso per i suoi familiari che ora alla grottesca condanna del suo killer (due anni 9 mesi e 10 giorni di carcere per omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza, patente sospesa per 7 anni e mezzo), sono costretti a sopportare i pesanti costi della causa civile per il risarcimento poiché l’assicurazione non intende pagare.
L’amara vicenda non è sfuggita all’Associazione sostenitori amici polizia stradale che sollecita un intervento delle istituzioni a sostegno della famiglia di Gionatan.

“Dopo la condanna ridicola dell’omicida (ma applicabile con l’attuale legge), a 2 e 9 mesi e da subito libero di fare la sua vita, ora si aggiunge anche questa umiliazione, questa beffa! – sbotta il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – L’assicurazione con argomenti assolutamente deboli non vuole pagare i danni e contribuisce a metter in ginocchio la famiglia di Gionatan che si trova oggi in gravi difficoltà economiche e a cui va la solidarietà totale dell’Asaps. Così Gionatan viene ucciso due volte! Auspichiamo che le autorità e la comunità ravennate solidarizzino e sostengano la famiglia del bambino. L’Asaps continuerà a battersi perché questo scempio della giustizia cessi. Facciamo appello al giudice della causa civile perché sia assegnata alla famiglia una adeguata provvisionale! E ora avanti con l’Omicidio stradale affinché venga posta la parola fine alla libertà, di fatto impunita, di uccidere sulla strada e alla ripetuta e umiliante offesa alla dignità delle vittime della strada come la famiglia di Gionatan, a cui siamo e saremo particolarmente vicini”. (m.r.)