✕

Arriva la macchina tappa buche

Una possibile soluzione per garantire una manutenzione efficace del manto stradale di Roma e provincia
1 minuti di lettura
L'idea è questa: rendere operativa una macchina tappa buche. La proposta arriva da TotalErg, tra i principali operatori nel settore della produzione e commercializzazione di bitumi modificati ed emulsioni, e Combicons, società specializzata nei lavori stradali.

“Il nostro obiettivo è di rendere disponibile anche in Italia un nuovo concetto di conservazione del manto delle strade; – ha dichiarato Enrico Vergnano, Presidente ed Amministratore Delegato di Combicons – la riparazione delle buche causate dal deterioramento del conglomerato bituminoso, grazie ad una tecnologia già diffusa e collaudata in molti paesi, consente, non solo di risolvere il problema contingente, ma anche di effettuare un ripristino che elimina la ricorrenza del fenomeno. L’utilizzo della nostra macchina e dei prodotti forniti da TotalErg può davvero costituire un punto di svolta per migliorare le condizioni delle strade italiane”.

In pratica qu…
L'idea è questa: rendere operativa una macchina tappa buche. La proposta arriva da TotalErg, tra i principali operatori nel settore della produzione e commercializzazione di bitumi modificati ed emulsioni, e Combicons, società specializzata nei lavori stradali.

“Il nostro obiettivo è di rendere disponibile anche in Italia un nuovo concetto di conservazione del manto delle strade; – ha dichiarato Enrico Vergnano, Presidente ed Amministratore Delegato di Combicons – la riparazione delle buche causate dal deterioramento del conglomerato bituminoso, grazie ad una tecnologia già diffusa e collaudata in molti paesi, consente, non solo di risolvere il problema contingente, ma anche di effettuare un ripristino che elimina la ricorrenza del fenomeno. L’utilizzo della nostra macchina e dei prodotti forniti da TotalErg può davvero costituire un punto di svolta per migliorare le condizioni delle strade italiane”.

In pratica questa macchina TappaBuche riesce a coprire a caldo buche e fessurazioni con una procedura e con materiali studiati per prevenire i deterioramenti causati dalle infiltrazioni che il riempimento a freddo non riesce a scongiurare. "Così facendo - spiegano i tecnici - diventa più semplice ed efficace, anche dal punto di vista economico, conservare il manto attraverso interventi di manutenzione quando non sia possibile rifare completamente il tratto stradale".

Così la macchina sviluppa in una sequenza di quattro fasi: pulizia, emulsione, riempimento e finitura. Innanzitutto la buca viene pulita mediante aria compressa per asportare tutti i sedimenti interni, in modo da favorire l’adesione dell’emulsione bituminosa, successivamente spruzzata ad una temperatura compresa tra i 50 e 60 gradi per preparare il fondo. La buca viene quindi riempita con un getto di graniglia e rifinita con uno spargimento di sabbia e ulteriore graniglia fine e asciutta, con eventuale livellamento per consentire di ripristinare la viabilità in tempi molto stretti.