L’Anav è in disaccordo sull’analisi di una compagnia assicurativa sui dati Mit relativi alle revisioni degli oltre ventinovemila autobus immatricolati in servizio di noleggio con conducente, e si auspica una lettura corretta dei dati.
“I dati diffusi nei giorni scorsi sulle mancate revisioni dei bus da noleggio sono inverosimili – spiega Giuseppe Vinella, presidente di Anav – e non trovano riscontro nei numerosi controlli effettuati dalla Polizia Stradale, che evidenziano una percentuale minima di violazioni riguardanti la revisione dei veicoli. Dal 2016, con l’avvio della campagna sulla sicurezza nelle gite scolastiche di Polizia Stradale e Miur, sostenuta anche da Anav, le verifiche su strada sono state intensificate e i controlli, sollecitati anche dalle dirigenze scolastiche, sono divenuti più attenti, assidui ed efficaci”.
Il presidente dell’Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori contesta totalmente i dati sulle mancate revisioni diffusi nei giorni scorsi:
“Parte degli oltre 29mila autobus da noleggio è di classe Euro 0, si tratta quindi di veicoli tenuti a disposizione delle imprese per esigenze diverse ma nella maggior parte dei casi non più circolanti, visto anche il divieto di circolazione che scatterà il prossimo gennaio 2019 – aggiunge Vinella – Nella maggior parte dei casi, poi, per il 19% dei bus non in regola citati dall’indagine si tratta solo di un ritardo rispetto alla scadenza annuale della revisione che dipende dai tempi di attesa più o meno lunghi necessari agli uffici della motorizzazione per eseguire la revisione, una volta effettuata la prenotazione da parte dell’azienda”.
L’Anav da tempo è impagnata nella promozione a livello nazionale della qualità e sicurezza del trasporto con autobus, e ha messo in campo campagne associative di comunicazione come “Sicurezza 10 e lode”, condivisa con la Polizia Stradale, e “Vai col bus” che hanno contribuito ad attivare un processo virtuoso di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione di tutti i player coinvolti nell’organizzazione dei viaggi di istruzione. “La sicurezza – conclude Vinella – da sempre rientra nelle nostre azioni e negli obiettivi che perseguiamo con il massimo impegno, soprattutto nei confronti dei giovani”.
L’Anav infine sottolinea come l’autobus sia il mezzo di trasporto più utilizzato nei viaggi di istruzione e ha il suo punto di forza proprio negli standard di sicurezza confrontabili con quelli del treno e di 40 volte più elevati rispetto a quelli delle auto, oltre che oltre che nella flessibilità-capillarità dei servizi e nel ridotto impatto ambientale.
Insomma, i timori sulla sicurezza scaturiti dagli ultimi incidenti che hanno visto il coinvolgimento degli autobus sono una conseguenza naturale, ma i controlli ci sono e sono sempre più severi a garanzia di un rispetto delle norme ancora più scrupoloso. (m.r.)
“I dati diffusi nei giorni scorsi sulle mancate revisioni dei bus da noleggio sono inverosimili – spiega Giuseppe Vinella, presidente di Anav – e non trovano riscontro nei numerosi controlli effettuati dalla Polizia Stradale, che evidenziano una percentuale minima di violazioni riguardanti la revisione dei veicoli. Dal 2016, con l’avvio della campagna sulla sicurezza nelle gite scolastiche di Polizia Stradale e Miur, sostenuta anche da Anav, le verifiche su strada sono state intensificate e i controlli, sollecitati anche dalle dirigenze scolastiche, sono divenuti più attenti, assidui ed efficaci”.
Il presidente dell’Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori contesta totalmente i dati sulle mancate revisioni diffusi nei giorni scorsi:
“Parte degli oltre 29mila autobus da noleggio è di classe Euro 0, si tratta quindi di veicoli tenuti a disposizione delle imprese per esigenze diverse ma nella maggior parte dei casi non più circolanti, visto anche il divieto di circolazione che scatterà il prossimo gennaio 2019 – aggiunge Vinella – Nella maggior parte dei casi, poi, per il 19% dei bus non in regola citati dall’indagine si tratta solo di un ritardo rispetto alla scadenza annuale della revisione che dipende dai tempi di attesa più o meno lunghi necessari agli uffici della motorizzazione per eseguire la revisione, una volta effettuata la prenotazione da parte dell’azienda”.
L’Anav da tempo è impagnata nella promozione a livello nazionale della qualità e sicurezza del trasporto con autobus, e ha messo in campo campagne associative di comunicazione come “Sicurezza 10 e lode”, condivisa con la Polizia Stradale, e “Vai col bus” che hanno contribuito ad attivare un processo virtuoso di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione di tutti i player coinvolti nell’organizzazione dei viaggi di istruzione. “La sicurezza – conclude Vinella – da sempre rientra nelle nostre azioni e negli obiettivi che perseguiamo con il massimo impegno, soprattutto nei confronti dei giovani”.
L’Anav infine sottolinea come l’autobus sia il mezzo di trasporto più utilizzato nei viaggi di istruzione e ha il suo punto di forza proprio negli standard di sicurezza confrontabili con quelli del treno e di 40 volte più elevati rispetto a quelli delle auto, oltre che oltre che nella flessibilità-capillarità dei servizi e nel ridotto impatto ambientale.
Insomma, i timori sulla sicurezza scaturiti dagli ultimi incidenti che hanno visto il coinvolgimento degli autobus sono una conseguenza naturale, ma i controlli ci sono e sono sempre più severi a garanzia di un rispetto delle norme ancora più scrupoloso. (m.r.)