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Corse e sicurezza
questa la strada

L'impegno nel campionato Fia WTCC può portare grandi benefici ai pneumatici di serie. Ecco perché

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Non tutte le corse sono uguali. Qualcuna è più importante delle altre. Magari perché, per qualcuno, assume un significato particolare. Per Yokohama, ad esempio, la prova portoghese del FIA WTCC 2010, che si è disputata il 4 Luglio sul circuito di Portimao, ha rappresentato la centesima presenza consecutiva come fornitore esclusivo del campionato mondiale riservato alle automobili derivate dalla serie.

Un bel risultato promozionale e commerciale, non c'è dubbio, visto che dal 2 Aprile 2006 la Casa giapponese ha fornito ai concorrenti qualcosa come 38.000 pneumatici, ma anche la base di importanti sviluppi tecnici visto che da quest'anno tutte le vetture che partecipano al WTCC sono equipaggiate con gomme che utilizzano una mescola composta da gomma naturale e da un olio ricavato dalla buccia degli agrumi, anziché da inquinanti oli aromatici. La stessa tecnologia super-nano-power che la Casa giapponese offre al pubblico con il nuovo Eco dB super E-Spec, un pneumatico studiato appositamente per automobili ibride come Honda Insight e Toyota Prius.

"Diminuire la resistenza al rotolamento per migliorare l'efficienza nel consumo di carburante influire sull'aderenza del pneumatico. Creando questa nuova mescola, siamo riusciti ad ottenere prestazioni elevate su entrambi i fronti" spiegano con soddisfazione in Yokohama. "Il succo di agrumi ha una struttura molecolare simile alla gomma e per questo motivo può essere mescolato facilmente proprio alla gomma naturale".

Se si spreme, ad esempio, la buccia di un'arancia sulla gomma di un palloncino, ci spiegano in Yokohama, il succo che ne esce ammorbidisce l'area interessata fino a provocarne lo scoppio. Inserendo olio di agrumi tra i polimeri che compongono la gomma, la si rende più flessibile. Usando olio di arancia, è possibile creare una mescola con un'alta percentuale di gomma naturale senza rinunciare all'aderenza.

La gomma naturale offre una minore resistenza al rotolamento rispetto a quella sintetica, ma garantisce un'aderenza minore. L'aggiunta dell'olio di arancia aiuta invece ad avere una mescola più morbida grazie ad una maggiore quantità di gomma naturale, consentendo contemporaneamente a quest'ultima di non perdere aderenza e di adattarsi alle micro-asperità della superficie stradale producendo quell'aderenza che i piloti del WTCC apprezzano nei weekend di gara.