Gli appelli alla prudenza non sono mai abbastanza. In occasione delle festività pasquali milioni di automobilisti si metteranno in movimento per una vacanza, più o meno breve, o per una semplice "scampagnata". Mai come in questi casi però non bisogna attenersi scrupolosamente a una condotta di guida ispirata alla massima prudenza e al rispetto delle regole del Codice della Strada.
E proprio in tal senso giunge l'appello di Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, che ha commentato i risultati dello studio "Le vacanze pasquali e la sicurezza stradale" elaborato dalla Fondazione Ania analizzando i dati Asaps relativi ai periodi delle partenze: "Il ponte di Pasqua coincide statisticamente con uno degli esodi più cruenti che si registrano sulle strade italiane. Spesso la stanchezza, la distrazione e il mancato rispetto delle regole si traducono in comportamenti che mettono a rischio la vita di molti automobilisti e dei loro familiari.
La Pasqua 2010 ha registrato una diminuzione dei morti sulle strade, ma è comunque drammatico pensare che ci siano state 22 persone che hanno perso la vita in un week end che dovrebbe essere di serenità. Facciamo in modo di rispettare le regole sulla strada perché nessuno muoia durante una delle più importanti feste della cristianità. La crisi economica ha fortemente modificato le abitudini degli italiani e la mobilità nei periodi di festa: non ci si trova più di fronte a un grande esodo pasquale concentrato esclusivamente nelle giornate di apertura e di chiusura del ponte, ma si privilegiano gite giornaliere che determinano un aumento del traffico per tutta la durata del week-end. Quello pasquale si conferma, un periodo di grande criticità per la sicurezza stradale. Rispetto agli altri fine settimana, si registra un numero maggiore di incidenti anche se, nella maggior parte dei casi, sono meno cruenti".
I dati Asaps elaborati dalla Fondazione Ania evidenziano che a fronte del calo dei morti (22 nel 2010) vi è stato un incremento di quasi l'8% degli incidenti stradali, passati dai 1.170 dell'esodo pasquale 2009 ai 1.272 dell'esodo 2010 e una crescita dell'8,4% dei feriti da 1.012 a 1.097.
Infine, conclude Salvati: "Il segnale che viene dai dati 2010 dimostra quanto sia fondamentale il rispetto delle regole alla guida quindi, nel fare i migliori auguri agli automobilisti, voglio ricordare anche in questo esodo di Pasqua che quando guidiamo dobbiamo mettere al primo posto la tutela della nostra vita, dei nostri familiari a bordo e degli altri cittadini. Dobbiamo mettere al primo posto la nostra sicurezza e il rispetto delle regole della strada".
La macchina per garantire la sicurezza stradale dei vacanzieri è già scattata e Viabilità Italia effettua un monitoraggio costante h/24 della situazione della circolazione stradale lungo la rete viaria nazionale fino alla conclusione del ponte pasquale. La polizia stradale schiera 1.500 pattuglie al giorno e mette in campo tutte le tecnologie disponibili per verificare il rispetto delle norme sul sorpasso, sull'uso delle corsie di emergenza e dei limiti di velocità con l'attivazione delle 286 postazioni tutor, mentre l'arma dei carabinieri è impegnata con circa 11.000 equipaggi nei servizi di vigilanza stradale lungo la viabilità ordinaria. Sulla rete stradale e autostradale gestita dall'Anas operano invece 1.580 addetti (tra sorveglianza, pronto intervento, tecnici e sale operative) e 785 mezzi, mentre le società concessionarie autostradali possono contare su 1.800 addetti alla viabilità.
E sempre per agevolare il traffico vacanziero oggi pomeriggio, dalle ore 16, scatta il divieto di circolazione per i mezzi pesanti fino alle 22 che riprenderà sabato dalle ore 8 alle ore 16, domenica e lunedì dalle ore 8 alle 22. In questi giorni di partenze, per favorire gli spostamenti sono stati rimossi anche tutti i cantieri, fatta eccezione per quelli degli interventi urgenti di ripristino della sicurezza, di quelli improcrastinabili e di quelli di lunga durata per gli interventi di potenziamento della rete autostradale. (m. r.)
