L'ultimo, in ordine di tempo, sul tratto della A14 tra Ancona Nord e Senigallia, ha causato tre morti e quattro feriti. Altre vittime che si aggiungono al lungo elenco di decessi e ferimenti provocati dalla guida contromano. Il fenomeno è stato preso in esame dall'Osservatorio il Centauro - Asaps, che ha avviato una raccolta di dati delle fonti di informazione e attraverso i suoi 600 referenti sul territorio.
L'associazione, dall'inizio dell'anno a oggi ha vagliato 63 incidenti di questa tipologia, documentandoli in uno speciale report, in cui si sono verificati 13 decessi e il ferimento di 49 persone molte delle quali con gravi lesioni.
Dall'analisi effettuata dall'Asaps è stato rilevato che nel 29% dei casi il conducente è risultato in stato di ebbrezza da alcol o stupefacenti, mentre il recente incidente di Ancona deve ancora essere classificato.
L'esame passa al setaccio i guidatori stranieri coinvolti nei contromano che, fino a oggi, risultano essere 9, pari al 14%, mentre nei primi mesi del 2011 il 57% degli episodi è avvenuto su autostrade o strade statali a doppia carreggiata, con 36 episodi, mentre 27 sono avvenuti su strade ordinarie (28 gli episodi avvenuti di notte pari al 44% e 35 di giorno, il 56%).
E' ancora presto per fare un raffronto con l'anno precedente, periodo in cui l'Osservatorio il Centauro-Asaps ha rilevato in materia di contromano 225 sinistri con 20 decessi e 166 feriti, con l'incidenza dell'alcol in 59 episodi (quelli accertati) e una percentuale del 26%, mentre gli stranieri coinvolti furono 53, pari a quasi il 24%, mentre gli anziani (over 65), risultarono interessati in 37 casi pari al 16% e le donne sono state coinvolte in 27 episodi di contromano pari al 12% del totale.
In ogni caso se non si inverte questa tendenza avviata nel primo trimestre dell'anno il numero dei decessi a causa di questa "disattenzione" è destinato a crescere e, secondo l'Asaps: "Lo scenario più pericoloso, per questo tipo di fenomeno, resta dunque la strada con carreggiata separata, quella cioè nella quale il contromano prosegue più a lungo rispetto alla 'semplicè invasione della corsia opposta o vietata che viene registrata sulle arterie ordinarie.
Al di fuori dell'autostrada - dove sono state intraprese opere di messa in sicurezza suggerite proprio dall'Asaps (nei tratti di Autostrade per l'Italia è operativa nuova segnaletica verticale, mentre funzionano a pieno ritmo i sistemi a messaggio variabile sui portali e gli allarmi sulle varie radio traffic, prima tra tutte Isoradio) - il fenomeno resta preoccupante.
Certo dopo l'installazione di divieti di accesso maggiorati, con fondo giallo, rimane da valutare la possibilità di installare sistemi di allarme visivo e acustico e blocco per chi imbocca comunque le rampe autostradali e delle superstrade o le uscite delle aree di servizio in contromano. Anche l'alcol rimane un fattore sul quale non si finirà mai di sottolineare la minacciosità". (m. r.)
L'associazione, dall'inizio dell'anno a oggi ha vagliato 63 incidenti di questa tipologia, documentandoli in uno speciale report, in cui si sono verificati 13 decessi e il ferimento di 49 persone molte delle quali con gravi lesioni.
Dall'analisi effettuata dall'Asaps è stato rilevato che nel 29% dei casi il conducente è risultato in stato di ebbrezza da alcol o stupefacenti, mentre il recente incidente di Ancona deve ancora essere classificato.
L'esame passa al setaccio i guidatori stranieri coinvolti nei contromano che, fino a oggi, risultano essere 9, pari al 14%, mentre nei primi mesi del 2011 il 57% degli episodi è avvenuto su autostrade o strade statali a doppia carreggiata, con 36 episodi, mentre 27 sono avvenuti su strade ordinarie (28 gli episodi avvenuti di notte pari al 44% e 35 di giorno, il 56%).
E' ancora presto per fare un raffronto con l'anno precedente, periodo in cui l'Osservatorio il Centauro-Asaps ha rilevato in materia di contromano 225 sinistri con 20 decessi e 166 feriti, con l'incidenza dell'alcol in 59 episodi (quelli accertati) e una percentuale del 26%, mentre gli stranieri coinvolti furono 53, pari a quasi il 24%, mentre gli anziani (over 65), risultarono interessati in 37 casi pari al 16% e le donne sono state coinvolte in 27 episodi di contromano pari al 12% del totale.
In ogni caso se non si inverte questa tendenza avviata nel primo trimestre dell'anno il numero dei decessi a causa di questa "disattenzione" è destinato a crescere e, secondo l'Asaps: "Lo scenario più pericoloso, per questo tipo di fenomeno, resta dunque la strada con carreggiata separata, quella cioè nella quale il contromano prosegue più a lungo rispetto alla 'semplicè invasione della corsia opposta o vietata che viene registrata sulle arterie ordinarie.
Al di fuori dell'autostrada - dove sono state intraprese opere di messa in sicurezza suggerite proprio dall'Asaps (nei tratti di Autostrade per l'Italia è operativa nuova segnaletica verticale, mentre funzionano a pieno ritmo i sistemi a messaggio variabile sui portali e gli allarmi sulle varie radio traffic, prima tra tutte Isoradio) - il fenomeno resta preoccupante.
Certo dopo l'installazione di divieti di accesso maggiorati, con fondo giallo, rimane da valutare la possibilità di installare sistemi di allarme visivo e acustico e blocco per chi imbocca comunque le rampe autostradali e delle superstrade o le uscite delle aree di servizio in contromano. Anche l'alcol rimane un fattore sul quale non si finirà mai di sottolineare la minacciosità". (m. r.)