Motori

Sensori e algoritmi: mai più bimbi dimenticati in auto

La Aptiv ha sviluppato un sofisticato sistema in grado di rilevare la presenza nell’abitacolo di bambini e animali segnalandola tempestivamente

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ROMA - Nelle roventi giornate estive diventa ancora più pericoloso lasciare la vettura parcheggiata sotto il sole quando a bordo ci sono persone o animali. Tanto per fare un esempio, basti pensare che nel giro di mezzora l’abitacolo di un’auto può raggiungere temperature superiori ai cinquanta gradi che possono rivelarsi letali in caso di permanenza prolungata. Per quanto riguarda i più piccini, dallo scorso 6 marzo, in Italia, sono scattate le sanzioni (da 83 a 323 euro) previste dalla normativa “salva bebè” che prevede la presenza obbligatoria dei dispositivi anti-abbandono per chiunque viaggi in auto con un bambino fino a 4 anni. Anche in questo campo la tecnologia sta facendo passi da gigante ed Euro Ncap, l’ente indipendente di valutazione della sicurezza delle auto, intende inserire la presenza di sistemi di baby rilevazione come parametro per l’assegnazione delle famose stelle già a partire dal 2022.
 
In questo campo, i progettisti della società di componenti automobilistici Aptiv (ex Delphi Automotive Systems) hanno sviluppato un sistema per proteggere i bambini da un eventuale abbandono a bordo di un veicolo. Grazie agli speciali sensori installati nell’abitacolo è possibile rilevare la respirazione o il polso di un bambino anche sotto una coperta. Il nuovo sistema messo a punto dalla Aptiv può quindi rilevare neonati, bambini o addirittura la presenza di animali domestici e il mix tra sensori avanzati e software sofisticati riesce a valutare accuratamente quando un bambino viene lasciato involontariamente nel veicolo evitando i cosiddetti “falsi positivi”. Tra l’altro, gli algoritmi per la classificazione degli oggetti utilizzati dal sistema, con l’ausilio di una telecamera possono identificare un bambino, un seggiolino per auto o altri oggetti che potrebbero essere stati dimenticati, fino a dimensioni molto piccole come una borsetta o uno smartphone.
 
Se il sistema identifica un neonato, un bambino o un animale domestico come “dimenticato”, avvia una serie di azioni come suonare il clacson o l’allarme dell’auto e far lampeggiare le luci di emergenza per alcuni secondi e impedire il blocco delle portiere. Se non si verifica nessun intervento dopo il primo avviso, il sistema intensifica l’azione e ripete gli allarmi acustici e visivi ogni minuto per la durata di 15 secondi. A questo punto se ancora non accade nulla, il sistema invia un messaggio di testo o effettua una chiamata a un numero registrato. Nel caso poi di un veicolo elettrico, il dispositivo potrebbe accendere il condizionatore d’aria per mantenere fresco l’abitacolo o abbassare i finestrini se le condizioni ambientali lo richiedono. Da segnalare infine che negli ultimi due anni, negli Stati Uniti, il fenomeno dell’abbandono dei bambini in auto ha causato il decesso in oltre cinquanta casi per ogni anno.