Motori

Mercedes-Benz Trucks, così si evitano gli incidenti

Studi di settore dimostrano una riduzione significativa dei sinistri grazie a sistemi di frenata di emergenza automatici e di assistenza alla svolta

3 minuti di lettura
 
Sicurezza stradale in primo piano anche per i veicoli industriali. Uno degli obiettivi primari per Mercedes-Benz Trucks è quello di garantire la massima sicurezza dei propri veicoli e proprio per questo motivo le divisioni responsabili della ricerca in materia di incidenti e dello sviluppo sono costantemente impegnati nella realizzazione di sistemi di prevenzione e nel perfezionarli sistematicamente all’insegna del claim “Ogni incidente è uno di troppo!”.
Un esempio tangibile arriva dai sistemi di frenata di emergenza automatizzati o dal sistema di assistenza alla svolta, che la casa della stella è al momento il primo costruttore a offrirlo globalmente come sistema completamente integrato.
 
Il tema della sicurezza dei veicoli pesanti è sentito anche a livello politico e si sta lavorando a soluzioni che possano dimezzare il numero di incidenti stradali mortali entro dieci anni. Grazie a questo impegno, ad esempio, è stato introdotto l’obbligo di dotare di sistemi di frenata di emergenza automatici i veicoli pesanti e gli autobus da turismo di nuova immatricolazione da novembre 2015, mentre il prossimo mese di  novembre scatteranno requisiti tecnici più severi per questi sistemi.
Inoltre, nell’ambito della revisione attuale della direttiva sulla sicurezza generale dei veicoli, la Commissione europea vorrebbe che, a partire dal 2024, per tutti i truck e gli autobus scatti l’obbligo della dotazione di sistemi di allarme per la svolta.
 
“Non appena verranno stabiliti i requisiti tecnici per l’omologazione dei sistemi di assistenza alla svolta – ha dichiarato Dieter Schoch, responsabile della sicurezza dei veicoli industriali nel settore Politiche e Relazioni esterne di Daimler – anche tutti gli altri produttori saranno tenuti a seguire l’esempio di Mercedes-Benz. Una scelta questa che deve essere vista come un contributo per il miglioramento della sicurezza stradale in tutta l’Europa”.
 
Da segnalare poi l’impegno del Governo tedesco per migliorare la sicurezza stradale, e da metà luglio il ministro dei Trasporti, Andreas Scheuer, ha lanciato una campagna nazionale per sostenere immediata di sistemi di assistenza alla svolta per i veicoli pesanti già esistenti, con relativo incentivo economico, mentre l’installazione di questi sistemi a bordo dei nuovi veicoli è supportata economicamente da un altro programma federale.
Tra l’altro, l’adozione da parte dei nuovi veicoli di sistemi di assistenza alla frenata di emergenza è obbligatoria da novembre 2015 e secondo i dati, sono ormai circa il 50% i veicoli che viaggiano su lunghe percorrenze a esserne dotati.
 
E proprio l’efficacia dei sistemi di frenata di emergenza automatizzati risulta evidente dai dati reali sull’incidentalità con gli studi attuali effettuati in Bassa Sassonia e Baden-Württemberg che dimostrano una riduzione significativa degli incidenti causati dai truck con tali dispositivo rispetto a quelli che non li adottano.
“L’immediata introduzione obbligatoria di un sistema di assistenza alla svolta – ha aggiunto Schoch – darebbe gli stessi risultati”.
 
Una delle regole fondamentali in materia di sicurezza stradale è poi quella dell’analisi nel dettaglio delle dinamiche che causano gli incidenti per individuare un ulteriore potenziale di miglioramento e in tal senso Mercedes-Benz può contare sulla ricerca sull’incidentalità condotta internamente, i cui risultati vengono impiegati sia nel processo di perfezionamento dei sistemi, sia nei colloqui in atto con i legislatori in merito ai requisiti di legge futuri.
“Il nostro sviluppo interno è caratterizzato da un’estrema dinamicità – prosegue Schoch – La sensoristica viene costantemente ottimizzata a livello tecnico, gli algoritmi sono sempre più efficaci, la configurazione globale del sistema è sempre più sofisticata”.
 
Un altro ruolo importante lo sta assumendo la connessione in rete tra veicoli, poiché le varie informazioni inviate dall’infrastruttura stradale e l’automazione sono realtà destinate a diventare indispensabili in futuro e proprio per questo la casa di Stoccarda sostiene lo sviluppo di una strategia per la sicurezza stradale integrata che coinvolga veicolo, conducente e infrastruttura.
In merito poi alle discussioni sul fatto che anche i più efficaci sistemi di assistenza possono rivelarsi inutili, dal momento che il conducente è in grado di disattivarli, è bene sottolineare che gli attuali dispositivi sono stati sviluppati secondo la norma giuridica che prevede il controllo del guidatore sul veicolo in ogni momento, e pertanto giustifica la decisione del legislatore in merito alla possibilità di disattivazione.
 
“Dal nostro punto di vista questa decisione ha anche senso nel caso in cui, per esempio, il sensore venga coperto da un dispositivo montato frontalmente – conclude Schoch – come accade per gli spazzaneve del servizio di manutenzione stradale oppure anche attualmente in determinate situazioni del traffico urbano estremamente complesse”.
Infine, secondo la casa, l’ulteriore sviluppo tecnologico, insieme al riequilibrio in ambito legislativo, apre nuove opportunità per rivalutare la discussione sulla possibilità di disattivazione in base alle circostanze, di introdurre la riattivazione automatica e sulle modalità di bypass dei sistemi da parte del guidatore. (m.r.)