Rendere le auto ugualmente sicure per tutti, donne o uomini, focalizzandosi sui gruppi maggiormente a rischio. Con questo preciso obiettivo gli esperti in sicurezza di Volvo Cars lavorano per realizzare modelli che siano i più sicuri possibile.
Non a caso il marchio svedese è da sempre considerato uno dei leader del mercato automotive nel campo della sicurezza.
Gli studi dei progettisti hanno evidenziato come le donne corrano maggiori rischi di riportare lesioni in un incidente d’auto a causa di differenze intrinseche fra donne e uomini a livello anatomico e di forza fisica.
A questo si aggiunge il fatto che da sempre sono gli uomini a rappresentare lo “standard di riferimento” per la sicurezza automobilistica, tant’è che molte case automobilistiche, al contrario di Volvo Cars, continuano a progettare le loro auto basandosi su crash test condotti esclusivamente con manichini che riproducono una corporatura maschile standard.
“Sappiamo che è necessario considerare elementi quali il sesso, l’età, il peso e l’altezza per garantire maggiore sicurezza a tutti – ha dichiarato Lotta Jakobsson, uno dei maggiori esperti in scurezza di Volvo Cars – Per questo facciamo del nostro meglio per capire quali sono le cause alla base dei traumi e utilizziamo tali conoscenze per rendere le nostre automobili sicure, come dimostrano le numerose novità introdotte negli anni per garantire una maggiore sicurezza alle donne e agli uomini a bordo di una Volvo”.
La casa scandinava può contare su mezzo secolo di studi sulla sicurezza automobilistica basati su incidenti reali grazie a cui è riuscita a stabilire quali lesioni riportano in incidenti diversi gli uomini, le donne e i bambini e ha poi trasformato queste informazioni in indicazioni utili alla progettazione e alla realizzazione dei vari dispositivi e sistemi di sicurezza presenti a bordo delle auto della sua gamma.
“Rispetto agli uomini, le donne sono maggiormente esposte al rischio del colpo di frusta – spiegano i tecnici – Le ragioni sono dovute alle differenze anatomiche e di forza fisica.
Ma non su un sedile Volvo, grazie al nostro sistema di protezione dal colpo di frusta Whiplash Protection System, (Whips), che unisce un robusto sostegno per la testa a un design intelligente del sedile per proteggere sia la spina dorsale sia la testa.
Dopo aver contribuito inizialmente a ridurre prevalentemente i traumi subiti dai passeggeri di sesso femminile a bordo di una Volvo dotata del sistema Whips, questa tecnologia ora garantisce una protezione dal rischio del colpo di frusta analoga per uomini e donne e ha dimezzato il rischio di lesioni a lungo termine rispetto ai modelli Volvo precedenti all’introduzione del sistema”.
Da segnalare poi che Volvo Cars condivide il proprio know-how e da tempo ha avviato una stretta collaborazione con governi, enti regolatori e altri ricercatori, per rendere il traffico automobilistico più sicuro per tutti.
“In un incidente automobilistico le donne hanno maggiore probabilità degli uomini di riportare traumi al torace a causa delle differenze anatomiche e della differente forza fisica – aggiungono i progettisti – Per una protezione ottimale abbiamo migliorato costantemente la struttura dell’auto, le cinture di sicurezza e gli airbag laterali per minimizzare gli effetti degli impatti sugli occupanti.
Il nostro sistema di protezione laterale Side Impact Protection System (Sips) si basa su una struttura intelligente che aumenta la sicurezza nel suo complesso.
Di fatto il Sips, insieme agli airbag laterali, riduce di oltre il 50% i traumi gravi al torace per tutti i passeggeri rispetto ai modelli Volvo precedenti alla sua introduzione”.
Il grande database da cui vengono attinte le preziose informazioni è nato nel 1970, anno in cui venne istituito il “Volvo Traffic Accident Research Team” che nel tempo ha raccolto e analizzato dati su oltre 40.000 vetture e 70.000 passeggeri.
La grande mole di dati raccolti ha permesso di contribuire poi allo sviluppo di molti dei sistemi avanzati che si trovano oggi a bordo della gamma Volvo.
“L’attenzione si è concentrata sulle donne anche durante lo sviluppo dell’airbag Inflatable Curtain (IC) – sottolineano gli specialisti – La differenza di statura fra le persone rende l’airbag IC che copre l’intera superficie del finestrino una dotazione di sicurezza d’importanza critica, poiché fornisce una protezione essenziale della testa in caso d’impatto laterale.
Insieme al Sips e all’airbag laterale, l’airbag Inflatable Curtain riduce del 75% circa il rischio di traumi alla testa rispetto alle Volvo precedenti all’introduzione del Sips.
È stato il primo sistema di airbag a offrire maggior protezione sia per gli occupanti dei sedili anteriori sia per quelli dei sedili posteriori”.
“Per ampliare le conoscenze sulle conseguenze riportate dalle donne in gravidanza a seguito di un incidente d’auto – concludono i tecnici – Volvo Cars ha realizzato il primo manichino virtuale per crash test al mondo che riproduce la corporatura di una donna incinta di corporatura media.
Il modello computerizzato consente di studiare aree come quella del movimento dell’occupante e della protezione offerta da cintura di sicurezza e airbag alla donna e al feto”.
I dati analizzati dalle ultime ricerche effettuate degli specialisti di Volvo Cars hanno evidenziato poi l’importanza di intervenire sulla protezione della parte bassa della schiena, o zona lombare, di tutti gli occupanti di un’auto, a prescindere dal sesso e dalla corporatura.
Così, a seguito di ulteriori analisi e ricerche, il marchio svedese si è concentrato sulla complessità degli incidenti con uscita di carreggiata e delle lesioni riportate a seguito di questi eventi.
L’ammiraglia XC90 è stata la prima a introdurre la soluzione sviluppata sulla base di questi studi, e ora il dispositivo di assorbimento dell’energia collocato all’interno dei sedili è stato esteso a tutti i modelli basati sulla piattaforma Spa per offrire un livello di sicurezza sempre più ampio. (m.r.)