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Allarme incidenti
nelle campagne italiane

I dati raccolti nel 2010 dall'osservatorio il Centauro-Asaps vedono coinvolti i mezzi agricoli in 338 incidenti con 176 decessi e 221 feriti

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Nelle campagne come in autostrada gli incidenti sono sempre in agguato. Da quando l'osservatorio il Centauro-Asaps ha iniziato il monitoraggio anche nel settore dei trattori agricoli è stato evidenziato come siano elevati i tassi di mortalità a causa dei sinistri che avvengono mentre si guidano questi veicoli. Partita nel 2009 la raccolta dei dati ha fornito subito un quadro preoccupante poiché in otto mesi furono segnalati 211 incidenti con 127 vittime e 113 feriti. Nell'anno appena concluso la situazione è diventata ancora più allarmante e per fornire un'indicazione facilmente comprensibile a tutti di quanto sia grave il fenomeno basti pensare che nelle campagne italiane si verifica un incidente mortale ogni due giorni (338 incidenti con 176 decessi e 221 feriti), un numero che supera la metà della mortalità registrata sull'intera rete autostradale (350 vittime nel 2009, dati Istat).

L'osservatorio il Centauro-Asaps, come di routine, ha svolto un'analisi capillare: "Sappiamo che 244 dei 338 casi, 72,2%, sono avvenuti nell'area agricola (campi, frutteti, boschi ecc.) e 94 su strada. Per altro non abbiamo neppure la pretesa di avere monitorato tutti gli episodi avendoli ricavati dalla stampa nazionale e dalle segnalazioni dei 600 referenti Asaps sparsi sul territorio italiano, sicuramente però sono compresi i più gravi. Fra le 176 morti verdi si contano 147 vittime fra i  conducenti dei trattori, 5 erano i trasportati. Sono stati invece 24 i decessi fra i terzi coinvolti, conducenti o occupanti di altri veicoli. Fra i 221 feriti i conducenti di trattori sono 121, i trasportati 12 e i terzi coinvolti 88. In 105 incidenti agricoli  su 338 i coinvolti erano anziani over 65, pari al 31,1%. In 2 casi il conducente era ebbro. Gli stranieri coinvolti sono stati 23 pari al 6,8%. La localizzazione geografica ci dice che 141 sinistri, pari al 41,7%, si sono verificati al nord, 90 al centro Italia, 26,6% e 107 al sud, 31,6%".    

Dal monitoraggio emerge poi che la regione con il tasso più alto di incidentalità è l'Emilia Romagna con 38 incidenti agricoli, seguita dalla Toscana con 31, Lombardia con 28 e il Veneto con 24, mentre tra le meno colpite troviamo Friuli Venezia Giulia con un sinistro, il Molise con 2 e la Valle d'Aosta con 3.
La situazione, come sottolineato dall'Asaps è preoccupante: "I dati registrati hanno stupito, ancora una volta, per primi i nostri osservatori. Pur tenendo conto che il maggior numero di incidenti in campagna si è verificato nei mesi estivi caratterizzati da una intensa attività agricola, il dato rimane complessivamente molto preoccupante.

Lo ripetiamo, i nostri agricoltori già al limite nei margini di guadagno, non possono rischiare la vita in questo modo. Vanno ricercati i motivi di questo assurdo tragico risultato che pesa enormemente sulla nostra agricoltura e vanno anche adottate efficaci misure di protezione per invertire questo assurdo trend".  
D'obbligo a questo punto, nell'attesa dell'adozione di specifiche misure, l'invito alla massima prudenza rivolto a tutti gli operatori del settore agricolo poiché, come ampiamente dimostrato, anche nelle campagne si può morire per un incidente "stradale". (m. r.)