Che Volvo abbia fatto della sicurezza dei bambini uno dei suoi punti di forza è ormai noto. Già negli anni ’60 il marchio svedese si preoccupava degli effetti degli incidenti sui più piccoli e ha iniziato con i crash test per collaudare le soluzioni più idonee a garantirne l’incolumità. Oggi, la casa del nord Europa prosegue la sua costante ricerca in materia di sicurezza e si appresta a lanciare sul mercato dei nuovi seggiolini auto. La vera novità però sta nell’aver constatato che per una reale sicurezza, i bambini dovrebbero viaggiare in senso contrario a quello di marcia fino ad almeno 3-4 anni.
I crash-test effettuati da Volvo hanno dimostrato che il corpo del bambino, in caso di impatto frontale, deve affrontare le sollecitazioni che derivano dalla collisione che, vista la tenerà età e il pieno dello sviluppo, potrebbero provocargli dei danni anche se legato correttamente al dispositivo. Viaggiando in senso contrario, invece, l’urto viene in gran parte assorbito dal seggiolino e il bambino è sollecitato solo dal cosiddetto “contraccolpo”. Quindi, meglio far viaggiare i più piccoli rivolti all’indietro. Già, facile a dirsi, un po’ più difficile da mettere in pratica, soprattutto quando il bambino inizia a voler scoprire il mondo ed è già tanto se riusciamo a farlo rimanere seduto con le cinture allacciate. Ma con un po’ di pazienza e tanta costanza anche i bimbi più vivaci imparano presto le regole e l’importanza della sicurezza in auto.
“Il nostro obiettivo è garantire che i bambini viaggino nel modo più sicuro possibile, in base alla loro altezza ed età – ha spiegato Lotta Jakobsson, professore universitario associato e responsabile tecnico senior per la Prevenzione incidenti presso il Centro sicurezza di Volvo Cars – Ciò implica l’utilizzo del sedile rivolto all’indietro almeno fino ai 3-4 anni d’età e successivamente dei sedili per bambini o dei cuscini rialzati, fino ai 140 cm di altezza. I benefici in termini di sicurezza sono indiscutibili, eppure molti genitori inconsapevolmente permettono ai loro figli di sedersi rivolti in avanti troppo presto. Una delle numerose ragioni citate per spiegare questo comportamento è la comodità: il bambino lamenta di non avere abbastanza spazio per le gambe oppure di avere troppo caldo a causa dell’imbottitura del seggiolino”.
Proprio per limitare il fastidio dovuto all’imbottitura che può fa sudare il bambino, Volvo ha messo a punto una nuova generazione di seggiolini più confortevoli e traspiranti, realizzati per l’80% con tessuto di lana, per renderli non solo più freschi d’estate e caldi in inverno, ma anche più morbidi e quindi piacevoli. Lo spazio per le gambe, anche in posizione contraria alla marcia, è assicurato da un profilo più sottile del seggiolino, che permette al bambino di viaggiare in modo confortevole. “Riteniamo che i bambini staranno più comodi nel nostro nuovo sedile rivolto all’indietro e che ciò incoraggerà i genitori a farli viaggiare in questo modo più a lungo. Ciò avrà un effetto diretto sulla sicurezza complessiva dei bambini e sosterrà la nostra Vision 2020, secondo cui nessuno resterà più ucciso o gravemente ferito a seguito di incidente in una Volvo entro il 2020”, conclude Lotta Jakobsson. Obiettivo ambiziosi e non facile sul quale i tecnici del marchio svedese stanno lavorando con tutte le loro forze.
La gamma dei nuovi seggiolini Volvo, che saranno in vendita da giugno, è composta dal modello per neonati, che va montato sempre e comunque rivolto all’indietro e si utilizza finché il bambino non raggiunge un peso di 13 kg o compie i 9 mesi; il modello di sedile per bambini, che si può utilizzare dai nove mesi ai 6 anni, e va montato all’indietro almeno fino ai 3-4 anni di età, come raccomandano da Volvo. Infine, il cuscino rialzato è adatto ai bambini che non entrano più nel sedile rivolto all’indietro, si installa nel senso di marcia e si adatta fino ai 10 anni circa.
I crash-test effettuati da Volvo hanno dimostrato che il corpo del bambino, in caso di impatto frontale, deve affrontare le sollecitazioni che derivano dalla collisione che, vista la tenerà età e il pieno dello sviluppo, potrebbero provocargli dei danni anche se legato correttamente al dispositivo. Viaggiando in senso contrario, invece, l’urto viene in gran parte assorbito dal seggiolino e il bambino è sollecitato solo dal cosiddetto “contraccolpo”. Quindi, meglio far viaggiare i più piccoli rivolti all’indietro. Già, facile a dirsi, un po’ più difficile da mettere in pratica, soprattutto quando il bambino inizia a voler scoprire il mondo ed è già tanto se riusciamo a farlo rimanere seduto con le cinture allacciate. Ma con un po’ di pazienza e tanta costanza anche i bimbi più vivaci imparano presto le regole e l’importanza della sicurezza in auto.
“Il nostro obiettivo è garantire che i bambini viaggino nel modo più sicuro possibile, in base alla loro altezza ed età – ha spiegato Lotta Jakobsson, professore universitario associato e responsabile tecnico senior per la Prevenzione incidenti presso il Centro sicurezza di Volvo Cars – Ciò implica l’utilizzo del sedile rivolto all’indietro almeno fino ai 3-4 anni d’età e successivamente dei sedili per bambini o dei cuscini rialzati, fino ai 140 cm di altezza. I benefici in termini di sicurezza sono indiscutibili, eppure molti genitori inconsapevolmente permettono ai loro figli di sedersi rivolti in avanti troppo presto. Una delle numerose ragioni citate per spiegare questo comportamento è la comodità: il bambino lamenta di non avere abbastanza spazio per le gambe oppure di avere troppo caldo a causa dell’imbottitura del seggiolino”.
Proprio per limitare il fastidio dovuto all’imbottitura che può fa sudare il bambino, Volvo ha messo a punto una nuova generazione di seggiolini più confortevoli e traspiranti, realizzati per l’80% con tessuto di lana, per renderli non solo più freschi d’estate e caldi in inverno, ma anche più morbidi e quindi piacevoli. Lo spazio per le gambe, anche in posizione contraria alla marcia, è assicurato da un profilo più sottile del seggiolino, che permette al bambino di viaggiare in modo confortevole. “Riteniamo che i bambini staranno più comodi nel nostro nuovo sedile rivolto all’indietro e che ciò incoraggerà i genitori a farli viaggiare in questo modo più a lungo. Ciò avrà un effetto diretto sulla sicurezza complessiva dei bambini e sosterrà la nostra Vision 2020, secondo cui nessuno resterà più ucciso o gravemente ferito a seguito di incidente in una Volvo entro il 2020”, conclude Lotta Jakobsson. Obiettivo ambiziosi e non facile sul quale i tecnici del marchio svedese stanno lavorando con tutte le loro forze.
La gamma dei nuovi seggiolini Volvo, che saranno in vendita da giugno, è composta dal modello per neonati, che va montato sempre e comunque rivolto all’indietro e si utilizza finché il bambino non raggiunge un peso di 13 kg o compie i 9 mesi; il modello di sedile per bambini, che si può utilizzare dai nove mesi ai 6 anni, e va montato all’indietro almeno fino ai 3-4 anni di età, come raccomandano da Volvo. Infine, il cuscino rialzato è adatto ai bambini che non entrano più nel sedile rivolto all’indietro, si installa nel senso di marcia e si adatta fino ai 10 anni circa.