E proprio in tal senso giunge l'appello di Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, che ha commentato i risultati dello studio "Le vacanze pasquali e la sicurezza stradale" elaborato dalla Fondazione Ania analizzando i dati Asaps relativi ai periodi delle partenze: "Il ponte di Pasqua coincide statisticamente con uno degli esodi più cruenti che si registrano sulle strade italiane. Spesso la stanchezza, la distrazione e il mancato rispetto delle regole si traducono in comportamenti che mettono a rischio la vita di molti automobilisti e dei loro familiari.
La Pasqua 2010 ha registrato una diminuzione dei morti sulle strade, ma è comunque drammatico pensare che ci siano state 22 persone che hanno perso la vita in un week end che dovrebbe essere di serenità. Facciamo in modo di rispettare le regole sulla strada perché nessuno muoia durante una delle più importanti feste della cristianità. La crisi economica ha fortemente modificato le abitudini degli italiani e la mobilità nei periodi di festa: non ci si trova più di fronte a un grande esodo pasquale concentrato esclusivamente nelle giornate di apertura e di chiusura del ponte, ma si privilegiano gite giornaliere che determinano un aumento del traffico per tutta la durata del week-end. Quello pasquale si conferma, un periodo di grande criticità per la sicurezza stradale. Rispetto agli altri fine settimana, si registra un numero maggiore di incidenti anche se, nella maggior parte dei casi, sono meno cruenti".
I dati Asaps elaborati dalla Fondazione Ania evidenziano che a fronte del calo dei morti (22 nel 2010) vi è stato un incremento di quasi l'8% degli incidenti stradali, passati dai 1.170 dell'esodo pasquale 2009 ai 1.272 dell'esodo 2010 e una crescita dell'8,4% dei feriti da 1.012 a 1.097.
Infine, conclude Salvati: "Il segnale che viene dai dati 2010 dimostra quanto sia fondamentale il rispetto delle regole alla guida quindi, nel fare i migliori auguri agli automobilisti, voglio ricordare anche in questo esodo di Pasqua che quando guidiamo dobbiamo mettere al primo posto la tutela della nostra vita, dei nostri familiari a bordo e degli altri cittadini. Dobbiamo mettere al primo posto la nostra sicurezza e il rispetto delle regole della strada".
La macchina per garantire la sicurezza stradale dei vacanzieri è già scattata e Viabilità Italia effettua un monitoraggio costante h/24 della situazione della circolazione stradale lungo la rete viaria nazionale fino alla conclusione del ponte pasquale. La polizia stradale schiera 1.500 pattuglie al giorno e mette in campo tutte le tecnologie disponibili per verificare il rispetto delle norme sul sorpasso, sull'uso delle corsie di emergenza e dei limiti di velocità con l'attivazione delle 286 postazioni tutor, mentre l'arma dei carabinieri è impegnata con circa 11.000 equipaggi nei servizi di vigilanza stradale lungo la viabilità ordinaria. Sulla rete stradale e autostradale gestita dall'Anas operano invece 1.580 addetti (tra sorveglianza, pronto intervento, tecnici e sale operative) e 785 mezzi, mentre le società concessionarie autostradali possono contare su 1.800 addetti alla viabilità.
E sempre per agevolare il traffico vacanziero oggi pomeriggio, dalle ore 16, scatta il divieto di circolazione per i mezzi pesanti fino alle 22 che riprenderà sabato dalle ore 8 alle ore 16, domenica e lunedì dalle ore 8 alle 22. In questi giorni di partenze, per favorire gli spostamenti sono stati rimossi anche tutti i cantieri, fatta eccezione per quelli degli interventi urgenti di ripristino della sicurezza, di quelli improcrastinabili e di quelli di lunga durata per gli interventi di potenziamento della rete autostradale. (m. r.)