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Nissan Safety Shield, la sicurezza fa risparmiare

Genertel offre una serie di vantaggi dedicati a tutti i clienti Nissan, a partire da uno sconto del 10 per cento sull'RC auto
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Nissan continua a diffondere sulla gamma il Safety Shield – pacchetto tutto incentrato sulla sicurezza proattiva - da oggi in grado anche di far per risparmiare sull’Rcauto grazie alla partnership con Genertel.it.
In sostanza il Safety shield -  su tutte le Nissan tranne la piccola Micra per ora – oltre a fornire la gamma del sistema di rilevamento dell’attenzione del guidatore, della frenata di emergenza, dell’avviso del cambio di corsia involontario, della copertura degli angoli ciechi, permetterà di avere a chiunque acquisti l’auto uno sconto del 10% sull’assicurazione, l’assistenza legale per il primo anno al costo di 10 euro, la Protezione Imprevisti gratuita con garanzie quali la rinuncia alla rivalsa per guida sotto effetto di alcool o con veicolo non in regola con la revisione, il rifacimento della patente e delle chiavi per furto o smarrimento.

Nissan, così funziona il Safety Shield

“Si aggiunge un ulteriore tassello alla storia del nostro marchio – commenta Bruno Mattucci Amministratore delegato Nissan Italia – “Innovazione” per noi ha un significato preciso: mettere in discussione lo status quo. Lo abbiamo sempre fatto e anche oggi con Genertel.it continuiamo a farlo: premieremo con un’offerta assicurativa dedicata chi acquisterà veicoli Nissan con Safety Shield così da sottolineare l’importanza del corretto stile di guida e la diffusione di sistemi di sicurezza proattivi, a beneficio di tutti gli utenti della strada”.

Secondo la Fondazione Ania, infatti, i dati sull’incidentalità rispetto al ventennio sono migliorati sì, ma il fattore critico continua ad essere ancora la distrazione al volante: se il 76% degli incidenti sono causati dall’errore umano, il 5% di questi è dovuto alla stanchezza alla guida, il 46% a conducenti distratti.
 “L’uso dei telefonini di nuova generazione mentre si è in auto è più rischioso che l'effetto di alcool e droghe – commenta Sandro Vedovi, responsabile progetti, fondazione Ania – possiamo dire che i tempi di reazione in caso di possibile impatto si riducono del 35%. Chi spedisce o scrive messaggini mentre guida ha il 90% di possibilità di sbandare e moltiplica per 23 il rischio di avere un incidente stradale”.

La fondazione che dal 2005 porta avanti il progetto “sicurezza nel trasporto” monitorando flotte di TIR, autobus e taxi – categorie ad elevato indice di incidentalità -  dal 2012 ha integrato la sperimentazione con scatole nere dotate del sistema V.E.D.R. (Video Event Data Recorder): telecamere applicate sul parabrezza, in grado di memorizzare immagini e dati prima e dopo il verificarsi di un incidente quando si determina una variazione di accelerazione superiore a un valore di soglia impostato, così da ricostruirne l’intera dinamica. Dati che possono essere facilmente letti tramite un software. E che rivelano oggi come l’uso dei cellulari continui ad essere nocivo a bordo. “Difficilmente col tempo si dimenticherà smartphone e connettività una volta saliti in auto, dunque ben vengano i sistemi di assistenza alla guida, come il Safety Shield”, conclude Vedovi. Diminuire la distrazione sembra essere per ora l’unica risposta prima dell’arrivo della guida autonoma.