Motori

Sistemi di assistenza alla guida, che caos

Uno studio dell'Insurance Institute for Highway Safety dimostra come gli automobilisti non sappiano nulla di questi dispositivi che anticipano la guida autonoma. Un pericolo per la sicurezza stradale

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"Sono confusi, hanno nozioni sbagliate, non sanno come funzionano": questo l'atteggiamento degli automobilisti davanti ai sistemi di assistenza alla guida, i famosi "Adas" che di fatto anticipano la tecnologia delle auto a guida autonoma. Un caos di informazioni totale, che si trasforma in un grande rischio per la sicurezza stradale.

L'allarme arriva da un colossale studio dell'IIHS, l'Insurance Institute for Highway Safety americano, che dimostra come o "moderni" gli automobilisti non sappiano nulla di questi dispositivi che spesso hanno in auto.
 
"Gli attuali livelli di automazione potrebbero potenzialmente migliorare la sicurezza", afferma infatti il presidente dell'IIHS David Harkey. "Tuttavia, a meno che i conducenti non abbiano una certa conoscenza e comprensione, queste nuove funzionalità hanno anche il potenziale per creare nuovi rischi".

L'automazione disponibile sulle auto oggi in vendita è considerata di livello 1 o 2, quelli cioé che possono eseguire diverse operazioni di guida sotto la supervisione del conducente. Si va dal mantenimento della corsia al controllo automatico della velocità di crociera. Siamo quindi ancora ben lontani dall'automazione di Livello 5, in cui l'intero compito di guida può essere eseguito senza l'input di un essere umano in tutte le condizioni.

Ma nonostante i limiti dei sistemi di oggi, l'ignoranza regna sovrana: secondo la ricerca dell'ente Usa su un campione di 2000 automobilisti quando è stato chiesto se sarebbe stato sicuro levare le mani dal volante, il 48% ha detto di si. Immaginando di avere un vero e proprio pilota automatico che gestisse tutto, secondo gli intervistati si poteva guardare paesaggi, leggere un libro, parlare al cellulare. Addirittura il 6% ha dichiarato che sarebbe sicuro fare un pisolino mentre l'auto va da sola.

Confondere però un sistema di assistenza di guida (livello 2) con uno totalmente driveless (livello 5) è pericolosissimo perché i dispositivi oggi disponibili sulle auto hanno ovviamente sempre bisogno del rigoroso controllo umano. Sarà colpa della pubblicità? Dell'enfasi con cui vengono descritti dalle case automobilistiche i sistemi ADAS? Dei tanti discorsi sulla guida autonoma? Non si sa. Ma l'Insurance Institute for Highway Safety lancia l'allarme e ripete fino alla noia, "sguardo sulla strada e mani sempre sul volante.

Ecco i cinque livelli di guida autonoma secondo lo standard internazionale

Livello 0

Il pilota fa tutto da solo

Livello 1
Un sistema automatizzato può aiutare il conducente umano a condurre una parte dell'attività di guida. Disponibile su veicoli che possono essere acquistati oggi.

Livello 2
Un sistema automatizzato può assistere il conducente in più parti del compito di guida. Il conducente deve continuare a monitorare l'ambiente di guida ed essere attivamente impegnato. Disponibile su veicoli che possono essere acquistati oggi.

Livello 3
Un sistema automatizzato svolge tutte le attività di guida senza l'intervento del conducente e monitora l'ambiente di guida, ma il conducente umano deve intervenire in caso di guasto del sistema o richiesta da parte del sistema.

Livello 4
Un sistema automatizzato può condurre l'intera attività di guida senza l'input del conducente ma solo in determinate condizioni (ad esempio, limitata a 25 miglia orarie) o in luoghi (ad esempio, un centro città).

Livello 5
Un sistema automatizzato può eseguire l'intera attività di guida senza l'input del conducente in tutte le condizioni.