Motori

Germania, giudice
assolve tutti...

L'associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale segnala una vicenda che sta suscitando scalpore tra gli automobilisti tedeschi e non solo

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C'è una vicenda che in questi giorni sta infiammando i forum degli automobilisti della liberale Germania (dove esistono tratti autostradali senza alcun limite di velocità...).  Helmut Knoerer, integerrimo giudice tedesco, ha mandato assolti ben 42 automobilisti rei di aver pigiato troppo sull'acceleratore e quindi immortalati dagli autovelox.
La notizia ha varcato i confini tedeschi ed è stata riportata sul quotidiano francese "Le Figaro" che le ha dedicato un reportage.

Il fermento suscitato dal singolare episodio, in Italia, non è sfuggito all'occhio vigile dell'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale che dedica al "fattaccio" un ampio approfondimento.
I risvolti della vicenda potrebbero essere negativi, fanno notare all'Asaps: "Appena si è sparsa la notizia, lo potrete immaginare, Knoerer è divenuto un vero e proprio eroe, soprattutto alla luce delle motivazioni in base alle quali ha mandato assolti gli imputati dei reati loro ascritti (soprattutto velocità pericolosa): i dispositivi automatici, per come vengono utilizzati, possono considerarsi solo strumenti di arricchimento della pubblica amministrazione e non propedeutici alla sicurezza stradale. L'ammazzasentenze tedesco, però, ha riportato in alto - ovviamente sul lato opposto - l'argomento tachimetro, disponendo immediatamente la decurtazione dei punti aggiunti ai trasgressori (in Germania i punti non vengono detratti ad ogni infrazione, ma aggiunti, fino al raggiungimento della soglia massima di penalità, vale a dire 18 "debiti") e archiviando i processi di riscossione delle sanzioni".

Il giudice ha poi argomentato con meticolosità le ragioni delle sue sentenze chiarendo così che non si tratta di un "colpo di testa" alla ricerca di una notorietà altrimenti preclusa come sottolineano all'Asaps: "I dispositivi di sentenza sono chiari: applicare questa legge non è una finalità legata all'esigenza di una maggior sicurezza stradale ma, piuttosto, a quella di riscuotere maggiori proventi contravvenzionali. La norma non sarebbe poi chiara ed Helmut Knoerer reclama una regolamentazione più trasparente, che definisca con maggior precisione quando e come questi controlli devono (e soprattutto 'possono') essere esercitati. Tutto è partito dal ricorso di un automobilista scovato da pistola laser a 52 chilometri orari in un'area urbana del centro storico, in cui il limite massimo è tuttora fissato a 30 all'ora. La legge tedesca prevede una multa da 50 euro e un'aggiunta di 3 punti sulla patente del trasgressore: secondo il giudice, però, l'affidabilità del laser con cui gli agenti hanno accertato l'infrazione non sarebbe provata e così, sollevando questo dubbio, ha archiviato la pratica, farcendo la sentenza con chiari esempi di quale sia il suo pensiero. Questi sistemi sarebbero addirittura 'contrari allo spirito della leggè e, inoltre 'tali controlli non dovrebbero nemmeno essere effettuati di notte, perché le strade sono più libere e la velocità non è più un fattore aggravante del pericolo'".

Insomma un episodio che potrebbe scatenare un pericoloso spirito di emulazione da parte di qualche giudice in cerca di notorietà ma che all'Asaps stigmatizzano così: "Comunque, se c'è chi considera il togato di Herford il paladino dei diritti degli automobilisti, c'è anche ci grida indignato allo scandalo, soprattutto, le associazioni di vittime della strada e il potente ADAC, l'automobil club tedesco. Vedremo se la popolarità di Knoerer sarà destinata a crescere o a tornare nell'anonimato che ne ha, finora, caratterizzato la carriera. Nel frattempo, la corte d'appello di Biefeld esamina le carte processuali e, probabilmente, rimetterà le cose a posto".