Motori

SafeDrivePod, l'anti-smartphone per le flotte

Realizzato da Top Thousand, è un dispositivo grande quanto una moneta da 5 centesimi di euro, si collega via bluetooth e se rileva il movimento del mezzo inibisce schermo e tastiera dello smartphone del guidatore

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Gli incidenti stradali da smartphone potrebbero avere i giorni contati grazie a un dispositivo grande quanto una moneta da cinque centesimi di euro. Si chiama SafeDrivePod ed è un piccolo device che inibisce l’uso dello schermo e della tastiera del telefonino, pensato per i driver professionisti che utilizzano le flotte, ma utile e potenzialmente fruibile da tutti gli automobilisti.

E’ composto di tre elementi: un sito in cui registrare i dati del guidatore, una app da scaricare sullo smartphone e appunto il pod da tenere in auto. Una volta saliti sul veicolo e collegato il cellulare al pod via bluetooth, il dispositivo rileva il movimento del mezzo e inibisce l’uso di schermo e tastiera del telefono. Il guidatore potrà comunque continuare a rispondere alle telefonate e ad effettuare tutte le operazioni possibili senza utilizzare le mani. E in caso di emergenza avrà a disposizione un apposito tasto SOS.

Per ripristinare le funzioni dello schermo touch basterà fermarsi e aspettare pochi secondi. Certo, è possibile anche bypassare il sistema durante la marcia, spegnendo il bluetooth o schiacciando il tasto di emergenza, ma “questa attività sarà notificata con sms ed email al Fleet&Mobility Manager che potrà quindi monitorare in tempo reale il comportamento dei propri driver ed elaborare statistiche sull’utilizzo dello smartphone in auto, stabilendo anche ranking o premi che sensibilizzino ulteriormente i dipendenti sul tema”, specificano gli ideatori. Realizzato da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende, SafeDrivePod è stato presentato in anteprima a Roma durante il workshop “Fleet Safety – Soluzioni a confronto per la sicurezza delle flotte aziendali”.

E non viola la privacy, come spiegano da Top Thousand: “Il dispositivo non comunica dati sulla localizzazione del driver, ma solo info relative al suo utilizzo dello smartphone mentre è alla guida”. Quella degli incidenti stradali da uso di smartphone alla guida è un’emergenza sociale mondiale. In Italia, gli incidenti stradali sono tornati a salire e il 16,2% è dovuto alla distrazione, spesso a causa di un uso irresponsabile dello smartphone. E a nulla sembrano servire le multe: nel 2016 sono state elevate quasi 160mila, eppure moltissimi automobilisti continuano a parlare senza auricolare o vivavoce e, peggio, a leggere e scrivere invece di guardare la strada.

“Nostre recenti analisi evidenziano come ormai l’uso del cellulare per telefonate, invio di sms, email e consultazione dei social network sono considerati dal 34% dei fleet manager come il comportamento più pericoloso che il driver possa tenere mentre è alla guida, seguito ex equo (17%) da generici atteggiamenti di distrazione e disattenzione e dall’eccessiva velocità – ha commentato Gianfranco Martorelli, vice presidente di Top Thousand -. Oggi registriamo una crescente attenzione da parte delle grandi aziende verso questi temi e le contromisure da mettere in campo per limitare la piaga degli incidenti e aumentare la sicurezza dei driver di vetture aziendali. Tecnologia smart e ‘sicura’ a bordo e corsi di guida rappresentano per i fleet manager oggi un prezioso supporto per migliorare la consapevolezza del driver e ridurre concretamente i sinistri”. SafeDrivePod è una nuova tecnologia brevettata a livello mondiale e premiata in Europa con il “Winner Fleet Industry Award”.