Il susseguirsi dei drammatici incidenti che hanno visto coinvolte le microcar, e in cui hanno perso la vita alcuni giovanissimi, ha fatto scattare il livello di "massima allerta" per cercare di porre un rimedio efficace al problema.
Così nella "città eterna" si sono riuniti intorno a un tavolo Roma Capitale, Confindustria Ancma (l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e Confartigianato Imprese Roma, per esaminare i vari aspetti di quella che è diventata una vera e propria emergenza e sottoscrivere un protocollo d'intesa per sensibilizzare gli utenti delle minicar e diffondere comportamenti di guida responsabili, soprattutto tra i giovani.
Non a caso l'incontro si è svolto a Roma dal momento che le strade capitoline costituiscono la più importante "piazza" nazionale di questi veicoli. Da un'analisi effettuata si stima che a Roma e provincia circolino circa 10.000 quadricicli, su un totale complessivo in tutta Italia di 80.000 unità e soltanto lo scorso anno in queste località risultano venduti più di 1.000 veicoli, pari al 16% del totale nazionale.
Roma tra l'altro è al vertice di un fenomeno di costume che vede le minicar spopolare tra i giovanissimi a differenza del resto del nostro paese dove questi veicoli sono appannaggio di guidatori più anziani (il 54% dei conducenti ha più di 45 anni, circa un terzo - il 34% - più di 55 anni).
Alla luce di questi dati si è deciso quindi di raggiungere un'intesa che, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, insieme all'associazione dei costruttori di quadricicli e Confartigianato, hanno sottoscritto in Campidoglio.
In sintesi l'accordo prevede di "varare un codice di condotta delle imprese di autoriparazione che si impegna a rispettare regole di buona prassi e di rispetto della legalità nella effettuazione degli interventi sui veicoli. Le officine aderenti saranno identificate da una speciale vetrofania, che consentirà all'utente finale di scegliere tra gli operatori presenti sul mercato; promuovere attività di formazione degli utilizzatori di minicar, soprattutto se giovani; sviluppare progetti di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale".
Inoltre questo protocollo d'intesa vuole rappresentare per tutte le amministrazioni locali italiane, "un modello di partenariato tra soggetti pubblici e privati, per promuovere un utilizzo responsabile delle minicar e diffondere tra tutti gli utenti della strada comportamenti rispettosi della legalità". Insomma è la dimostrazione che è possibile lavorare tutti insieme il raggiungimento del bene comune con soddisfazione di tutte le parti coinvolte.
Secondo Antonello Aurigemma, assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale: "Con questo accordo si fa un ulteriore passo in avanti sul fronte della sicurezza stradale nella nostra città. Quella delle minicar è una realtà importante nel panorama del trasporto privato a Roma, che coinvolge soprattutto un gran numero di giovani e giovanissimi. È un grande risultato che l'Amministrazione, la Polizia Municipale, i produttori e i riparatori dei veicoli abbiano trovato un terreno comune per contrastare i cattivi comportamenti e innalzare la soglia di sicurezza di chi si mette alla guida delle minicar".
Per il presidente di Confartigianato Imprese Roma, Mauro Mannocchi: "La Confartigianato Imprese Roma ritiene fondamentale l'accordo siglato; si tratta infatti di veicoli, che per la loro diffusione e il loro utilizzo, sono diventati un importante mezzo per la mobilità e pertanto devono essere soggetti a tutti i controlli tecnici e normativi, opportunamente adeguati previsti per le autovetture. Gli autoriparatori aderenti alla Confartigianato Imprese Roma si impegneranno a contrastare il fenomeno dell'alterazione illegale dei quadricicli e nell'opera di sensibilizzazione degli utilizzatori".
Infine per il presidente del gruppo quadricicli di Ancma, Stefano Casalini: "Con questa importante iniziativa speriamo di mettere la parola fine alle polemiche che sono infuriate nel corso degli ultimi mesi e che hanno gettato ombre sulla serietà dei costruttori di quadricicli, mettendo in ginocchio un settore che, al di là dei luoghi comuni, rappresenta invece la risposta più efficace alle sfide lanciate dalla mobilità degli ultimi anni. I costruttori non ci stanno ad essere messi sul banco degli imputati e, grazie a questo progetto, ci auguriamo di poter dimostrare a tutti il nostro impegno per la sicurezza".
Il rispetto delle norme del Codice della Strada, la prudenza e il mantenimento delle caratteristiche tecniche originali delle microcar devono essere alla base di qualsiasi iniziativa volta a migliorarne la sicurezza, amministratori e genitori sono poi chiamati a fornire la giusta educazione ai guidatori più giovani. (m. r.)
