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Dräger DrugCheck, scacco agli stupefacenti

La nuova app facilita l’utilizzo dello strumento DrugCheck 3000 che serve a rilevare la presenza nel corpo di vari tipi di droghe

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Basterebbe leggere con attenzione l’articolo 187 del Codice della strada per capire a cosa va incontro chi guida un veicolo in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.
 
In estrema sintesi l’articolo specifica che “Chiunque  guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito  con  l’ammenda  da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno.
All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni…”.
 
Se a questo aggiungiamo pure la rivalsa della compagnia di assicurazione in caso di incidente resta difficile capire perché, nonostante tutto ciò, ci sono persone che ancora si mettono alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti (per non parlare di quelle che lo fanno dopo aver bevuto alcolici…).
 
Fermo restando che chi si mette al volante di un veicolo non deve assumere sostanze stupefacenti o alcoliche (e bisogna fare attenzione anche ad alcuni farmaci che possono provocare sonnolenza o rallentare i riflessi), per monitorare lo stato personale la Dräger ha reso disponibile la nuova applicazione “DrugCheck” che facilità l’utilizzo dello strumento DrugCheck 3000 in grado di rilevare la presenza nel corpo di vari tipi di droghe come cocaina, oppiacei, anfetamine, metanfetamine, benzodiazepine e cannabis (Thc).
 
Tramite questa app, scaricabile gratuitamente per i sistemi operativi iOS e Android dai rispettivi store, è possibile eseguire la scansione, come pure la valutazione, documentazione e archiviazione dei risultati dei test.
 
Inoltre nell’applicazione è contenuta una video-guida sull’utilizzo dello strumento DrugCheck 3000, su come valutare i risultati del test utilizzando la fotocamera dello smartphone e su come memorizzare i risultati per ricerche successive.
 
I risultati del test sono così a disposizione dell’utente per essere poi conservati e archiviati, corredati dai dati personali di chi esegue il test, la data, l’ora e la posizione geografica.
 
Grazie alla funzione di memorizzazione, i dati sono sempre disponibili e possono essere recuperati in qualsiasi momento e inoltrati tramite lo smartphone.
La sezione “Info” offre poi ulteriore assistenza su come eseguire un test antidroga utilizzando il DrugCheck 3000 che si basa sul fluido salivare e può essere utilizzato ovunque.
 
Per la massima sicurezza il test-kit non può essere manipolato, è igienico da utilizzare e permette di eseguire l’analisi su sei diverse classi di sostanze stupefacenti contemporaneamente.
 
“Se il risultato del test è negativo, verrà visualizzata una linea accanto alla corrispondente classe di appartenenza – spiegano alla  Dräger – Ciò significa che nessuna delle sostanze è stata rilevata nel campione.
Se, viceversa, accanto a una delle sostanze non appare una linea, il risultato, per essa, è positivo. Non appena vengono visualizzate le righe di controllo è possibile leggere i risultati.
Di tutte le classi di sostanze testate, la cannabis è quella consumata più frequentemente e anche la più difficile da identificare (Thc).
Questo è il motivo per cui DrugCheck 3000 è stato ottimizzato per rilevare Thc con due opzioni di misurazione: veloce o sensibile. A seconda del Thc prescelto (15 o 25 ng/mL), l’intero test antidroga richiede solo da 3 a 5 minuti”.