L'efficienza delle mitiche Autobahn tedesche (per di più gratuite per le automobili) è ancora lontana anni luce, ma nell'ultimo decennio anche le autostrade italiane, forse senza tanto clamore, hanno fatto importanti passi avanti, specialmente dal punto della sicurezza. "Dalla privatizzazione della società (avvenuta nel 2000) ad oggi" ci spiega alla vigilia dei grandi esodi estivi Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia "abbiamo ridotto il tasso di mortalità sulla nostra rete di quasi il 72%. Questo significa oltre 300 morti in meno ogni anno".
Merito del Tutor, l'innovativo sistema di rilevamento della velocità media degli autoveicoli gestito dalla Polizia Stradale, ma anche - o forse soprattutto - di un ampio e doveroso programma di rinnovamento e manutenzione dell'intera rete autostradale. Senza trascurare il contributo di campagne specifiche per la sicurezza in autostrada come "Mettici la testa", "La vita è un soffio" e "Caffè Gratis" che nelle notti dei weekend ha distribuito circa 2 milioni di caffè nelle aree di servizio per aiutare a tenere svegli in guidatori.
Secondo Autostrade per l'Italia, sui 2.220 chilometri di rete autostradale dove è installato, il Tutor avrebbe contribuito a ridurre di oltre il 51% il numero degli incidenti mortali e del 27% quello di incidenti con feriti. Non ci sono dati invece, ma certamente un forte apprezzamento degli utenti per il rifacimento dell'81,6% della superficie autostradale (in pratica il 100%, se si escludono i tratti dove non era opportuno intervenire) con asfalto drenante, per la sostituzione od l'ammodernamento di 2.577 chilometri di barriere spartitraffico su oltre il 90% della rete e per il cosiddetto Piano Gallerie che prevede l'adeguamento degli impianti di illuminazione, ventilazione, anti-incendio e controllo del traffico di 407 tunnel autostradali.
Il divario con le autobahn resta ancora grande. Spessore dell'asfalto e conseguente uniformità della superficie stradale, gestione a distanza di ingorghi improvvisi, capacità di intervento e di soccorso in caso di incidente sono ancora un sogno per gli automobilisti italiani. E' tuttavia indubbio che Autostrade per l'Italia si sta però muovendo positivamente verso l'ammodernamento delle sue strutture. In fondo, nel 1924, la Milano-Laghi è stata la prima autostrada mai realizzata al mondo e le autostrade sono pur sempre un'invenzione italiana.
Merito del Tutor, l'innovativo sistema di rilevamento della velocità media degli autoveicoli gestito dalla Polizia Stradale, ma anche - o forse soprattutto - di un ampio e doveroso programma di rinnovamento e manutenzione dell'intera rete autostradale. Senza trascurare il contributo di campagne specifiche per la sicurezza in autostrada come "Mettici la testa", "La vita è un soffio" e "Caffè Gratis" che nelle notti dei weekend ha distribuito circa 2 milioni di caffè nelle aree di servizio per aiutare a tenere svegli in guidatori.
Secondo Autostrade per l'Italia, sui 2.220 chilometri di rete autostradale dove è installato, il Tutor avrebbe contribuito a ridurre di oltre il 51% il numero degli incidenti mortali e del 27% quello di incidenti con feriti. Non ci sono dati invece, ma certamente un forte apprezzamento degli utenti per il rifacimento dell'81,6% della superficie autostradale (in pratica il 100%, se si escludono i tratti dove non era opportuno intervenire) con asfalto drenante, per la sostituzione od l'ammodernamento di 2.577 chilometri di barriere spartitraffico su oltre il 90% della rete e per il cosiddetto Piano Gallerie che prevede l'adeguamento degli impianti di illuminazione, ventilazione, anti-incendio e controllo del traffico di 407 tunnel autostradali.
Il divario con le autobahn resta ancora grande. Spessore dell'asfalto e conseguente uniformità della superficie stradale, gestione a distanza di ingorghi improvvisi, capacità di intervento e di soccorso in caso di incidente sono ancora un sogno per gli automobilisti italiani. E' tuttavia indubbio che Autostrade per l'Italia si sta però muovendo positivamente verso l'ammodernamento delle sue strutture. In fondo, nel 1924, la Milano-Laghi è stata la prima autostrada mai realizzata al mondo e le autostrade sono pur sempre un'invenzione italiana.