Così nella "città eterna" si sono riuniti intorno a un tavolo Roma Capitale, Confindustria Ancma (l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e Confartigianato Imprese Roma, per esaminare i vari aspetti di quella che è diventata una vera e propria emergenza e sottoscrivere un protocollo d'intesa per sensibilizzare gli utenti delle minicar e diffondere comportamenti di guida responsabili, soprattutto tra i giovani.
Non a caso l'incontro si è svolto a Roma dal momento che le strade capitoline costituiscono la più importante "piazza" nazionale di questi veicoli. Da un'analisi effettuata si stima che a Roma e provincia circolino circa 10.000 quadricicli, su un totale complessivo in tutta Italia di 80.000 unità e soltanto lo scorso anno in queste località risultano venduti più di 1.000 veicoli, pari al 16% del totale nazionale.
Roma tra l'altro è al vertice di un fenomeno di costume che vede le minicar spopolare tra i giovanissimi a differenza del resto del nostro paese dove questi veicoli sono appannaggio di guidatori più anziani (il 54% dei conducenti ha più di 45 anni, circa un terzo - il 34% - più di 55 anni).
Alla luce di questi dati si è deciso quindi di raggiungere un'intesa che, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, insieme all'associazione dei costruttori di quadricicli e Confartigianato, hanno sottoscritto in Campidoglio.
In sintesi l'accordo prevede di "varare un codice di condotta delle imprese di autoriparazione che si impegna a rispettare regole di buona prassi e di rispetto della legalità nella effettuazione degli interventi sui veicoli. Le officine aderenti saranno identificate da una speciale vetrofania, che consentirà all'utente finale di scegliere tra gli operatori presenti sul mercato; promuovere attività di formazione degli utilizzatori di minicar, soprattutto se giovani; sviluppare progetti di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale".
Inoltre questo protocollo d'intesa vuole rappresentare per tutte le amministrazioni locali italiane, "un modello di partenariato tra soggetti pubblici e privati, per promuovere un utilizzo responsabile delle minicar e diffondere tra tutti gli utenti della strada comportamenti rispettosi della legalità". Insomma è la dimostrazione che è possibile lavorare tutti insieme il raggiungimento del bene comune con soddisfazione di tutte le parti coinvolte.
Secondo Antonello Aurigemma, assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale: "Con questo accordo si fa un ulteriore passo in avanti sul fronte della sicurezza stradale nella nostra città. Quella delle minicar è una realtà importante nel panorama del trasporto privato a Roma, che coinvolge soprattutto un gran numero di giovani e giovanissimi. È un grande risultato che l'Amministrazione, la Polizia Municipale, i produttori e i riparatori dei veicoli abbiano trovato un terreno comune per contrastare i cattivi comportamenti e innalzare la soglia di sicurezza di chi si mette alla guida delle minicar".
Per il presidente di Confartigianato Imprese Roma, Mauro Mannocchi: "La Confartigianato Imprese Roma ritiene fondamentale l'accordo siglato; si tratta infatti di veicoli, che per la loro diffusione e il loro utilizzo, sono diventati un importante mezzo per la mobilità e pertanto devono essere soggetti a tutti i controlli tecnici e normativi, opportunamente adeguati previsti per le autovetture. Gli autoriparatori aderenti alla Confartigianato Imprese Roma si impegneranno a contrastare il fenomeno dell'alterazione illegale dei quadricicli e nell'opera di sensibilizzazione degli utilizzatori".
Infine per il presidente del gruppo quadricicli di Ancma, Stefano Casalini: "Con questa importante iniziativa speriamo di mettere la parola fine alle polemiche che sono infuriate nel corso degli ultimi mesi e che hanno gettato ombre sulla serietà dei costruttori di quadricicli, mettendo in ginocchio un settore che, al di là dei luoghi comuni, rappresenta invece la risposta più efficace alle sfide lanciate dalla mobilità degli ultimi anni. I costruttori non ci stanno ad essere messi sul banco degli imputati e, grazie a questo progetto, ci auguriamo di poter dimostrare a tutti il nostro impegno per la sicurezza".
Il rispetto delle norme del Codice della Strada, la prudenza e il mantenimento delle caratteristiche tecniche originali delle microcar devono essere alla base di qualsiasi iniziativa volta a migliorarne la sicurezza, amministratori e genitori sono poi chiamati a fornire la giusta educazione ai guidatori più giovani. (m. r.)