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Restomod, il futuro delle classiche: ecco le 10 star che fanno innamorare

Dalla Ferrari Testarossa alla Jaguar E-Type, ecco quali modelli continuano la storia
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ROMA - Il restomod è il termine anglosassone utilizzato per definire il restauro moderno di vetture costruite nel passato e quando eseguita con dovizia e competenza, l’operazione produce modelli di raro fascino perché alle irresistibili silhouette di una volta, gli artigiani della meccanica vi affiancano soluzioni contemporanee per rendere l’esperienza al volante, ben più sicura, affidabile e veloce rispetto alle origini. L’unico vero rovescio della medaglia dei restomod creati da raffinati atelier come Eagle o Singer Vehicles sono i listini. Come si evince infatti dalla nostra top-ten - in cui abbiamo selezionato i dieci restauri più interessanti del 2021 - la cifra di 150.000 euro non è che il punto di partenza verso esborsi che possono facilmente raggiungere i due milioni.

 

Renault 5 Turbo

Costruita in fibra di carbonio e dotata di 400 cavalli dal motore 2.0 turbo, la mitica vettura francese affermatasi negli anni ’80, è stata reinterpretata da Legend Automobiles con carrozzeria rifinita a mano, strumentazione digitale, clima bi-zona e sedili sportivi super sottili. I prezzi non sono stati ancora annunciati ma si dovrebbe partire da non meno di 150.000 euro.

 

Lancia Delta Martini

Poche livree possono vantare la medesima narrativa motoristica dell’esemplare Evo rivisitato da Miki Biason ed Italia Motor Sport. Il motore resta il 2.0 turbo 16v portato però a 340 Cv grazie a nuove soluzioni elettroniche e dalla verniciatura ai tecnicismi della componentistica, il mito della Delta anni 90’ torna a ruggire accompagnato da listini da 250.000 euro prima delle personalizzazioni.

 

Range Rover Classic

La casa londinese Overfinch Heritage ha scelto la versione anni 70’ (con motore V8 da 6.2L e 435Cv) della lussuosa icona off-road, per la sua minuziosa rivisitazione offerta a 374.000 euro. Oltre che agli aristocratici interni intrisi di pelle scamosciata e legni rari, le aggiunte contemporanee riguardano freni, scarico ad alte prestazioni, cambio automatico a sei rapporti ed ausili alla sicurezza attiva.

 

Bmw M3 Redux

Potenziata ed affinata in ogni suo elemento e dettaglio da oltre quattromila ora di lavoro manuale, l’adattamento moderno della leggendaria berlina bavarese è spinto dal 2.5 litri aspirato.Il propulsore da 270 cavalli, viene completamente rifatto come per tappezzeria, sedili, pedaliera e cinture da corsa fissate sul roll-bar. Il prezzo è di circa 400.000 euro più il costo della vettura donatrice.

 

Alfa Romeo Giulia

La rivisitazione curata da Totem Automobili prevede 20 esemplari con motore elettrico ed altrettanti alimentati dal 2.9 litri V6 con due step di potenza fino a 600 cavalli. In quest’ultimo caso, il prezzo richiesto è di almeno 430.000 euro mentre i dettagli estetici comuni a tutte le versioni sono le 4 luci circolari anteriori al led, l’assenza dei paraurti, il quadrifoglio verde, sedili con guscio in fibra di carbonio oppure interamente rivestiti in morbida pelle.

 

Volvo P1800

L’opera di restauro della Cyan Racing (preparatore per le Volvo da corsa) ha potenziato la 1800 degli anni 60 con 420 cavalli a sospingere gli appena 990 chili di peso. La carrozzeria è stata leggermente rivista in funzione delle alte velocità promesse, le sospensioni sono a doppio quadrilatero alto mentre il cambio è un manuale a cinque marce. Per averla servono minimo 450.000 euro

 

Lancia Aurelia B20 GT Outlaw

L’adattamento dell’Aurelia risalente al 1951, richiede cinquemila ore di lavoro e dato che gli esemplari disponibili sono appena tre, il produttore Thornley Kelham ha previsto listini da 470.000 euro. Il modello è spinto dal 3.2 litri V6 Busso con 304 cavalli e gli update includono pedaliera moderna, sterzo a pignone e differenziale a slittamento limitato.

 

Jaguar E-Type Eagle Lighweight GT

Alle incantevoli armonie della serie 1 di Jaguar E-Type, il preparatore inglese Eagle (che si occupa di restomod dal 1984) ha aggiunto un poderoso 4.7 litri e 385 cavalli ed una serie di elementi racing quali ammortizzatori Ohlins regolabili, cerchi in magnesio, blocco motore in alluminio. Le ore di lavoro per completare la vettura sono più di ottomila e la cifra richiesta è di 800.000 euro e dintorni

 

Ferrari Testarossa

L’omaggio di Officine Fioravanti alla fantastica supercar di Maranello lanciata nel 1984 ed entrata nell’immaginario collettivo con Miami Vice, monta il celebre V12 piatto (elevato a 510 cavalli) e per garantire il dinamismo che ci si attende, la vettura è dimagrita di 130 kg ed ha freni Brembo, fondo piatto, Abs e traction control regolabili su 12 posizioni. I prezzi sfiorano il milione di euro.

 

Porsche 911 Singer DLS

Più che un restauro, il Dynamic and Lightweight Study applicato dalla casa californiana alla serie 964, è una lettera d’amore alla 911 con interni artigianali, meccanica allo stato dell’arte ed il fantastico sound del boxer aspirato (preparato dalla Williams) con 500 cavalli di potenza. Il corpo in carbonio e le sospensioni da corsa completano l’irresistibile Porsche 911 Reimagined by Singer in cui ogni esemplare, costa minimo due milioni di euro.